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Vecchio 12-10-2008, 02.25.31   #26
loryland
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Difficile rimanere in tema quando si toccano argomenti così ampi,ad esempio il Dante io lo inquadrerei su un discorso più exoterico,in realtà non vedo un chiaro richiamo al centro,come se con la sua grande opera abbia voluto dare dignità alla favoletta di Adamo ed Eva.Certo rimanendo in ambito linguistico il suo segno rimarrà mirabile.
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Vecchio 12-10-2008, 02.28.23   #27
Ray
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Mi sa che su Dante abbiamo idee discordanti... sarebbe inetressante approfondire, ma altrove, qua finiamo OT. Cito solo (poi lo riprendiamo altrove magari) "o voi che avete gli intelletti sani / mirate la dottrina che s'asconde / sotto il velame delli versi strani (da qualche parte all'inferno).

Ultima modifica di Ray : 12-10-2008 alle ore 02.33.04.
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Vecchio 12-10-2008, 02.47.04   #28
loryland
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Se dovessimo rappresentare l'andamento dell'evoluzione dell'uomo passando attraverso il continuo arricchimento della proprio linguaggio dando delle ipotetiche direzioni,indicando con le ordinate i termini che esprimono un significato "interiore,spirituale" e con le ascisse i termini tecnologici-medici se vogliamo ,vedremo un diagramma praticamente piatto.Che non servissero più le parole?
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Vecchio 12-10-2008, 02.53.09   #29
Ray
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Se dovessimo rappresentare l'andamento dell'evoluzione dell'uomo passando attraverso il continuo arricchimento della proprio linguaggio dando delle ipotetiche direzioni,indicando con le ordinate i termini che esprimono un significato "interiore,spirituale" e con le ascisse i termini tecnologici-medici se vogliamo ,vedremo un diagramma praticamente piatto.Che non servissero più le parole?
Non ho capito scusa. Se come dici i termini "spirituali" quelli sono da millenni, mentre invece quelli "tecnici" si sono arricchiti, dovremmo vedere una retta che scende... per ben che vada. Altrimenti una curva più o meno veloce.
Sarebbe interessante da vedere, posto fosse possibile individuarne i parametri.
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Vecchio 12-10-2008, 03.04.34   #30
loryland
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Hai ragione si tratta di una retta in rapida caduta ,il pensare a diversi argomenti e relativi commenti da dare o tenere per far maturare e poi proiettare che mi hanno regalato la gaffe!Perdon


PS
ho fatto una correzione! buonanotte

Ultima modifica di loryland : 12-10-2008 alle ore 03.17.52.
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Vecchio 15-10-2008, 01.15.16   #31
Astrid
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Il linguaggio, la comunicazione, varia a seconda del contesto in cui si vive...
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Vecchio 15-10-2008, 01.24.00   #32
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Il linguaggio, la comunicazione, varia a seconda del contesto in cui si vive...
o viceversa... o entrambi...
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Vecchio 15-10-2008, 01.35.43   #33
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Il linguaggio, la comunicazione, varia a seconda del contesto in cui si vive...
Linguaggio e comunicazione però sono due cose diverse, possono coincidere in alcune peculiarità, la seconda può essere proporzionale al primo ma non per forza se il primo è possente la seconda segue.
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Vecchio 15-10-2008, 17.29.17   #34
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Se la tua intenzione è quella di comunicare, ti relazioni con il tuo interlocutore in modo appropriato. Comunicare è usare il linguaggio appropriato: si possono riscrivere testi traducendoli in parole semplici, è un lavoro che ho fatto in passato, esiste anche un vocabolario di alta leggibilità. Cambiando l'uso delle parole e le parole stesse, non si cambiano i concetti ed il messaggio intrinseco, ma la facilità e possibilità di comunicazione e di ricezione.
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Vecchio 15-10-2008, 19.08.37   #35
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Se la tua intenzione è quella di comunicare, ti relazioni con il tuo interlocutore in modo appropriato. Comunicare è usare il linguaggio appropriato: si possono riscrivere testi traducendoli in parole semplici, è un lavoro che ho fatto in passato, esiste anche un vocabolario di alta leggibilità. Cambiando l'uso delle parole e le parole stesse, non si cambiano i concetti ed il messaggio intrinseco, ma la facilità e possibilità di comunicazione e di ricezione.
Quindi mi confermi quello che dicevo, cioè che il linguaggio dipende dal contesto, la comunicazione se c'è è sempre identica sostanzialmente, cambia l'oggetto della comunicazione ed il modo (linguaggio), quindi la forma, ma comunicazione è o non è, c'è o non c'è. Ci può essere un linguaggio adatto a tutti gli interlocutori ma non comunicare nulla e ci può essere un linguaggio inadeguato per limiti costituzionali del comunicante ma che ugualmente riesce a dare comunicazione.
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Vecchio 15-10-2008, 19.43.32   #36
Astrid
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Certamente; ma ora entra in gioco la consapevolezza e l'intenzione. La consapevolezza della capacità di comunicare, con gli strumenti adatti in ogni diverso contesto. Il linguaggio non può essere universalmente applicato ad ogni interlocutore. Devo capire chi ho di fronte, per scegliere come esprimermi e quali parole usare se ho intenzione di dialogare con lui. Comunicare è adeguarsi ad un contesto, e saperlo e volerlo fare, è comunicare.
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Vecchio 15-10-2008, 19.54.54   #37
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Certamente; ma ora entra in gioco la consapevolezza e l'intenzione. La consapevolezza della capacità di comunicare, con gli strumenti adatti in ogni diverso contesto. Il linguaggio non può essere universalmente applicato ad ogni interlocutore. Devo capire chi ho di fronte, per scegliere come esprimermi e quali parole usare se ho intenzione di dialogare con lui. Comunicare è adeguarsi ad un contesto, e saperlo e volerlo fare, è comunicare.
Non sempre, non sempre... a volte per comunicare qualcosa a qualcuno devi cercare un canale che questi non usa abitualmente.
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Vecchio 04-11-2008, 12.50.56   #38
nikelise
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Non sempre, non sempre... a volte per comunicare qualcosa a qualcuno devi cercare un canale che questi non usa abitualmente.
A proposito di canali di comunicazione :
se ad esempio distinguiamo tra informazione e conoscenza potremmo dire che l'informazione , con la quale si intende , per dirla semplice, il nozionismo , necessita di un'enormita' di vocaboli da aggiornare di pari passo ad esempio con l'evoluzione scientifica ,
mentre la conoscenza non esige tale ricchezza di vocaboli .
Anzi la conoscenza e' occultata o resa piu' inaccessibile dalle parole che tentano di spiegarla.

E' per questo che i simboli ed i miti ebbero cosi' grande successo perche' molto piu' efficaci . E forse oggi andrebbero recuperati nell'insegnamento.
Voglio dire che se il pensiero e quindi la conoscenza sono espressi immediatamente nel nostro cervello solo da immagini e non da parole , queste , pur necessarie , spesso non fanno altro che confondere .
Spesso le parole sono volontariamente espresse per confondere e non solo con fini nobili ma anche di mero busines ego del relatore o altro .
Quante volte una cosa spiegata a parole si complica e non ci si capisce nulla?
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