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Vecchio 19-05-2010, 12.36.16   #1
Sole
Conosce ogni vicolo
 
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Predefinito Noi che ...

Mi è arrivata questa mail, e anche se il futuro contine anche cose migliori uno sguardo al passato fa sempre vedere cosa le migliorie hanno fatto perdere... con un pizzico di nostalgia, per far fare un sorriso a chi se ne ricorda...

...

Noi che la penitenza era ' dire fare baciare lettera testamento ' .
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo 'Parco Della Vittoria e Via le Dei Giardini ' .
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva .
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c 'era l'amico in casa .
Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella.
Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città..(e la
città con la D era sempre Domodossola).
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini.
Noi che avevamo il nascondiglio segreto con il passaggio segreto.
Noi che ci divertivamo anche facendo 'Strega comanda colori'.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la bic.
Noi che al cine usciva un cartone animato ogn i dieci anni e vedevi sempre gli stessi tre o quattro (di Walt Disney).
Noi che sentivamo i 45 giri nel mangiadischi e adesso se ne vedi uno in un negozio di modernariato tuo figlio ti chiede cos'è.
Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasma formaggino o un francese, un tedesco e un italiano.
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che si andava in cabina a telefonare.
Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che andavamo a letto dopo il carosello.

Noi che suonavamo a i campanelli e poi scappavamo.
Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più era rosso più eri figo.
Noi che la Barbie aveva le gambe rigide.

Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna ed eravamo sempre sorridenti.
Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
Noi che a scuola ci andavamo da soli e tornavamo da soli.
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
Noi che il 'Disastro di Cernoby' vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
Noi che sapevamo che orma i era pronta la cena perché c' era Happy Days.
Noi che il primo novembre era 'Tutti i santi', mica Halloween.
Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso.
Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figo.
Noi che l'unica merendina era i l Buondì e mangiavamo solo i chicchi di zucchero sopra la glassa.
Noi che all' oratorio le caramelle costavano 50 lire..
Noi che s i suonava la pianola Bontempi..
Noi che guardavamo allucinati il futuro con Spazio 1999
Base Lunare Alpha.
Noi che il Twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars.
Noi che ne i mercatini dell' antiquariato troviamo i giocattoli di quando eravamo piccoli e diciamo "guarda te lo ricordi? " e poi sentiamo un nodo in gola.
Noi che certe cose le abbiamo domenticate e sorridiamo quando ce le ricordiamo




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Vecchio 19-05-2010, 14.45.52   #2
dafne
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Bella Sole, su un paio di cose mi è venuto da ridere, cose che avevo proprio scordato, tipo riavvolgere la cassetta con la bic
Cose che però mi han mandato un pochetto indietro e mi han permesso di rivivere un periodo che non è stato solo brutto.

Chissà, forse dovrei tentare di ricapitolare anche le cose belle invece che solo le nebbie, magari potrei imparare.

Comunque quella del "la maestra ti dava un ceffone la mamma te ne dava due" è stupenda la farò leggere a chisoio
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Vecchio 19-05-2010, 17.26.41   #3
diamantea
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Anche a me ha suscitato tanti bei ricordi di un tempo che sembra essere un secolo fa.
Ho molta nostalgia di quei tempi in primavera specialmente periodo di ciliege e nespole si andava per le campagne a mangiarli sull'albero a rischio contadino con carabina a piombino... incoscienti ridevamo come pazzi.
Poi c'era il tiro a segno con le fionde ad elastico o con le camere d'aria delle biciclette e i semi di minicucco lanciati con le cannucce costruite a mano. Si colpiva di tutto, dalle bottiglie alle teste dei compagni rivali o di qualche anziano seduto nel parco che si arrabbiava moltissimo ma non poteva inseguirci.
Quante avventure con poco in mezzo alla natura.
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Vecchio 20-05-2010, 16.26.59   #4
Uno
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minicucco
che pianta, frutto, fiore, alga, erba etc ...è?
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Vecchio 20-05-2010, 16.33.45   #5
stefano
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che pianta, frutto, fiore, alga, erba etc ...è?

il figlio del ba...cucco (tu
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Vecchio 20-05-2010, 17.36.46   #6
diamantea
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Il minicucco, o bagolaro dell'etna, Celtis aetnensis il suo nome proprio, è una pianta a cespuglio erbosa che cresce alle pendici dell'Etna e sui Nebrodi.
E' una pianta molto comune da noi, ma anche protetta che fa parte del Parco dell'Etna, fa delle bacche dolci ma commestibili più che altro per gli uccelli, una volta secche cadono a terra numerose e diventano come piccoli proiettili che si sparavano soffiandoli nelle cannucce, anch'esse molto comuni dalle mie parti, facilmente intagliabili diventavano armi con cui fare innervosire parecchio.
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Vecchio 21-05-2010, 11.54.38   #7
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Grazie Diamantina, adesso ho visto le foto e ho capito che pianta è
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Vecchio 22-05-2010, 09.43.17   #8
Falketta
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A me è venuta in mente la piazzetta davanti al palazzo dove abito ancora quando ero bambina: noi bambini ci andavamo a giocare, era più grande, poi è stata ridotta per far posto alle auto
Ricordo i piccoli negozi in piazzetta, sembrava un paesino: tutti chiusi con l'avvento dei supermercati. Ora ospitano magazzini, quelli con l'accesso diretto sulla strada sono diventati garage
Ricordo soprattutto il minimarket, che a noi sembrava chissache, con la cassa in fondo con le gomme da masticare coi cowboy: sulla carta che li fasciava all'interno c'era scritto se avevi vinto altre altre gomme, anche se il più delle volte si leggeva la frase "Riprova sarai più fortunato"
E poi gli scambi di figurine degli albi Panini... ce l'ho, ce l'ho... manca!
E l'Austerity, e noi che ci sentivamo liberi perchè potevamo girare in bici anche sulla strada
Mamma quante cose sono cambiate
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Vecchio 14-07-2010, 15.47.53   #9
gibbi
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Noi che c'eravamo
*quando potevi effettuare le chiamate telefoniche direttamente attraverso il disco apposto sull' apparecchio solo se urbane
*quando per le telefonate urbane si pagava un canone fisso indipendentemente da numero e durata delle stesse , motivo per cui il telefono un tempo nelle case era affisso alla parete solitamente nella stanza di ingresso a disposizione anche dei vicini che ne fruivano proprio perchè la singola chiamata non costava nulla
*quando per una chiamata interurbana dovevi "passare"
attraverso l'operatore di centralino al quale comunicavi il numero e che ti metteva in attesa del collegamento. Avuta la linea il centralinista ti riferiva che il collegamento era pronto ( e da qui nasce l'odierno "pronto" come risposta ad una chiamata telefonica) e praticamente restava in linea con te perchè alla scadenza del primo modulo che mi pare durasse 3 minuti
ti chiedeva interrompendo la conversazione : "raddoppia ?" e solo su risposta positiva partiva altro modulo da tre minuti e così via ...

Ricordo di una telefonata con toni molto concitati in cui mio padre , evidentemente esasperato dalle interruzioni della centralinista , le ordinò di addebitare 10 mudoli e ti togliersi dai piedi
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Vecchio 14-07-2010, 20.48.24   #10
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Il telefono... faceva arrabbiare moltissimo mio padre. Lui sapeva che le sue figlie avevano spasimanti che telefonavano. Era molto geloso, allora a volte decideva di prendere lui il telefono, ma appena diceva: pronto? con il suo tono cupo l'altro metteva giù la cornetta! Diventava furioso e noi dall'aria ignara e innocente ridevamo di nascosto.
Una volta uno dei nostri fidanzati per non metter giù la cornetta finse di cercare un nome a caso, la famiglia X, lui subito pronto disse: si, sono il signor X! e l'altro preso alla sprovvista diceva no ho sbagliato numero, lei non ha la voce del signor X che cerco io!...

Insomma finiva lo stesso che l'altro buttava giù la cornetta, era il suo destino...
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Vecchio 15-07-2010, 20.42.23   #11
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Quando si andava in spiaggia non c'era tutta questa orda selvaggia. I maschi del gruppo già grandi per me, amici di mio fratello, con le mani a cucchiaio facevano il trampolino per i tuffatori. Io mi mettevo in fila insieme a quei giganti, ero piccola, 10 0 12 anni, ma loro mi accontentavano sempre e mi facevano letteralmente volare visto che ero leggera. Poi c'era il masso bello grosso e piatto trasportato a fatica vicino la riva per fare da rampa di lancio e tuffarsi da soli. Anche qui ero sempre in fila...

Più grandicella andavo con la mia comitiva, dopo il bagno si finiva quasi sempre a fare il gioco della bottiglia: dire, fare, baciare, poi i maschi decidevano stringevano i pegni ad uno solo:baciare!
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Vecchio 29-07-2010, 08.30.09   #12
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Noi che...compravamo il fustino del sapone per la lavatrice, quello cilindrico con il coperchio.
La nonna poi una volta vuoto lo rivestiva e lo trasformava in contenitore per i giocattoli, o i bigodini, sartoria ecc... quando non serviva diventava contenitore per la spazzatura, tornava sempre comodo
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Vecchio 29-07-2010, 09.05.33   #13
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Noi che...compravamo il fustino del sapone per la lavatrice, quello cilindrico con il coperchio.
La nonna poi una volta vuoto lo rivestiva e lo trasformava in contenitore per i giocattoli, o i bigodini, sartoria ecc... quando non serviva diventava contenitore per la spazzatura, tornava sempre comodo
E non era di plastica ma di ecologico cartone....
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Vecchio 29-07-2010, 09.07.24   #14
RedWitch
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Noi che...compravamo il fustino del sapone per la lavatrice, quello cilindrico con il coperchio.
La nonna poi una volta vuoto lo rivestiva e lo trasformava in contenitore per i giocattoli, o i bigodini, sartoria ecc... quando non serviva diventava contenitore per la spazzatura, tornava sempre comodo
Il fustino con il sapone in polvere me lo ricordo bene, aspettavo che mia mamma lo finisse per comprarne un altro, dentro c'era la sorpresa e poi una volta vuoto diventava la cesta dei giochi.

E lo shampoo alla mela verde ve lo ricordate? aveva il tappino a forma di mela ed un colore verde cosi acceso che chissà cosa ci mettevano dentro... in effetti non lo vedo più negli scaffali da parechi anni
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Vecchio 29-07-2010, 12.59.14   #15
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Il fustino con il sapone in polvere me lo ricordo bene, aspettavo che mia mamma lo finisse per comprarne un altro, dentro c'era la sorpresa e poi una volta vuoto diventava la cesta dei giochi.
Pure io, pure io, però ci mettevo le biglie e il lego.
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Vecchio 29-07-2010, 15.38.48   #16
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Io raccoglievo i punti, c'erano le figurine con i punti in base al prodotto comprato, il fustino valeva di più, poi prendevamo i regali. A volte li scambiavamo tra vicini.
Quello che più mi ha emozionato da bambina è stata Susanna, la bambola di plastica gonfiabile raccolta con i punti dei formaggini, mi somigliava molto con quelle guanciotte rosse e lentigginose...
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Vecchio 29-07-2010, 18.07.17   #17
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Io raccoglievo i punti, c'erano le figurine con i punti in base al prodotto comprato, il fustino valeva di più, poi prendevamo i regali. A volte li scambiavamo tra vicini.
Quello che più mi ha emozionato da bambina è stata Susanna, la bambola di plastica gonfiabile raccolta con i punti dei formaggini, mi somigliava molto con quelle guanciotte rosse e lentigginose...
Bello mi hai fatto ricordare la mucca Carolina che suonava e anche la Susanna caspita erano regali che sudavamo quanti formaggini dovevamo mangiare e poi dovevamo aspettare tantissimo tempo per riuscire ad averli.
C'era anche un altro pupazzo si chiamava Ercolino sempre in piedi, qui ero proprio piccina, ma era bellissimo perchè doveva avere un peso sul fondo, che gli impediva di finire orizzontale per quante botte o sipnte gli dessimo.
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Vecchio 29-07-2010, 20.50.41   #18
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Noi che... manco sapevamo che sapore aveva la coca-col(bip) o la fant(bip) o la sprit(bip) o il gatorad(bip) o quant'altr(bip)...hahaha troppi bip

Però sapevamo come prepararci la frizzina, quella bustina con la polverina che rendeva l'acqua del rubinetto frizzante. Nel mio paese, dal bottegaio sottocasa (che era in pratica un bazar) si trovava una bustina con dentro una bustina più piccola con la frizzina ed una fialetta di vetro(!?) con uno sciroppo colorato al gusto di arancia, menta o amarena o altro.

La bottiglia si metteva nel frigider (frigorifero) col tappo di sughero e la domenica, durante il pranzo di mezzogiorno si beveva questa bibita fresca.
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Vecchio 29-07-2010, 22.16.14   #19
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Noi che... manco sapevamo che sapore aveva la coca-col(bip) o la fant(bip) o la sprit(bip) o il gatorad(bip) o quant'altr(bip)...hahaha troppi bip

Però sapevamo come prepararci la frizzina, quella bustina con la polverina che rendeva l'acqua del rubinetto frizzante. Nel mio paese, dal bottegaio sottocasa (che era in pratica un bazar) si trovava una bustina con dentro una bustina più piccola con la frizzina ed una fialetta di vetro(!?) con uno sciroppo colorato al gusto di arancia, menta o amarena o altro.

La bottiglia si metteva nel frigider (frigorifero) col tappo di sughero e la domenica, durante il pranzo di mezzogiorno si beveva questa bibita fresca.

Me la ricordo la frizzina, che usciva dalle narici bevuta d'un fiato, fino alle lacrime tanto era frizzante

Buona anche la gazzosa, bevanda al limone dissetante e molto più buona della sprit(bip)
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