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Vecchio 15-02-2007, 21.11.00   #1
jezebelius
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Predefinito La scuola: molti bulli..e poco insegnamento

Effettivamente non voglio denigrare del tutto la scuola anche se ci sarebbe da dire qualcosa in merito.
Mi rivolgo però, in maniera sostanziale, mettendolo sulla Gogna, a quello che in quest'ultimo periodo si vede, appunto, all'interno della scuola stessa.
La " dimensione scolastica" non si avverte più come prima, anzi viene identificata come luogo all'interno del quale, in quanto campo di addestramento, il bullo di turno può mostrare la propria supremazia, in qualsiasi modo possibile. Che sia picchiare, abbassarsi i pantaloni( come nel video del link sotto) o fare gruppo per tastare/palpeggiare la professoressa..beh..credo che mostri all'inversosimile quanto la scuola abbia perso( da tempo ) il suo ruolo principale, vale a dire quello di trasmettere quel sapere che, se non altro, poteva identificarsi come tappa per la formazione di persone che un " domani" avrebbero dovuto, in qualsiasi modo, contribuire alla convivenza sociale.
A questo punto la colpa, secondo voi, è della scuola, dei genitori, della collettività...?
Al momento vedo l'effetto risultante e devo dire che non è piacevole.

http://canali.libero.it/affaritalian...cuola1502.html
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Dr. Marc Haven
“Non deve essere l’alba di luce che deve iniziare ad avvisare la tua anima di tali doveri giornalieri e dell’ora in cui gli incensi devono bruciare sui fornelli; è la tua voce, solo lei che deve chiamare l’alba di luce e farla brillare sulla tua opera, alfine che tu possa dall’alto di questo Oriente, riversarla sulle nazioni addormentate nella loro inattività e sradicarle dalle tenebre in cui versano.”
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Vecchio 15-02-2007, 23.45.38   #2
'ayn soph
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insegnare, equivale a mostrare e questo fanno oggi grandi e piccini mostrano,
è ovvio che la scuola come istituzione abbia ormai detto tutto quello che c'era da dire.
una scuola così è indietro anni luce e annaspa per riuscire a raggiungere una realtà scolastica, fatta di ragazzi/e che strutturalmente nascono già al di fuori della scuola.

lei cerca di programmare le menti che di programmi proprio non ne vogliono sapere (almeno nelle grandi città, nei piccoli centri ancora è contenuto).

investire nelle strutture si può e si deve, ma soprattutto è la mentalità e l'approccio che và cambiato, un modo di insegnare arcaico è ormai superato.

Le colpe, non ci sono colpe, stiamo sperimentando anche qui la difficoltà di fare esperienze attraverso la scuola, essa da soltanto nozionismo, le famiglie sono contente che il loro figlio vada a scuola, almeno non ci hanno a che fare,
la collettività, bo.
studiare per poi fare il disoccupato a 30, 35 anni è assurdo.
le cose vanno risolte dall'inizio, i nodi vanno sciolti da capo.
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Vecchio 16-02-2007, 16.43.25   #3
RedWitch
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Effettivamente nell'ultimo periodo, pare che questo fenomeno di "bullismo" sia in continua crescita..si sentono episodi di ogni genere e con una frequenza allarmante.
Di chi è la colpa? Onestamente non lo so..
La scuola dovrebbe essere un luogo di formazione e crescita per i ragazzi, ma la famiglia è il primo nucleo in cui i ragazzi imparano.. spesso si sente dire che questi episodi sono scatenati da "ragazzini di ottima famiglia".. ora bisognerebbe vedere cosa si intende per "ottima famiglia", il tipo di educazione che i figli ricevono, gli esempi che seguono etcetc.
Poi c'è la scuola, dove i ragazzi si incontrano, si aggregano.. fanno branco; io non so come sia attualmente strutturata la scuola, e che tipi di insegnamento tentino di trasmettere, ma questi ragazzi sembra che non facciano altro che volersi affermare e che il sesso e la violenza imperversino.. sembra che si abbia bisogno sempre di stimoli più forti per poter dire "sono vivo"...
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Vecchio 16-02-2007, 18.01.33   #4
griselda
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Premettendo che questo problema del bulllismo è dilagante e sopratutto preoccupante mi domando se non è che si stia toccando l'altra parte della bilancia...
con questo non intendo giustificare ciò che sta avvenendo anzi credo sia giusto porci rimedio in tutti modi possibili ad iniziare dalla famiglia alla scuola etc con riforme scolastiche che abbiano un senso....
Ma mi pare che come c'è stato un momento in cui gli insegnanti hanno toccato il fondo per poi risalire ora sia il momento degli studenti...
Ecco quello che auspico per l'avvennire è che si trovi la via di mezzo... e che si possa crescere insieme e non divisi...
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Vecchio 16-02-2007, 18.50.16   #5
Shanti
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Più che aumentati gli episodi a me sembra essere aumentata l’attenzione dei mass media su di questi, perché ci sono sempre stati ma magari non veninvano denunciati, almeno non a livello nazionale, e sicuramente contribuisce il “progresso“ il fatto che si usino i telefonini per riprendere e documentare qualcosa di cui un bullo si possa poi vantare. Sono convinta che siano addirittura molti di più di quelli che si leggono sui giornali o si sentono al tg, ma almeno questo è servito a smuovere le acque. E vedi genitori indignati che urlano contro gli insegnanti (in un caso addirittura una madre ha picchiato la preside) ma non dicono che magari hanno dato la colpa ai figli dicendo loro “Sei tu che devi farti valere”. E gli insegnati ora corrono di qua e di là dicendo che bisogna fare da qualcosa e che da soli non ce la fanno, per forza hanno i riflettori addosso, e sono gli stessi insegnanti che fino al giorno prima giravano la faccia da un’altra parte nella più totale indifferenza. Che cos'hanno da insegnare queste persone? Non sono tutti così e meno male, ma ciò non toglie che il livello di insegnamento è proprio basso nelle nostre scuole.
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Vecchio 16-02-2007, 23.49.09   #6
jezebelius
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Originalmente inviato da Shanti Visualizza messaggio
Più che aumentati gli episodi a me sembra essere aumentata l’attenzione dei mass media su di questi, perché ci sono sempre stati ma magari non veninvano denunciati, .................................................. .................................... Sono convinta che siano addirittura molti di più di quelli che si leggono sui giornali o si sentono al tg, ma almeno questo è servito a smuovere le acque.

E vedi genitori indignati che urlano contro gli insegnanti (in un caso addirittura una madre ha picchiato la preside) ma non dicono che magari hanno dato la colpa ai figli dicendo loro “Sei tu che devi farti valere”.

E gli insegnati ora corrono di qua e di là dicendo che bisogna fare da qualcosa e che da soli non ce la fanno, per forza hanno i riflettori addosso, e sono gli stessi insegnanti che fino al giorno prima giravano la faccia da un’altra parte nella più totale indifferenza.

Che cos'hanno da insegnare queste persone? Non sono tutti così e meno male, ma ciò non toglie che il livello di insegnamento è proprio basso nelle nostre scuole.
Ci sono molte cose che hai toccato Sha per le quali mi trovi d'accordo.
La questione secondo me che va affrontata, prendendone consapevolezza, è che la scuola, come ogni altro Ente/Istituzione presente nel nostro Territorio, altro non è che lo specchio della " nostra " collettività.
Bene...ci sono i riflettori puntati sulla Scuola e sugli insegnanti ma non dobbiamo dimenticarci che, molto probabilmente, questo è un problema che riguarda la Società e non invece il singolo Istituto( la scuola in genere). Non bisogna dimenticare che la Scuola si trova in Italia ed è l'analisi complessiva del problema che deve essere affrontata, partendo, certo, dagli episodi dei quali oggi sentiamo in giro.
Secondo me , almeno parzialmente, la responsabilità è della Scuola, responsabilità morale per intenderci, ma per l'altra parte è del Settore dell'educazione, introducendo in questo anche la famiglia.
Non sto dicendo che bisogna ridimensionare l'educazione familiare ma quanto meno ri-attribuirle, ma questo mi rendo che è un po più complicato, quel ruolo per cui, di base, si possa arrivare a scuola, e dunque a contatto con altri nello sviluppo delle relazioni sociali, almeno con un fondamento sul quale poi costruire anche l'insegnamento culturale oltre a quello, come è ovvio, relazionale-comunicativo.
Per questo verso, a mio avviso, la scuola ha un ruolo " secondario" ma non ultimo nella preparazione/formazione poichè, in quanto tale, è, o dovrebbe essere, l'istituzione che "accompagna" il futuro cittadino.
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Dr. Marc Haven
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Vecchio 10-03-2008, 22.18.55   #7
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Forse c'entra poco, soprattutto rispetto a quello di cui si sta parlando, ma a pensarci bene se nella scuola di oggi prevale il bullismo, come forma e voglia, alterata, di comunicare qualcosa, questo accade anche perchè, come ho cercato di rendere anche dal titolo del 3d, c'è poco insegnamento. Ossia secondo voi si può vedere l'aumento del bullismo in relazione ad una mancanza del " sistema di insegnamento " forse per alcuni versi inadeguato, tale da lasciare libero spazio, più che a questo, ad altro, quindi anche il bullismo o più in generale, alla voglia di prevaricare?

A questo punto, visti i risultati del primo quadrimestre secondo cui almeno 7 studenti su 10 sarebbero insufficienti, mi chiedo a cosa stiamo andando incontro, sia per domani ma anche per "dopodomani".
Non sono certo del fatto che si possa dare la colpa agli studenti ( tutti poi...) o solo a questi, di questa mancanza, diciamo così. C'è però un fatto che mi pare oggettivamente evidente e cioè che tutti sono all'interno di " una scuola " che, ad oggi, vive sugli allori e forse anche di rendita che le viene da molto lontano. Un prestigio che probabilmente tende ad affievolirsi e che avrebbe bisogno, per riprendersi, di una ventata di un " non so che " che possa interrompere una corrente che tende verso il basso....
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Vecchio 10-04-2008, 15.55.11   #8
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Notizia di oggi.
Un gruppo di ragazzini ha individuato in un ragazzo di sedici anni la propria vittima. Il ragazzo che non è di nazionalità italiana ma risulta adottato, per mezzo dei suoi genitori non ha ancora sporto denuncia. Il fatto che riguarda una persecuzione nei suoi confronti è trasceso a tal punto che gli hanno bruciato i capelli.
Ora, foss'anche una ciocca bruciacchiata la cosa è inammisibile secondo me, per una serie di motivi che abbiamo elencato negli interventi precedenti.
Ribadisco che se per un lato i fenomeni di bullismo, ci son sempre stati, dall'altro, oggi risultano ancora più evidenti anche perchè, in questa situazione, nessuno pare, dai compagni di scuola o i professori, è mai intervenuto.
Capisco che c'è ed è tangibile la paura del Professore che, nel momento in cui si " mette in mezzo " può attirarsi le ire dei parenti del presunto assalitore ma così, in questo atteggiamento presunto passivo ( non voglio giudicare ma mi baso non sul fatto specifico quanto su un comportamento diffuso ) non viene meno la figura dell'educatore?
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Vecchio 10-04-2008, 16.46.11   #9
Uno
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C'è un preside di una scuola (ora non ricordo dove e che tipo di scuola, un liceo scientifico se non erro) che negli ultimi tempi è salito alle cronache (non nere, ma neanche rosa, le definirei verdi) con alcuni provvedimenti educativi che ha preso.
Posto che alcuni problemi originano dalle famiglie la scuola ha il dovere di provare a far passare qualche messaggio.

Questo preside in occasione di un bigliettino poco onorevole mandato ad una professoressa giovane e carina, cosa che evidentemente solletica i pruriti di giovani (pruriti che non condanno, poi con gli stimoli di certi media, condanno il modo con cui vorrebbero soddisfarli) che potrebbero essere portati indietro di 1000 anni almeno, ha come punizione costretto i ragazzi della classe colpevole a fare delle visite in alcuni centri dove vengono accolte e difese donne maltrattate e/o ridotte in condizioni non umane. Forse non sarà sufficiente, ma intanto parlare con queste donne, vedere cosa significa un certo di mentalità che vede in una donna un oggetto, può aiutare qualcuno di questi ragazzi a trovare un sano modo di relazionarsi con la società. In questo modo anche se tutta la classe (anzi 2 o 3 classi) sono state costrette a partecipare a fronte di un solo colpevole non c'è neanche ingiustizia perchè più che una punizione la vedo come un tentativo altamente educativo.

Un'altro episodio (ma questa forse è un'altra scuola, non vorrei dire stupidaggini) è quello in cui i bulletti sono stati costretti a pulire i bagni, che imbrattavano in continuazione, per una settimana. Immaginiamo le, sbagliate, proteste dei genitori (almeno alcuni) vero? Se pensassero quanto costa a tutti noi la manuntenzione delle opere pubbliche forse potrebbero cambiare idea.... e se guardassero con più attenzione le foto di quelle (rare) scuole che con qualche fondo si riescono ad aprire si vergognerebbero anche per i loro figli. Spesso sono poco più che capanne con mura di mattoni, senza finestre o altro ma non si vede mai un muro sporcato... e non mi si dica perchè non hanno i mezzi (pennarelli e simili), è proprio l'importanza che questi bimbi percepiscono all'istruzione che è diversa, non gli è dovuta.
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Vecchio 10-04-2008, 17.26.47   #10
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Io credo che il miglior insegnamento è quello di vivere la teoria. La scuola purtroppo insegna e basta tutta teoria, invece secondo me dovrebbe far provare. Una settimana al mese ( un esempio a caso) facciamo fare i bidelli ai ragazzi e pulire sistemare fargli vedere insomma come funzionano le cose.
Anche la famiglia dovrebbe coinvolgerli nel fare e non solo nel dire. Ci sono tante cose tipo quando il ragazzo/a non comprende il disordine...se fosse coinvolto nel mettere a posto...capire cosa vuol dire provando il lavoro degli altri mettendosi nei panni dell'altro veramente forse qualcosa cambierebbe. Organizzare la vita di questi ragazzi facendo invece che solo studiando e mettendoli sopra un piedistallo con tutto vi è dovuto.
Ci sono scuole che conosco che quando ci sono episodi di bullismo cercano di far comprendere cosa è sbagliato o quando qualcuno crea un danno per rimediare obbligano il ragazzo ad andare a scuola ma non frequentare le lezioni ma a pulire mettere in ordine, insomma una lezione di ordine pratico.
Il punto è che i genitori si irritano e non accettano l'intromissione della scuola nell'educazione del ragazzo, creando nello stesso un modo di non riconoscere un buon insegnamento.
Certo è che se tutte le scuole avessero un determinato modus comportandi questi genitori dovrebbero adeguarsi (e magari frequentare la sera pure loro. )
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Vecchio 20-09-2008, 23.42.14   #11
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Ascoltata oggi al tg:
Spino d'Adda.
Ragazzi di 13 anni capeggiati da uno di 16 assalgono e infieriscono su un ragazzino di 11 dopo averlo legato con del nastro adesivo ad un albero, pare che sia stato attirato sul posto da uno di loro, lo spogliano e urinano su di lui. Rinvengono sul luogo dei coltellini, una telecamera e dei telefonini, e una bottiglietta. Sono stati fortunatamente fermati e arrestati, grazie ad una donna del posto che accortasi di quanto stava accadendo ha avvisato il parroco e i carabinieri.
L'episodio è accaduto una settimana fa e le indagini sono ancora in corso.

Sinceramente non ho parole. Mi vengono i brividi al solo pensiero di cosa si può fare in un branco...l'età che si abbassa sempre di più, ragazzi che frequentano ancora le scuole medie ma cosa gli passa per la testa?
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Vecchio 21-09-2008, 00.33.41   #12
Astral
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Bene forse riesco ad inquadrare l'argomento scuola meglio, avendo ricordi più recenti ( ho finito nel 2001).

Sono passati soltanto 7 anni, eppure da quello che scrivete qui, sembrano esserne passati 20, peggiorando ancora di più la situazione.

Non mi stupisce proprio: sopratutto perchè ai professori ho sempre rinfacciato che in realtà loro non insegnavano, ma dovevano rispettare solo le scadenze. Una volta una prof si infuriò perchè gli dissi che la scuola non dava metodo di studio.

Ed infatti questo è uno dei problemi, l'altro è dato dal pensiero inconscio che forse non avrò lavoro sicuro, per cui chi cavolo me lo fa fare a studiare?

Ma tornando all'educazione, penso che i prof. hanno perso potere e fanno spesso finta di niente, non c'è il rapporto tra prof e alunni.

Episodi di bullismo succedevano in classe mia, e dato che io ho sempre dimostrato meno, ero uno di quelli che veniva preso di mira, ma almeno potevo contare sui genitori e sul preside, quando chiamavo qualcuno improvvisamente appariva dal nulla il rispetto.
Evidentemente oggi, le punizioni non spaventano.

Credo che queste cose succedono perchè non ci si è opposti al male abbastanza, e quando non ci si oppone, cresce.
Piu si permettono queste cose, piu crescono a dismisura.
Questo è colpa anche di un certo buonismo che ci dice molto spesso di lasciar perdere, che in realtà a mio avviso è debolezza.
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Vecchio 21-09-2008, 01.18.28   #13
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Originalmente inviato da Astral Visualizza messaggio
Piu si permettono queste cose, piu crescono a dismisura.
Questo è colpa anche di un certo buonismo che ci dice molto spesso di lasciar perdere, che in realtà a mio avviso è debolezza.

Questo è vero secondo me, ho visto genitori scagliarsi furiosi sull'insegnate di storia di mio figlio l'anno scorso perchè era troppo severa....alla fine l'han mandata via.
Magari aveva si delle espressioni infelici, tipo "stai facendo la sfilata?" se uno andava a temperare la matita sul cestino ma...dai...francamente a me la maestra che neanche si fà chiamare per nome ma addirittura con il diminuitivo dà più fastidio.
E non è una questione di rigidità ma di autorevolezza, che non c'è quasi più, al massimo in giro ci si imbatte in qualche maestro autoritario ma è raro.
Raro soprattutto che sopravviva ai genitori perchè io di genitori dal perdono assoluto ne ho visti tanti, e in genere i loro figli sono quelli più inquieti, quelli che sfidano maggiormnete.

Ai miei bimbi ho "semplicemente" cominciato a spiegare che più sono bulli più sono deboli, perchè se la prendono sempre con chi non sà, o non vuole difendersi, mai che si azzuffino tra di loro....e di episodi di bullismo qui grazie al cielo non ne ho sentiti, non di gravi intendo.

Poi la prepotenza del più grande magari anche al parco entro certi limiti io la trovo naturale, un pò di "nonnismo" che dia un briciolo di gerarchia non è sbagliato. Sei piccolo e stai al tuo posto. Credo che sia saltato soprattutto questo, molta della psicologia che ho letto descrive i bambini come piccoli adulti, ma passa solo l'adulti alla fine e ci si perde i piccoli.(così ai grandi adulti può venir meno la responsabilità totale...)
Così a 8 anni hanno l'hi-podh (si scrive così?) il cellulare, soldi in tasca, internet modelli osceni da imitare e niente più da conquistare...mah

Ultima modifica di dafne : 21-09-2008 alle ore 01.20.55. Motivo: correzioni
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