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Vecchio 14-02-2010, 12.29.05   #26
gibbi
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Non si tratta solo di istinti inferiori, anche se spesso ci viene voglia di vestirci in modo da dare voce a parti che teniamo nascoste, represse o altro.
Vabbeh, va a finire che diventa un tread di psicologia spicciola, mentre la sezione lo vuole con altri intenti.
Forse si potrebbe, con una serie di piccoli accorgimenti, trasformarlo in un test e giocarci con chi ha voglia.
Magari analizziamo anche i motivi per i quali una non vuole proprio vestirsi? Della serie niente di niente nè vestiti in maschera nè semplici mascherine al volto?
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Vecchio 14-02-2010, 16.16.59   #27
RedWitch
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Insomma il carnevale è la mostra e la dissoluzione delle parti basse, del Nero?

Ad ognissanti si aprono le porte del cielo e della terra e tutto si mischia, si intreccia;
a San Nicolò si affrontano i demoni con coraggio e fermezza ma siamo sotto la protezione dal Santo;
a carnevale infine ci si identifica con i demoni senza più pericolo se si è svolto un buon Lavoro e si dissolvono nella purificazione quando vengono bruciati e bruciarli vuol dire rinunciare alle personalità per Io.

Che ne pensate?
La vedrei anche così: a Natale abbiamo la nascita, a Carnevale la vita terrena (carne- vale, ), la faccenda dei carri che si bruciano, potrebbe essere paragonata al nero/benzina che si brucia durante il Lavoro (?) poi un periodo di purificazione con la Quaresima che prepara alla Pasqua con la Morte e Resurrezione.

La manifestazione del Nero se ho ben capito dovrebbe essere canalizzata nel periodo del Carnevale, dunque dovrebbe essere un buon periodo per mettere le mani nella "melma" e conoscersi sempre un po' di più (anche se siamo ancora in inverno.. ). Una volta passato questo periodo si dovrebbe essere coscienti del proprio nero e si dovrebbe essere in grado di mantenerlo sotto osservazione...

Un'altra cosa che non abbiamo ancora preso in considerazione, sono i vari modi di festeggiare il Carnevale in giro per l'Italia, ho trovato degli spunti interessanti dal carnevale sardo e da quello di Sappada (Belluno), dopo aver visto dei servizi al tg, ma non ho ancora avuto modo di mettere insieme un po' di materiale, (Spero di farlo entro martedì) ma è molto interessante vedere come in alcuni luoghi il carnevale sia una specie di tradizione nella tradizione.

Poi ancora non abbiamo visto il perchè dei coriandoli e delle stelle filanti ... e poi dopo il carnevale, c'è un' ultima festa, quella della pentolaccia, ma in teoria non dovremmo già essere entrati in Quaresima?

ps: stamattina ho visto tanti bimbi mascherati che giocavano insieme... per loro il carnevale è proprio un bel momento, sono bellissimi

pps: se avete voglia di mettere su il test in palestra, gioco volentieri anche io
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Vecchio 14-02-2010, 17.30.01   #28
stella
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Poi ancora non abbiamo visto il perchè dei coriandoli e delle stelle filanti ... e poi dopo il carnevale, c'è un' ultima festa, quella della pentolaccia, ma in teoria non dovremmo già essere entrati in Quaresima?
I coriandoli, che pare siano stati inventati da un milanese che non aveva denaro a sufficienza per gettare dolcetti, all'origine erano semi della pianta di coriandolo ricoperti di gesso, come confetti, da lanciare dai carri e dai balconi.
Durante i festeggiamenti del Carnevale era usanza cucinare dolci veloci, poco costosi, da offrire alla moltitudine di persone che interveniva. Da qui la tradizione dei fritti: acqua, farina e zucchero che anche oggi, pur con qualche ingrediente in più, si trasformano in castagnole, frittelle, zeppole, tortelli, struffoli, frappe, cenci, chiacchiere.
La "pentolaccia" piena di cose da mangiare posta ad una certa altezza, deve essere colpita con bastoni ad occhi bendati fino a romperla, facendo piovere sulle persone il suo contenuto.
A me risulta che chiude il carnevale, non che si faccia in Quaresima.

Il Carnevale con il mascheramento penso che non sia soltanto la manifestazione del proprio nero, ma che sia soprattutto un invertire i ruoli, il povero può per pochi giorni essere un principe mentre il ricco può mascherarsi da mendicante, insomma si cerca di vivere l'opposto che non saremo mai.
Penso che potrebbe significare che ognuno di noi in potenza potrebbe essere tutto, anche se poi si cristallizza in un certo ruolo prinicipale. Il fatto di coprirsi il viso ha il significato di cancellare la propria identità, che libera dal proprio ruolo, e si può entrare nel personaggio che si vuole nella certezza di non essere riconosciuti.
Io amavo molto traverstirmi per carnevale anche se da un po' di anni non lo faccio più, il mascheramento meglio riuscito è stato quando ho indossato abiti maschili, giacca cravatta mantello cappello ecc., solo che ahimè dovevo tacere perchè la voce mi avrebbe tradito...

Per quanto riguarda il mercoledì delle ceneri, anticamente la Quaresima iniziava dappertutto di domenica, i giorni dal mercoledì delle Ceneri alla domenica successiva furono introdotti nel rito romano per portare a quaranta i giorni di digiuno effettivo, tenendo conto che le domeniche non erano mai stati giorni di digiuno.
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Vecchio 14-02-2010, 18.38.55   #29
Sole
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I coriandoli, che pare siano stati inventati da un milanese che non aveva denaro a sufficienza per gettare dolcetti, all'origine erano semi della pianta di coriandolo ricoperti di gesso, come confetti, da lanciare dai carri e dai balconi.
Eccola lì... ognissanti è il dolcetto o scherzetto, ai Krampus offri pane e anche qui si offrono dolci.
__________________
Se non sarò me stesso chi lo sarà per me? E se non ora, quando?
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