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Vecchio 06-05-2009, 09.53.50   #1
Uno
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Predefinito Vivere in difesa

Vivere in difesa è qualcosa che grosso modo, più o meno interessa quasi tutti a vari livelli e con diverse sfaccettature.
Ma, provocazione, se la difesa è il miglior attacco... non è che difendersi troppo rivela il proprio essere aggressivi oltre misura? (domanda retorica).

Qual'è la misura di aggressività che ritenete naturale e perchè? (domanda non retorica, ma spero introspettiva e utile ad ingravidare la discussione)
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Vecchio 06-05-2009, 12.13.30   #2
griselda
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Vivere in difesa è qualcosa che grosso modo, più o meno interessa quasi tutti a vari livelli e con diverse sfaccettature.
Ma, provocazione, se la difesa è il miglior attacco... non è che difendersi troppo rivela il proprio essere aggressivi oltre misura? (domanda retorica).

Qual'è la misura di aggressività che ritenete naturale e perchè? (domanda non retorica, ma spero introspettiva e utile ad ingravidare la discussione)
Dici che se sono aggressiva proietto la mia aggressività sugli altri e di conseguenza sto sempre sulla difensiva?

Non so, io sono aggressiva, ma l'aggressività non la lascio uscire, quasi mai, non saprei cosa farci, perchè so che fa danno, me ne ha fatto quando ero ragazzina, per cui la reprimevo prima, ora la guardo e mi sempre molta paura.
Mi viene in mente fate l'amore non fate la guerra io ho sempre scelto di fare l'amore, ma l'aggressività è rimasta li nascosta.
Però la vedo e appena la posso manifestare in un ideale sarei capace di farla uscire ma poi non accettandola mi sentirei tantissimo in colpa per averlo fatto.
Quindi può essere che sto sulla difensiva perchè ho paura che qualcuno me la faccia uscire?
Nel senso che se perdo le staffe poi ....so che dovrò pagare una serie di conseguenze che ho già vissuto in passato e che non voglio più rivivere?
Quale la giusta misura? Perchè ne esiste una?
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Ultima modifica di griselda : 06-05-2009 alle ore 12.22.25. Motivo: coretto
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Vecchio 06-05-2009, 17.58.47   #3
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Vivere in difesa è qualcosa che grosso modo, più o meno interessa quasi tutti a vari livelli e con diverse sfaccettature.
Ma, provocazione, se la difesa è il miglior attacco... non è che difendersi troppo rivela il proprio essere aggressivi oltre misura? (domanda retorica).

Qual'è la misura di aggressività che ritenete naturale e perchè? (domanda non retorica, ma spero introspettiva e utile ad ingravidare la discussione)
Vivere in difesa è uno status mentale proprio di chi è stato più volte colpito da esperienze negative, gli altri sono sconosciuti di cui non sappiamo mai le vere intenzioni fino a quando non restiamo scottati da vicino da comportamenti egoistici e utilitaristici.
Vivere in difesa non vuol dire essere aggressivi, la vera aggressività è quella di chi vuole sopraffarti per i propri scopi, che ti passa sopra senza riguardo alcuno, il vero aggressivo è senza animo, è privo di sentimenti e si barrica dietro false facciate, da questo tipo di persone occorre difendersi e qualche volta per difendersi è necessario alzare i toni senza falsi buonismi.
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Vecchio 06-05-2009, 18.22.43   #4
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Quale la giusta misura? Perchè ne esiste una?
In natura ne vediamo molti esempi. Un leone morirebbe di fame se non avesse la propria giusta misura di aggressività, quella che per istinto lo porta a cacciare per sfamarsi. Oppure se proviamo ad avvicinarci ai cuccioli una gatta diventa estremamente aggressiva per difenderli.
E noi? L'aggressività la usiamo per difendere noi stessi e i nostri spazi, e se li sentiamo davvero in pericolo può anche andare bene, altrimenti soccomberemmo, ma questo dipende anche dal tipo di ambiente e di persone con cui si interagisce (un ambiente di lavoro ad esempio).
Ma se è abusata, se se ne perde il controllo, e penso che reprimendola succeda, oltre a consumare ha effetti devastanti su di noi e sugli altri.

La giusta misura secondo me è quella che si raggiunge se si riesce a trasformare l'aggressività in una sorta di grinta, una forza necessaria ad affrontare le situazioni che la richiedono.
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Vecchio 06-05-2009, 18.23.54   #5
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Non sono d'accordo sulla definizione che dai di aggressivo, Filo. Prendiamo un animale ad esempio, quando questo è al muro, quando non trova vie di fuga, quando ha paura... aggredisce e aggredendo si difende- si difende e difendendosi aggredisce.
Si aggredisce per le stesse ragioni per cui ci si difende, la stessa medaglia.
Il prevaricatore ha paura di essere prevaricato, chi si difende ha paura di essere prevaricato e a prescidnere si difende, a prescindere attacca.


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Qual'è la misura di aggressività che ritenete naturale e perchè?
L'unica risposta che mi viene in mente è quella che riguarda i paletti. Abbiamo tutti un limite di tolleranza oltre il quale ci difendiamo/aggrediamo. La giusta misura è soggettiva e riguarda la lancetta della tolleranza, dovremmo imparare a sentire quando va in rosso..


Edit: non ho letto Shanti
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Se non sarò me stesso chi lo sarà per me? E se non ora, quando?
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Vecchio 06-05-2009, 18.31.49   #6
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il vero aggressivo è senza animo, è privo di sentimenti e si barrica dietro false facciate, da questo tipo di persone occorre difendersi e qualche volta per difendersi è necessario alzare i toni senza falsi buonismi.
Su questo non sono d'accordo, non descrivi un aggressivo, descrivi un violento. Si può essere aggressivi senza essere violenti, anzi a mio avviso si deve.
E con questo mi collego alla difficilissima domanda di Uno: quale la misura naturale dell'aggressività? Eh, credo si debba partire dal fatto che per fare qualsiasi cosa serve usare aggressività. Ogni azione verso l'esterno la comporta. Anche per scrivere quanto sto dicendo serve una certa dose di aggressività, minima ok, forse talmente naturale che non ce ne accorgiamo se non ci facciamo caso, però c'è. E va anche controllata, o meglio misurata... dovrebbe essere consona a quanto stiamo facendo ma... quello che facciamo verso l'esterno, così forse mi spiago meglio, perturba l'ambiente. Per perturbare l'ambiente serve aggressività. La misura dipende dalla perturbazione, o al contrario, più aggressività mettiamo più perturbiamo. Basti pensare a cosa proviamo quando ci viene detta magari la stessa cosa solo con dosi diverse di aggressività... veniamo perturbati in modo diverso.

Quindi anche la misura dell'aggressività dipende dalla resistenza dell'ambiente.
Diciamo che però, possiamo perturbare l'ambiente seguendo per così dire le sue tendenze naturali, ossia semplicemente incanalando ma senza stravolgere, oppure possiamo stravolgere, magari rompendo, ed ecco la violenza.
Se pensiamo al sesso, la parte maschile, si vede bene la differenza. La penetrazine è comunque un atto aggressivo, ma può persino essere dolce, sfruttare una naturale tendenza e spingere l'ambiente ad accogliere, oppure può essere violenza.

Vabbeh, non so rispondere alla domanda con una formuletta, almeno per ora. Quindi intanto queste riflessioni iniziali.

Per lo stare in difesa, difesa eccessiva, concordo con Gris. se è presente come forma mentis caratterizzante l'atteggiamento credo sia proiezine di aggressività... la propria negli altri. Ci si sente sempre atttaccati... ma l'aggressività è la nostra. Quindi c'è ma è osteggiata, censurata dall'io.

Ultima modifica di Ray : 06-05-2009 alle ore 18.32.51. Motivo: ho scritto contemporaneamente a Sha e Sole
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Vecchio 06-05-2009, 21.57.34   #7
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Non sono d'accordo sulla definizione che dai di aggressivo, Filo. Prendiamo un animale ad esempio, quando questo è al muro, quando non trova vie di fuga, quando ha paura... aggredisce e aggredendo si difende- si difende e difendendosi aggredisce.
Si aggredisce per le stesse ragioni per cui ci si difende, la stessa medaglia.
Il prevaricatore ha paura di essere prevaricato, chi si difende ha paura di essere prevaricato e a prescidnere si difende, a prescindere attacca.
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Su questo non sono d'accordo, non descrivi un aggressivo, descrivi un violento. Si può essere aggressivi senza essere violenti, anzi a mio avviso si deve.

E con questo mi collego alla difficilissima domanda di Uno: quale la misura naturale dell'aggressività?
Quindi anche la misura dell'aggressività dipende dalla resistenza dell'ambiente.

Per lo stare in difesa, difesa eccessiva, concordo con Gris. se è presente come forma mentis caratterizzante l'atteggiamento credo sia proiezine di aggressività... la propria negli altri. Ci si sente sempre atttaccati... ma l'aggressività è la nostra. Quindi c'è ma è osteggiata, censurata dall'io.
Sono d'accordo sia con te che con Ray, la descrizione che faccio dell'aggressivo è più confacente al tipo violento...ok

L'aggressività intesa come penetrazione/perturbazione dell'ambiente (ad-gradior andare incontro, verso l'esterno) mi ha sorpreso positivamente, ero fissa al lato peggiore del significato del termine.
Certo diventa difficile stabilire quale sia il grado di aggressività necessario per poter non sfociare in violenza.

l'atteggiamento di difesa, invece, non riesco a disgiungerlo da un moto dell'animo, di rispetto per noi stessi, di rispetto della vita che conduciamo, della vita di chi amiamo, non voglio sentirmi pecora in un mondo di lupi, voglio sapermi difendere come una leonessa all'occorrenza, senza per questo pensare di avere una carica violenta o di aggressività sopra il normale, detto così mi rendo conto che è difficile dimostrare di non essere aggressiva... , vorrei spiegarmi meglio ma ho difficoltà, in sostanza il mio istinto di difesa scatta solo quando sono realisticamente attaccata e, a mio giudizio, attaccata ingiustamente
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Vecchio 06-05-2009, 22.25.29   #8
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in sostanza il mio istinto di difesa scatta solo quando sono realisticamente attaccata e, a mio giudizio, attaccata ingiustamente
Mai capitato di aver chiesto scusa per aver scambiato agnelli per lupi?
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Vecchio 06-05-2009, 23.47.44   #9
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Secondo me non può esserci un livello di aggressività naturale ugualmente valido per tutti:
L'aggressività naturale di un leone sarà diversa da quella di una gallina , così come la mia aggressività naturale sarà diversa da quella di un guerriero medioevale o di un uomo delle caverne, sia nei modi e sia nei tempi in cui essa viene fuori.
Il termine naturale mi fa venire spontaneo riferirmi sia alle caratteristiche che il soggetto a cui mi riferisco ha i quel momento sia alle circostanze nelle quali esso si trova, prescindendo da considerazioni di ordine morale, di buona educazione, ecc valori assolutamente fondamentali ma che così, di primo acchitto, non prenderei in cosiderazione parlando di qualcosa legata alla natura di qualcuno; se poi parliamo di aggressivita giusta, corretta a livello sociale, o più utile sotto qualche punto di vista allora è un altro discorso...

La mia aggressività naturale odierna(che posso, come alcuni di voi hanno detto, tirare fuori anche con un comportamento apparentemente difensivo) è diversa da quella di alcuni anni fa e spero sia diversa da quella che avrò fra qualche anno.

Per un'individuo molto insicuro sarà naturale essere sempre molto aggressivo nei confronti degli altri poichè avrà molti punti sensibili e vulnerabili: una volta che lo stesso individuo sarà migliorato, si sarà conosciuto meglio ecc magari la sua aggressività naturale sarà cambiata, non starà più sempre "sul chi vive" e gli verrà naturale e spontaneo ridurre le occasioni di in cui è aggressivo a pochi casi, magari di grande potenza.
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Vecchio 07-05-2009, 00.23.51   #10
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Secondo me non può esserci un livello di aggressività naturale ugualmente valido per tutti:
L'aggressività naturale di un leone sarà diversa da quella di una gallina , così come la mia aggressività naturale sarà diversa da quella di un guerriero medioevale o di un uomo delle caverne, sia nei modi e sia nei tempi in cui essa viene fuori.
Si, diversa nei tempi e nei modi, ossia quel che è diverso è la modalità di espressione dell'aggressività, non l'aggressività stessa. Come dire che le sovrastrutture imposte dall'ambiente, quindi anche dalla società, incanalano (o dovrebbero) l'aggressività in determinate forme piuttosto che in altre.
Questo però non dice nulla sulla quantità, che era oggetto della domanda. Questa quantitià potrebbe essere diversa dalla gallina al leone ma anche da me a te, oltre che da te al guerriero medioevale. Ma ovviamente qui parliamo di quanta usarne.

Quel che dici dopo è interessante... a seconda del livello di conoscenza di se stessi varia la capacità di misurare l'aggressività, in quanto varia la necessità di usarla. Come dici giustamente una persona molto insicura sarà sempre sul chi vive, avrà molti punt sensibili e quindi sarà costretto ad usare molto spesso l'aggressività... per difendersi. Se questa persona cresce e diventa meno insicura, avrà meno punti sensibili, minori necessità di difendersi e anche con minore intensità e quindi la userà meno e meglio.
Ma se ci si fa caso, questo essere insicuri e sempre sul chi vive corrisponde o fa parte di essere sempre rivolti all'esterno. Sempre attenti al fuori, all'altro. E per l'esterno serve l'aggressività. Anche solo per starci attenti, osservare, "stare sul chi vive".
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Vecchio 07-05-2009, 00.27.27   #11
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Vivere in difesa è uno status mentale proprio di chi è stato più volte colpito da esperienze negative, gli altri sono sconosciuti di cui non sappiamo mai le vere intenzioni fino a quando non restiamo scottati da vicino da comportamenti egoistici e utilitaristici.
Vivere in difesa non vuol dire essere aggressivi, la vera aggressività è quella di chi vuole sopraffarti per i propri scopi, che ti passa sopra senza riguardo alcuno, il vero aggressivo è senza animo, è privo di sentimenti e si barrica dietro false facciate, da questo tipo di persone occorre difendersi e qualche volta per difendersi è necessario alzare i toni senza falsi buonismi.

Parto da qui per parlare più con me che con te eh non ti mettere sulla difensiva..hahah

Quando si è colpiti da cose negative è facile e anche normale mettersi sulla difensiva, se ci pensi però al perchè lo fai puoi notare, com'è capitato a me, che spesso giochi in difesa perchè sei già pronta a partire all'attacco.

Sei stata ferita (ripeto, parlo con te perchè ho preso spunto da qui ma non è diretta direttamente a te) e sei pronta a difenderti, quindi ad aggredire, a rispondere a un'aggressione, ma non nella "normale misura" in cui lo faresti se fossi tranquilla ma con un tolleranza al pericolo abbassata di molto perchè la tua mente SA' (cioè crede di sapere) che verrà attaccata, perchè quella situazione si è già verificata ed essendo stata brutta cerchi di evitare che si riverifichi senza darti il tempo di verificare se è così o meno.

La "normale" aggressività, secondo me, nasce da una buona conoscenza dei propri spazi, dei propri limiti e dei propri bisogni. In questo stadio, dove ci si sente ben difesi da se stessi, una reazione aggressiva arriva solo quando è davvero necessaria e non quando, in base a passate esperienze, la mente ci mette in allerta.

La pecora che si vuol difendere da i lupi..muore se è pecora è pecora, punto.
Al massimo possiamo sperare di essere lupi che si sono trasformati in cani ..

Insomma ci stò lavorando su ma personalmente non credo che l'aggressività sia una cosa che vada denigrata, come tutto, ma va gestita.
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Vecchio 07-05-2009, 00.42.40   #12
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....
Qual'è la misura di aggressività che ritenete naturale e perchè? (domanda non retorica, ma spero introspettiva e utile ad ingravidare la discussione)
A me vien da dire grossomodo quel che ha detto Shanti, in natura si possono vedere vari livelli di aggressività, quali possono essere la sopravvivenza, o la protezione dei propri cuccioli. In questo, se ci si sente attaccati per un pericolo reale o se si deve sopravvivere e uccidere per mangiare vedo una giusta dose di aggressività, che sicuramente è o era presente anche nell'uomo, ma oggi non avendo più bisogno per esempio di cacciare per procurarsi il cibo, non viene più usata...

La giusta dose di aggressività non so quale sia, anche perchè per quel che riguarda me faccio una fatica terribile a gestirla, e ne ho preso atto solo dopo aver letto questo thread.. mi difendo tantissimo in automatico, se non sto attenta a me scatta la difesa tipo muraglione, qualunque cosa mi si dica la percepisco come un attacco, come se volessero farmi male. E più sono stanca e scarica e più questa cosa si accentua, e questo evidentemente nasconde una grossa dose di aggressività che non voglio vedere. Credo che fondamentalmente sia una questione di spazi, e quindi di paletti messi al momento giusto al posto giusto, se ci si lascia invadere e poi ci si difende aggredendo quando è troppo tardi, non serve a nulla e si ha una reazione spropositata, mentre se si riesce a capire quali sono gli spazi che non possono essere superati da chi ci sta intorno, e al momento giusto si difendono, ecco che l'aggressività come diceva Ray puo' essere misurata.. oltre per il momento non vado... ma spero di farlo questa volta anche con il vostro aiuto
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Vecchio 07-05-2009, 00.48.45   #13
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Mai capitato di aver chiesto scusa per aver scambiato agnelli per lupi?
Sì, mi è capitato di aver attaccato qualcuno che si era comportato in modo aggressivo, incurante e poco rispettoso nei miei riguardi...poi, dopo un burrascoso chiarimento, quello che avevo visto come un lupo si è dimostrato agnello

Mi sono sempre chiesta se fosse diventato agnello o se lo fosse già prima della mia difesa-attacco, non sono riuscita a capire
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Vecchio 07-05-2009, 00.57.00   #14
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Parto da qui per parlare più con me che con te eh non ti mettere sulla difensiva..hahah

Quando si è colpiti da cose negative è facile e anche normale mettersi sulla difensiva, se ci pensi però al perchè lo fai puoi notare, com'è capitato a me, che spesso giochi in difesa perchè sei già pronta a partire all'attacco.

Sei stata ferita (ripeto, parlo con te perchè ho preso spunto da qui ma non è diretta direttamente a te) e sei pronta a difenderti, quindi ad aggredire, a rispondere a un'aggressione, ma non nella "normale misura" in cui lo faresti se fossi tranquilla ma con un tolleranza al pericolo abbassata di molto perchè la tua mente SA' (cioè crede di sapere) che verrà attaccata, perchè quella situazione si è già verificata ed essendo stata brutta cerchi di evitare che si riverifichi senza darti il tempo di verificare se è così o meno.

La "normale" aggressività, secondo me, nasce da una buona conoscenza dei propri spazi, dei propri limiti e dei propri bisogni. In questo stadio, dove ci si sente ben difesi da se stessi, una reazione aggressiva arriva solo quando è davvero necessaria e non quando, in base a passate esperienze, la mente ci mette in allerta.

La pecora che si vuol difendere da i lupi..muore se è pecora è pecora, punto.
Al massimo possiamo sperare di essere lupi che si sono trasformati in cani ..

Insomma ci stò lavorando su ma personalmente non credo che l'aggressività sia una cosa che vada denigrata, come tutto, ma va gestita.
sono d'accordo con te quasi su tutto, è reale che avendo un'esperienza negativa sei indotto a reagire al primo allarme, poi il momento della difesa-aggressione è quasi catartico dei lontani soprusi subiti e corri il rischio di combattere incosciamente contro un altro nemico, un'altra situazione...

Per quanto riguarda essere lupo o pecora sono quasi convinta che con un pò di buona volontà anche una pecora può diventare lupo, in umbria si dice "anche le pecore mozzicano" quando un debole per natura scatta e si ribella
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Vecchio 07-05-2009, 01.24.44   #15
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Per quanto riguarda essere lupo o pecora sono quasi convinta che con un pò di buona volontà anche una pecora può diventare lupo, in umbria si dice "anche le pecore mozzicano" quando un debole per natura scatta e si ribella
un debole non scatta e non si ribella..se E' debole non può farlo, non sa come farlo...uno che si crede debole o che vive quieto (spesso si scambia la tranquillità -si diceva essere mesti se non erro- con la debolezza) può scattare e fare un macello

De Mello ci ha spopolato su sta cosa con l'aquila che si credeva un pollo.....

Tu, se mi posso permettere, vivi (almeno qui) perennemente in difesa ad esempio, secondo me. E lo fai con un'aggressività a volte malcelata .. sarcastica .. e ti comprendo benissimo sai?

Mi manderai in quel paese dove si mandan tutti se ti dico (e me lo ripeto ) che non si ha l'esclusiva del dolore e che il mondo non ce l'ha con noi?

Vabbuò lo dico a me che mi fà sicuro bene

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Vecchio 07-05-2009, 01.49.06   #16
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sono d'accordo con te quasi su tutto, è reale che avendo un'esperienza negativa sei indotto a reagire al primo allarme, poi il momento della difesa-aggressione è quasi catartico dei lontani soprusi subiti e corri il rischio di combattere incosciamente contro un altro nemico, un'altra situazione...
Pensa se dalla prima volta che ho visto la pioggia ed ho aperto l'ombrello io ancor oggi uscissi tutti i giorni con l'ombrello aperto anche quando c'è il sole. Mi andrebbe bene se mi prendessero per eccentrico

Non è sano vivere nel passato, è comprensibile in un persona che subisce un grandissimo trauma, che so una donna stuprata la comprendo se ha paura ad uscire di casa, anche se spero per lei che prima o poi elabori il trauma.

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Come ha scritto Ray l'aggressività naturale potrà essere diversa nella forma ed espressione ma un livello medio naturale c'è.
Un leone per mangiare l'esprime sbranando, noi facciamo macellare l'animale. Un leone amando fisicamente morde, noi baciamo. Un leone amando platonicamente fa dei versi (tipo fusa) noi sospiriamo o cose simili....
Cambiano forme e modi, ma la sostanza è la stessa nel vivere comune.

Insomma non vi viene una regola empirica per capire quando si sta superando il limite e diventando violenti? Cioè quando l'aggressività non è più sana...
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Vecchio 07-05-2009, 02.28.50   #17
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Insomma non vi viene una regola empirica per capire quando si sta superando il limite e diventando violenti? Cioè quando l'aggressività non è più sana...
Si supera il limite quando per aprire una noce usiamo la mazza da 10Kg. Quando l'aggressività eccede rispetto l'efficacia dell'aggressione.
Ad esempio quando la tensione parte da dentro, quando l'aggressività diventa sfogo per una tensione interna.

Una regola empirica potrebbe essere quella di esprimere il proprio esserci senza imporre il proprio essere.
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Vecchio 07-05-2009, 06.12.44   #18
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Insomma non vi viene una regola empirica per capire quando si sta superando il limite e diventando violenti? Cioè quando l'aggressività non è più sana...
Forse quando si comincia a restare in apnea , a pensare vorticosamente e si ha un irresistibile necessita' di fare?
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Vecchio 07-05-2009, 07.27.17   #19
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Insomma non vi viene una regola empirica per capire quando si sta superando il limite e diventando violenti? Cioè quando l'aggressività non è più sana...
Una regola empirica?Cercare di tenere le "briglie" di se stessi....perlomeno..
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Vecchio 07-05-2009, 10.43.26   #20
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Insomma non vi viene una regola empirica per capire quando si sta superando il limite e diventando violenti? Cioè quando l'aggressività non è più sana...
Può essere quando non si regge più la paura e quindi si aggredisce proprio per salvaguardare: la vita, il principio, o chi per esso insomma quando siamo rigidissimi su qualcosa che pare sia causa di vita o di morte ecco che parte l'istinto di sopravvivenza si gonfia il petto si tirano fuori le unghie alla fine ci prepara per il balzo finale la violenza.
Ed è un cosa che sale e sale e sale come la benzina che entra in un carburatore entra esageratamente e poi boooh fa lo scoppio.
E io lo sento...quando una persona inizia a ripetere la stessa cosa alterando il tono della voce è andata, si sta autocaricando per poi esplodere e a me fa paura se posso fuggo. (adrenalina attacca o fuggi)
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Vecchio 07-05-2009, 11.24.12   #21
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Parlando di me...mi sembra..alle volte che si crei un "attrito"con me stesso,in maniera più accentuata da quando presto più attenzione al mio comportamento in generale. Ecco tutto ciò a mio parere mi rende più o meno aggressivo.
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Vecchio 07-05-2009, 13.17.47   #22
Era
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Vivere in difesa è qualcosa che grosso modo, più o meno interessa quasi tutti a vari livelli e con diverse sfaccettature.
Ma, provocazione, se la difesa è il miglior attacco... non è che difendersi troppo rivela il proprio essere aggressivi oltre misura? (domanda retorica).

Qual'è la misura di aggressività che ritenete naturale e perchè? (domanda non retorica, ma spero introspettiva e utile ad ingravidare la discussione)
Ebbè devo parlare di me primo perchè una volta scritto resta ..secondo perchè così nessuno passa all' attacco sentendosi toccato ...più che difesa mi si scatena l' aggressività..allora..quella naturale l' associo a morte tua vita mia (o il contrario?) e mi sembra chiaro..quando il momento è passato ci si sente forse sfiniti ma anche quieti...Quell' altra...diciamo la bestia è solo apparentemente aggressiva...nasconde mille altre bestioline arroganza..insicurezze...vari sensi di inferiorità o superiorità (che sembrano diversi ma nascono...secondo me da disagi silimi) sta insalatona la fa scattare non la controlli e dopo ti senti sfinito..inutile e sconfitto...
A forza di legnate che do a me stessa cerco il controllo di entrambe le situazioni :troppa difesa/troppa aggressività...portandole alla giusta misura ed è in quel caso (raro ebbene si..ma c'è speranza ) che mi sento a posto con me stessa...
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Vecchio 07-05-2009, 13.20.27   #23
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Insomma non vi viene una regola empirica per capire quando si sta superando il limite e diventando violenti? Cioè quando l'aggressività non è più sana...
proprio quando l' aggressività ti domina e non sei tu a dominare lei...
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Vecchio 07-05-2009, 13.26.43   #24
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Quando l'aggressività diventa violenza?
Quando per non essere invasi si invade,penso, quando perdiamo completamente di vista che l'altro esiste e ha un suo mondo e non ne rispettiamo i confini.

Io, magari è una fesseria, mi stò accorgendo di quando divento violenta perchè ho serie difficoltà (se non incapacità addirittura) a fermarmi, a controllarmi...ma bon...sono ancora in fase osservazione
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Vecchio 07-05-2009, 13.50.18   #25
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Insomma non vi viene una regola empirica per capire quando si sta superando il limite e diventando violenti? Cioè quando l'aggressività non è più sana...
Pur sforzandomi non mi è ancora riuscito di trovare una risposta...
Non ho ancora ben deciso se per giudicare una misura di aggressività ideale o quantomeno sana debbo prendere in considerazione i danni che posso fare agli altri o quelli che potrei fare a me stesso.

MI verrebbe da dire, ma forse è una risposta troppo scontata, che si può parlare di sana aggressività fin quando posso riuscire a controllarla e usare, incanalandolo, lo slancio energetico che ne deriva per muovere altre cose o magari far saltare dei tappi o dei blocchi che ho dentro, riuscendo a mantenere il controllo e la lucidità necessaria a tale scopo.
Ovviamente se l'aggrssività era causata da un problema o una situazione specifica, con uno slancio sano avrò risolto il problema.
Se divento troppo aggressivo perdo lucidità, brucio tutta l'energia per niente, non avrò risolto nulla, anzi probabilmente ingarbuglierò ancora di più le cose e mi troverò a stare peggio di prima..

Ultima modifica di luke : 07-05-2009 alle ore 13.57.30.
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