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Vecchio 16-03-2012, 19.21.39   #26
Astral
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Allora facciamo cosi, io ci dedico la domenica alla traduzione, provo con un dizionario di latino.
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Astral
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Vecchio 18-03-2012, 00.42.14   #27
Ray
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Bon, ho tradotto il primo capitoletto, non senza difficoltà. Ma ve ne parlo sotto. Intanto il testo.

Citazione:
1. LIBER GENESEOS
Quod Verbum Veteris Testamenti contineat arcana caeli, et quod omnia et singula spectent Dominum, Ipsius caelum, Ecclesiam, fidem, et quae sunt fidei, nemo mortalium ex littera capit; nam ex littera seu sensu litterae nemo aliud videt quam quod in genere spectent externa Ecclesiae Judaicae; cum tamen ubivis interna sunt quae nusquam patent in externis, praeter paucissima quae Dominus revelavit et explicuit apostolis; sicut quod Sacrificia significent Dominum; quod terra Canaan et Hierosolyma, caelum, unde vocatur Canaan et Hierosolyma caelestis; similiter Paradisus.

La mia versione (non necessariamente definitiva, anzi).



Citazione:
poiché la Parola dell'Antico Testamento racchiude i segreti (misteri) del cielo, e poiché ogni singolo [di essi] riguarda il Signore, il Suo cielo, la Chiesa, la fede, e ciò che riguarda la fede, nessun mortale [li] comprende dalla lettera; in realtà dalla lettera o dal senso della lettera nessuno vede altro che l'origine delle [dottrine/affermazioni]esteriori della Chiesa Giudaica; ci sono tuttavia ovunque [significati] interni che in nessun caso sono accessibili all'esterno, tranne pochissimi che il Signore rivelò e spiegò agli apostoli; come ad esempio che i Sacrifici indicano il Signore, che la terra di Canaan e Gerusalemme [indica] il cielo, che è chiamato Canaan e [la] Gerusalemme Celeste similmente [indica] il Paradiso.

Le difficoltà maggiori le ho avute in questo passaggio: nemo aliud videt quam quod in genere spectent externa Ecclesiae Judaicae


Così ho dato un'occhiatina alla versione inglese che si trova facilmente grazie a wikipedia. Sarà che con l'inglese non ci vado d'accordo ma sono convinto che il senso che veicola quella versione sia errato. D'altronde potrei sbagliare io, anzi forse è più probabile.

Non vi tedio con i motivi delle difficoltà, come ho tradotto lo trovate scritto. Però invito chi conosce il latino a darci un'occhiata e a dirmi la sua opinione. Eventualmente si può discutere nel dettaglio la cosa.

Bon, male o bene uno è fatto, ne restano 10836
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Ultima modifica di Ray : 18-03-2012 alle ore 01.15.30.
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Vecchio 18-03-2012, 09.31.22   #28
centomila
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Bon, ho tradotto il primo capitoletto, non senza difficoltà.
Olè!
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La mia versione (non necessariamente definitiva, anzi).
Allora Ray io non amo la superficialità e, spesso, sono di una profondità che rasenta la pignoleria. E ben comprendo che una virgola può ribaltare il senso però........vorrei farti leggere alcune parole che sempre quella persona che mi ispirò grandissima fiducia mi scrisse a suo tempo:

Quello che ti posso dire però sono le parole del Signore stesso date al mistico Jakob Lorber all'inizio della grande Rivelazione a lui data, ascolta:
<<Lo scrivano della presente opera CERCO seriamente, ed anche TROVO' quello che cercava.
Egli PREGO', e gli fu dato; e poichè BUSSO' alla vera porta, gli fu anche aperto, e per mezzo suo fu aperto pure a tutti coloro che cercano col cuore pieno d'Amore e di buona Volontà.
Ma coloro che invece di cercare col cuore, preferiscono scrutare e criticare soltanto col loro supposto intelletto mondano, e in luogo di bussare là dove c'è il Nome Vivente del Donatore eterno d'ogni buon dono, picchiano sulla dura e morta corteccia della materia, a questi non sarà nè dato nè aperto.
Poichè lo Spirito del Signore non si rivela mai attraverso l'intelletto dei sapienti del mondo, bensi solamente nella semplicità del cuore di coloro che di fronte al mondo degli intelligenti sono reputati stolti o pazzi e per tali sono conosciuti; però non è molto lungi il tempo in cui l'intelletto dei sapienti del mondo rimarrà annichilito dinanzi alla semplicità degli stolti.

Anche perchè Ray.........bisogna economizzare al massimo le energie se no.........
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Le difficoltà maggiori le ho avute in questo passaggio: nemo aliud videt quam quod in genere spectent externa Ecclesiae Judaicae

Così ho dato un'occhiatina alla versione inglese che si trova facilmente grazie a wikipedia. Sarà che con l'inglese non ci vado d'accordo ma sono convinto che il senso che veicola quella versione sia errato. D'altronde potrei sbagliare io, anzi forse è più probabile.
Se vogliamo usare, come sistema di lavoro laddove sussistono incertezze, il postare la frase in latino e la traduzione in inglese posso dare il mio pur modestissimo contributo (mi intendo di inglese finanziario.......)
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Bon, male o bene uno è fatto, ne restano 10836
A me sembra che questo inizio sia ottimo e abbondante: il senso che mi ha trasmesso la tua traduzione è esattamente in linea con quanto mi aspettavo. Ammesso che le mie aspettative siano corrette........
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Vecchio 18-03-2012, 13.24.00   #29
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Se vogliamo usare, come sistema di lavoro laddove sussistono incertezze, il postare la frase in latino e la traduzione in inglese posso dare il mio pur modestissimo contributo (mi intendo di inglese finanziario.......)
Ti metto sotto la versione inglese che ho trovato. Secondo me non veicola lo stesso senso della mia, soprattutto nel passaggio incriminato. Ma bon... se da una parte, alla fin fine, per parlarne basterebbe una specie di riassunto del senso, dall'altra per onestà sono disposto a discutere le scelte che ho fatto nel tradurre ed esporre i motivi per i quali assumo posizioni diverse da altre traduzioni.

Il riassunto del primo capitoletto, per come la vedo io, potrebbe suonare così: ocio che nell'Antico Testamento c'è un sacco di roba nascosta, tanto che nessuna parola è messa lì a caso, e sta riba non viene esposta dalla Chiesa Giudaica.

Citazione:
1. THE BOOK OF GENESIS
The Word of the Old Testament contains heavenly arcana, with every single detail focusing on the Lord, His heaven, the Church, faith, and what belongs to faith; but no human being grasps this from the letter. Judging it by the letter or sense of the letter, nobody views it as anything more than a record, in the main, of external features of the Jewish Church. Yet at every point there are internal features that are nowhere evident in the external, apart from the very few which the Lord revealed and explained to the Apostles, such as that sacrifices mean the Lord; that the land of Canaan and Jerusalem mean heaven, which is therefore called Canaan and the heavenly Jerusalem; and that Paradise is similar in meaning.
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Vecchio 18-03-2012, 16.59.48   #30
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Ecco la tua traduzione comparata con la mia. Mi pare siano sostanzialmente concordanti. Alla marinara direi alla via così.

poiché la Parola dell'Antico Testamento racchiude i segreti (misteri) del cielo, e poiché ogni singolo [di essi] riguarda il Signore, il Suo cielo, la Chiesa, la fede, e ciò che riguarda la fede, nessun mortale [li] comprende dalla lettera; in realtà dalla lettera o dal senso della lettera nessuno vede altro che l'origine delle [dottrine/affermazioni]esteriori della Chiesa Giudaica; ci sono tuttavia ovunque [significati] interni che in nessun caso sono accessibili all'esterno, tranne pochissimi che il Signore rivelò e spiegò agli apostoli; come ad esempio che i Sacrifici indicano il Signore, che la terra di Canaan e Gerusalemme [indica] il cielo, che è chiamato Canaan e [la] Gerusalemme Celeste similmente [indica] il Paradiso.

La Parola del Vecchio Testamento contiene gli arcani celesti, con ogni singolo dettaglio concentrandosi sul Signore, il suo cielo, la Chiesa, la fede, e ciò che appartiene alla fede, ma l'essere umano non coglie questo a partire dalla lettera. A giudicare dalla lettera o il senso della lettera, nessuno lo vede come qualcosa di più di una testimonianza, la principale, delle caratteristiche esterne della chiesa ebraica. Eppure, in ogni punto ci sono caratteristiche interne che non sono evidenti da nessuna parte in esterno, a parte i pochissimi che il Signore ha rivelato e spiegato agli Apostoli, come i sacrifici significano il Signore, che la terra di Canaan e di Gerusalemme significa cielo, che è quindi chiamata Canaan e la Gerusalemme celeste, e che il Paradiso è simile nel contenuto.
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Vecchio 18-03-2012, 23.05.26   #31
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purtroppo non posso portare aiuto...
ma vi leggo interessatissima
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Non ho bisogno di chi la pensa come me, ma di crescere aprendo la mente a diversi modi di vedere e di pensare.
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Vecchio 24-03-2012, 16.15.57   #32
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Metto il capitoletto successivo, sempre tradotto un po' alla carlona. Spero che il senso che veicola, se non altro, sia corretto. La costruzione è quella che è. In ogni caso metto anche la traduzione inglese così Cento (o chi può e vuole) può controllare ed eventualmente migliorare la mia.

Citazione:
2. Sed quod omnia et singula, immo singularissima, usque ad minimam iotam, significent et involvant spiritualia et caelestia, adhuc orbis Christianus alte ignorat, quare etiam Vetus Testamentum parum curat. Ex unico hoc usque scire possunt quod Verbum, quia Domini et a Domino, nusquam dari possit nisi interius contineat talia quae sunt caeli, quae Ecclesiae, quae fideii alioquin non vocari potest Verbum Domini, nec dici quod vita aliqua ill, insit; nam unde vita, nisi ex illis quae sunt vitae, hoc est, nisi inde ut omnia et singula se referant ad Dominum, Qui est ipsissima vita? quare quicquid non interius spectat Ipsum, non vivit, immo, quae vox in Verbo non involvit Ipsum, seu ad Ipsum se refert suo modo, non est Divinum.


Citazione:
Ma poiché ogni singola [parola], finanche la più particolare, fino alla più piccola iota, riguardano e racchiudono (veicolano avvolgendo, nascondendo, NDT) cose spirituali e celesti, il mondo cristiano ancora [le] ignora profondamente, motivo per il quale prende poco in considerazione l'Antico Testamento. Possono [però?] conoscere quella Parola fino dal singolo [dettaglio] perchè [quella Parola] è del Signore e [viene] dal Signore, e nessun caso può essere dato che non contenga al suo interno cose che sono del cielo, della chiesa, della fede; in caso contrario non potrebbe essere chiamata Parola del Signore, né potrebbe essere detta contenente alcuna vita; infatti donde la vita se non da quelle [cose] che sono dalla vita, cioè, [dove] se non da lì dato che ogni singola [parola] ritorna al Signore, che è la vita stessa? Perciò qualunque cosa non tende dall'interno a Lui non ha vita, anzi qualunque espressione nella Parola che non volge attorno a Lui, o non ritorna a suo modo a Lui, non è divina.


Citazione:
2. But that every single detail, even the smallest, down to the tiniest jot, means and embodies matters that are spiritual and celestial is a truth of which the Christian world is still profoundly ignorant, and for that reason it pays insufficient attention to the Old Testament. Nevertheless they are able to know this truth from the single consideration that because the Word is the Lord's and derives from Him, it cannot possibly exist if it does not contain within itself such things as belong to heaven, the Church, and faith. If this were not so it could not be called the Word of the Lord nor be said to have any life within it. For where does its life originate except in those things which belong to life, that is, in having every single detail go back to the Lord, who is life itself? Therefore anything that does not interiorly focus on Him has no life; indeed any expression in the Word that fails to embody Him within itself, or does not in its own way go back to Him, is not Divine.
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Vecchio 24-03-2012, 20.01.20   #33
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. But that every single detail, even the smallest, down to the tiniest jot, means and embodies matters that are spiritual and celestial is a truth of which the Christian world is still profoundly ignorant, and for that reason it pays insufficient attention to the Old Testament. Nevertheless they are able to know this truth from the single consideration that because the Word is the Lord's and derives from Him, it cannot possibly exist if it does not contain within itself such things as belong to heaven, the Church, and faith. If this were not so it could not be called the Word of the Lord nor be said to have any life within it. For where does its life originate except in those things which belong to life, that is, in having every single detail go back to the Lord, who is life itself? Therefore anything that does not interiorly focus on Him has no life; indeed any expression in the Word that fails to embody Him within itself, or does not in its own way go back to Him, is not Divine.
Ecco il mio contributo:
[b]Ma che ogni singolo dettaglio, anche il più piccolo, fino al più piccolo iota, significhi e incarni questioni che sono spirituali e celesti, è una verità di cui il mondo cristiano è ancora profondamente ignorante, e per questo motivo paga una insufficiente attenzione al Vecchio Testamento . Tuttavia (i cristiani) sono in grado di conoscere questa verità dalla sola considerazione che, poiché la Parola è il Signore e deriva da Lui, non può esistere se non contiene in sé cose che appartengono al cielo, la Chiesa e la fede. Se non fosse così non potrebbe essere chiamata la Parola del Signore, né può dire di avere una vita all'interno di esso. Perché dove ha la sua origine la vita, se non in quelle cose che appartengono alla vita, cioè vedere ogni singolo dettaglio tornare al Signore, che è la vita stessa? Quindi tutto ciò che non interiormente si concentra su di lui non ha vita, anzi una qualsiasi espressione nella Parola che non riesce in Lui incarnarsi, o a non tornare da lui, non è Divino.
P.S.
ho notato che i passaggi che sono difficili per te lo sono anche per me. Mi pare dunque che non dipenda dal latino o dall'inglese nè dai traduttori.
Forse un problema fisiologico è che sono parole molto antiche e riguardano una materia già complessa di suo.
Comunque niente paura: a me questa cosa che sta venendo fuori mi piace. E quando arriveremo al dunque c'è anche caso che ne trarremo benefici......
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Ultima modifica di centomila : 24-03-2012 alle ore 20.03.57.
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Vecchio 25-03-2012, 12.28.59   #34
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P.S.
ho notato che i passaggi che sono difficili per te lo sono anche per me. Mi pare dunque che non dipenda dal latino o dall'inglese nè dai traduttori.
Forse un problema fisiologico è che sono parole molto antiche e riguardano una materia già complessa di suo.
Magari fosse latino "antico", ossia classico... in realtà è proprio la modernità relativa del latino a volte a mettermi in difficoltà, ma relativamente. L'impressione che ho è che certi passaggi siano proprio strutturalmente diciamo ballerini, non so ancora se volutamente o meno.
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Vecchio 25-03-2012, 18.26.47   #35
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Metto il capitoletto successivo, sempre tradotto un po' alla carlona. Spero che il senso che veicola, se non altro, sia corretto. La costruzione è quella che è. In ogni caso metto anche la traduzione inglese così Cento (o chi può e vuole) può controllare ed eventualmente migliorare la mia.
Sed quod omnia et singula, immo singularissima, usque ad minimam iotam, significent et involvant spiritualia et caelestia, adhuc orbis Christianus alte ignorat, quare etiam Vetus Testamentum parum curat.


Avrei tradotto il "quod" iniziale con benchè/ sebbene....,"benchè(sebbene) ogni singola parola sin anche ...... il mondo cristiano ancora le ignora....

Ultima modifica di gibbi : 25-03-2012 alle ore 18.42.50.
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Vecchio 25-03-2012, 19.23.54   #36
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[quote=Ray;111719]

Le difficoltà maggiori le ho avute in questo passaggio: nemo aliud videt quam quod in genere spectent externa Ecclesiae Judaicae

scusate se torno indietro...e cosi? nessuno vede altro se non ciò che in genere della Chiesa Giudaica è rivolto all'esterno [concerne le cose esterne/esteriori ] l ci sono tuttavia ovuque [significati] interni che in nessun caso sono accessibili all'esterno, tranne pochissimi che il Signore rivelò e spiegò agli apostoli.....

Non comprendo da dove traduci "l'origine" delle [dottrine/affermazioni]esteriori della Chiesa Giudaica;

Ultima modifica di gibbi : 25-03-2012 alle ore 19.41.46.
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Vecchio 25-03-2012, 21.57.57   #37
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Sed quod omnia et singula, immo singularissima, usque ad minimam iotam, significent et involvant spiritualia et caelestia, adhuc orbis Christianus alte ignorat, quare etiam Vetus Testamentum parum curat.


Avrei tradotto il "quod" iniziale con benchè/ sebbene....,"benchè(sebbene) ogni singola parola sin anche ...... il mondo cristiano ancora le ignora....
Ero partito con un poichè (dato anche il congiuntivo) che ovviamente non stava, così ho un po' stravolto la grammatica per rendere il senso. In effetti il benchè era meglio di tutto.
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Vecchio 25-03-2012, 22.01.09   #38
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[quote=gibbi;112338]
Citazione:
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Le difficoltà maggiori le ho avute in questo passaggio: nemo aliud videt quam quod in genere spectent externa Ecclesiae Judaicae

scusate se torno indietro...e cosi? nessuno vede altro se non ciò che in genere della Chiesa Giudaica è rivolto all'esterno [concerne le cose esterne/esteriori ] l ci sono tuttavia ovuque [significati] interni che in nessun caso sono accessibili all'esterno, tranne pochissimi che il Signore rivelò e spiegò agli apostoli.....

Non comprendo da dove traduci "l'origine" delle [dottrine/affermazioni]esteriori della Chiesa Giudaica;
Perchè non mi risulta alcun "in genere" che voglia dire qualcosa come generalmente. Genere viene da generare, nascere, venir fuori, così ci ho visto un senso di provenienza dei significati. La tua frase sta in piedi, il senso è un po' diverso, però mi convince poco.
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Vecchio 25-03-2012, 23.09.02   #39
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[quote=Ray;112343]
Citazione:
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Perchè non mi risulta alcun "in genere" che voglia dire qualcosa come generalmente. Genere viene da generare, nascere, venir fuori, così ci ho visto un senso di provenienza dei significati. La tua frase sta in piedi, il senso è un po' diverso, però mi convince poco.
Già, mi ha ingannato il ricordo dell'espressione "omnis generis" per "di ogni genere".... ma è solo un modo di dire, appunto.....genere indica provenienza , ma così non mi ci trovo .
Comunque anche nella traduzione dall'inglese Cento ha posto l'accento su "in the main " traducendo come "la principale" riferita alla testimonianza , io avrei tradotto principalmente ....nessuno lo vede come qualcosa di più di una testimonianza,principalmente delle caratteristiche esterne della chiesa ebraica.....insomma mi pare che alla fine il senso sia che l'attenzione è volta verso l'esterno tralasciando i significati interni .
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Vecchio 26-03-2012, 00.41.32   #40
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..insomma mi pare che alla fine il senso sia che l'attenzione è volta verso l'esterno tralasciando i significati interni .
Si, il punto mi pare questo e alla fin fine questo conta.

Purtroppo non ho dimestichezza col latino del 700 e neanche col pensiero di Swedenborg... sono quindio contento che qualcuno mi da una mano, non si avrà una traduzione da pubblicare ma almeno siamo abbastanza certi del senso.
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Vecchio 26-03-2012, 10.25.47   #41
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non si avrà una traduzione da pubblicare
Ti sbagli, alla fine di questo lavoro Uno pubblicherà l'unica e imperdibile traduzione italiana di Arcana Coelestia e diventerà ricco e famoso. Come tutti noi!

Scherzi a parte sto cominciando a prenderci gusto: che ne dici di inviarmi le tavole in inglese e magari vado avanti così vi pungolo un pò?

Non vorrei apparire superficiale ma vorrei arrivare ad un senso complessivo sintetico che possa, in qualche modo, soddisfare, le nostre domande.

Non credo che saranno certe inevitabili imperfezioni di traduzione a privarci appunto del senso complessivo dell'opera.

Ricordiamoci sempre che l'intelletto è necessariamente un servo della vera intelligenza cioè quella del cuore.
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Vecchio 30-03-2012, 22.42.38   #42
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3. Without such life the Word as regards the letter is dead, for it is the same with the Word as it is with man, who, as the Christian world knows, is internal as well as external. The external man if parted from the internal man is just a body and therefore dead. It is the internal man which lives and imparts life to the external. The internal man is the soul of the external man. The same applies to the Word which as to the letter alone is like the body without a soul.
3. Senza vita, come la Parola per quanto riguarda la lettera è morta, così è lo stesso con la Parola, come è per l'uomo, che, come il mondo cristiano sa, è interno e esterno. L'uomo esterno è separato, se l'uomo interno è solo un corpo e quindi morto. E' l'uomo interno che vive e dona la vita verso l'esterno. L'uomo interno è l'anima di un uomo esterno. Lo stesso vale per la Parola che per quanto riguarda la sola lettera è come il corpo senza anima.
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Vecchio 30-03-2012, 23.38.10   #43
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4. As long as the mind confines itself to the sense of the letter alone one cannot possibly see that its contents are such. Take for instance these first sections of Genesis: From the sense of the letter the only subject matter people recognize is the creation of the world, and the Garden of Eden which is called Paradise, and Adam as the first man to be created. Who thinks anything different? The fact that these things contain arcana however which have never been revealed up to now will be sufficiently clear from what follows - especially clear from the fact that the subject of Genesis 1 is, in the internal sense, the NEW CREATION of man, that is, in general his REGENERATION, and in particular the Most Ancient Church. And the subject is presented in such a way that not the smallest part of any expression fails to have a representation, carry a spiritual meaning, or embody something within itself.
4. Finché le mente si limita al solo senso della lettera non può vedere che il suo contenuto sono tali. Prendete per esempio le prime sezioni della Genesi: Dal senso della lettera le persone riconoscono che il solo soggetto è la creazione del mondo, e il Giardino dell'Eden che si chiama Paradiso, e Adamo come il primo uomo a essere creato. Chi pensa qualcosa di diverso? Il fatto che queste cose contengono arcani però che non sono mai stati rivelati fino ad ora sarà sufficientemente chiaro da quanto segue - particolarmente evidente dal fatto che il soggetto di Genesi 1 è, in senso interno, la nuova creazione dell'uomo, che è , in generale la sua rigenerazione, e in particolare la Chiesa più Antica. E il soggetto è presentato in modo tale che neanche la minima parte di qualsiasi espressione non riesce ad avere una rappresentazione, trasportare un significato spirituale, o qualcosa da incarnare in sé.

5. But unless he has it from the Lord no human being can possibly know that this is the situation. By way of introductory remarks therefore it can be disclosed that in the Lord's Divine mercy I have been allowed constantly and without interruption for several years now to share the experiences of spirits and angels, to listen to them speaking and to speak to them myself. I have been allowed therefore to hear and see astounding things in the next life which have never come to any man's knowledge, nor even entered his imagination. In that world I have learned about different kinds of spirits, about the state of souls after death, about hell (the miserable state of people who do not have faith), about heaven (the very happy state of those who do have faith), and above all else about the doctrine of the faith that is acknowledged in the whole of heaven. In the Lord's Divine mercy more will be told about these matters in what follows.

5. Ma se non gliela dà il Signore nessun essere umano può sapere che questa è la situazione. A titolo di osservazioni introduttive quindi può essere rivelato che nella divina misericordia del Signore mi è stato concesso costantemente e senza interruzione per diversi anni di condividere le esperienze di spiriti e angeli, di ascoltarli parlare e di parlare con loro di me stesso. Mi è stato permesso quindi di sentire e vedere cose strabilianti nella vita successiva, che non sono mai venuti a conoscenza di qualsiasi uomo, e nemmeno entrato nella sua immaginazione. In quel mondo ho imparato a conoscere diversi tipi di spiriti, circa lo stato delle anime dopo la morte, circa l'inferno (la miseria di persone che non hanno la fede), concernenti il ​​cielo (lo stato molto felice di coloro che hanno fede), e soprattutto circa la dottrina della fede che è riconosciuto in tutto il cielo. Nella divina misericordia del Signore più sarà detto di queste cose in quanto segue

E qui viene il difficile:GENESIS 1

1 In the beginning God created heaven and earth.

2 And the earth was a void and an emptiness, and there was thick darkness over the face* of the deep; and the Spirit of God was hovering over the face* of the waters.

3 And God said, Let there be light; and there was light.

4 And God saw that the light was good; and God made a distinction between the light and the darkness.

5 And God called the light Day, and the darkness He called Night. And there was evening, and there was morning, the first day.

6 And God said, Let there be an expanse in the midst of the waters, and let there be a distinguishing of the waters from the waters.

7 And God made the expanse and He made a distinction between the waters that were under the expanse and the waters that were above the expanse; and it was so.

8 And God called the expanse Heaven. And there was evening, and there was morning, a second day.

9 And God said, Let the waters under heaven be gathered together to one place, and let the dry land appear; and it was so.

10 And God called the dry land Earth, and the gathering together of the waters He called Seas; and God saw that it was good.

Genesi 1

1 In principio Dio creò il cielo e la terra.

2 E la ​​terra era uno spazio vuoto e un deserto, e si fece buio * spesso sulla faccia dell'abisso e lo Spirito di Dio aleggiava sulla * superficie delle acque.

3 E Dio disse: Sia la luce, e luce fu.

4 E Dio vide che la luce era cosa buona e Dio fece una distinzione tra la luce e le tenebre.

5 E Dio chiamò la luce giorno e chiamò le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: primo giorno.

6 E Dio disse: Vi sia un firmamento in mezzo alle acque, e che vi sia una differenziazione delle acque dalle acque.

7 E Dio fece il firmamento e ha fatto una distinzione tra le acque che erano sotto il firmamento e le acque che erano sopra il firmamento, e così fu.

8 E Dio chiamò la distesa Cielo. E fu sera e fu mattina: secondo giorno.

9 E Dio disse: le acque sotto il cielo, si raccolgano in un solo luogo, e siano lasciate asciugare in modo che il terreno appaia, e così fu.

10 E Dio chiamò l'asciutto terra, e la raccolta delle acque chiamò Mari, e Dio vide che era cosa buona.
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Vecchio 31-03-2012, 00.29.22   #44
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11 And God said, Let the earth cause tender plants to spring up, seed-bearing plants, fruit trees bearing fruit, each according to its kind, in which is its seed, upon the earth; and it was so.

12 And the earth brought forth tender herbs, seed-bearing plants, each according to its kind, and trees bearing fruit, in which is their seed, each according to its kind; and God saw that it was good.12 And the earth brought forth tender herbs, seed-bearing plants, each according to its kind, and trees bearing fruit, in which is their seed, each according to its kind; and God saw that it was good.

13 And there was evening, and there was morning, a third day.

14 And God said, Let there be lights in the expanse of the heavens, to make a distinction between the day and the night; and they will be for signs, and for set times, and for days and years.

15 And they will be for lights in the expanse of the heavens, to give light upon the earth; and it was so.

16 And God made the two great lights, the greater light to have dominion over the day, and the lesser light to have dominion over the night; and the stars.

17 And God set them in the expanse of the heavens to give light upon the earth;

18 And to have dominion over the day and the night, and to make a distinction between the light and the darkness; and God saw that it was good.

19 And there was evening, and there was morning, a fourth day.

20 And God said, Let the waters bring forth creeping things, living creatures; and let birds fly above the earth, upon the face* of the expanse of the heavens.

21 And God created the great sea monsters, and every living creature that creeps, which the waters produced abundantly according to their kinds; and all winged birds according to their kinds; and God saw that it was good.

22 And God blessed them, saying, Be fruitful and multiply, and fill the waters in the seas; and let birds be multiplied upon the earth.

23 And there was evening, and there was morning, a fifth day.

24 And God said, Let the earth bring forth living creatures according to their kinds, beasts and creeping things and wild animals of the earth according to their kinds; and it was so.

25 And God made wild animals of the earth according to their kinds, and beasts according to their kinds, and everything that creeps along the ground according to its kind; and God saw that it was good.

26 And God said, Let Us make man in Our image, according to Our likeness; and they will have dominion over the fish of the sea, and over the birds of the air,** and over the beasts, and over all the earth, and over every creeping thing that creeps on the earth.

27 And God created man in His own image, in the image of God He created him; male and female He created them.

28 And God blessed them, and God said to them, Be fruitful and multiply, and fill the earth and subdue it; and have dominion over the fish of the sea, and over the birds of the air,** and over every living thing that creeps on the earth.

29 And God said, Behold, I give you every plant yielding seed which is upon the face* of the whole earth, and every tree in which there is fruit, the tree producing seed will be for you for food.

30 And to every wild animal of the earth and to every bird of the air,** and to everything creeping over the earth in which there is a living soul, [I give] every green plant for food; and it was so.

31 And God saw everything that He had made, and behold, it was very good. And there was evening, and there was morning, a sixth day.
* lit. the faces
** lit. bird of the heavens (or the skies)


12 E la terra produsse erbe tenere, piante con seme, ciascuna secondo la sua specie, e alberi da frutto, con seme, ciascuno secondo la sua specie e Dio vide che era cosa buona.

13 E fu sera e fu mattina: terzo giorno.

14 E Dio disse: Ci siano luci nella distesa dei cieli, per fare una distinzione tra il giorno e la notte, e saranno segni per scandire i tempi ei giorni e gli anni.

15 E saranno luci nel firmamento del cielo, per illuminare la terra, e così fu.

16 E Dio fece i due grandi luminari, il luminare maggiore, per avere il dominio durante la giornata, e il luminare minore per dominare la notte, e le stelle.

17 E Dio li pose nel firmamento del cielo per illuminare la terra;

18 E per avere il dominio sul giorno e la notte, e fare una distinzione tra la luce e le tenebre, e Dio vide che era cosa buona.

19 E fu sera e fu mattina: quarto giorno.

20 E Dio disse: Le acque producano rettili, le creature viventi e uccelli volino sopra la terra, * sulla superficie della distesa dei cieli.

21 E Dio creò i grandi mostri marini, e ogni creatura vivente che striscia, che le acque produssero in abbondanza secondo la loro specie, e tutti gli uccelli alati secondo la loro specie, e Dio vide che era cosa buona.

22 E Dio li benedisse, dicendo: Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite le acque dei mari, gli uccelli si sono moltiplicate sulla terra.

23 E fu sera e fu mattina: quinto giorno.

24 E Dio disse: Lasciate che la terra produca esseri viventi secondo la loro specie, animali e rettili e animali selvatici della terra secondo la loro specie, e così fu.

25 E Dio fece gli animali selvatici della terra secondo la loro specie, e animali secondo la loro specie, e tutto ciò che striscia sul terreno secondo la loro specie, e Dio vide che era cosa buona.

26 E Dio disse: Facciamo l'uomo a nostra immagine, conforme alla nostra somiglianza, e saranno dominanti sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, ** e sopra le bestie, e sopra tutta la terra , e sopra tutti i rettili che strisciano sulla terra.

27 E Dio creò l'uomo a sua immagine, a immagine di Dio lo creò, maschio e femmina li creò.

28 E Dio li benedisse e disse loro: Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra, soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, ** e su ogni essere vivente che striscia sulla terra.

29 E Dio disse: Ecco, io vi do ogni pianta con seme che è sulla * faccia di tutta la terra, e ogni albero nel quale è frutto, il cui seme produrrà per voi per il cibo.

30 E ad ogni animale selvatico della terra e ad ogni uccello, dell' ** aria tutto ciò che strisciando sulla terra in cui vi è anima viva, [do] ogni erba verde per il cibo, e così fu.

31 E Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona. E fu sera e fu mattina: sesto giorno.
* Acceso. le facce
** Lit. uccelli del cielo (o dei cieli)
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Arcana Coelestia (Elliott) n. 6

6. CONTENTS

The six days or periods of time, which are so many consecutive states in man's regeneration, are in general as follows:


Arcana Coelestia (Elliott) n. 7

7. The first state is the state which precedes, both the state existing from earliest childhood onwards and that existing immediately before regeneration; and it is called a void, emptiness, and thick darkness. And the first movement, which is the Lord's mercy, is 'the Spirit of God hovering over the face* of the waters'.
* lit. The faces


Arcana Coelestia (Elliott) n. 8

8. The second state is when a distinction is made between the things that are the Lord's and those that are man's own. Those which are the Lord's are called in the Word 'remnants', and here they are chiefly the cognitions of faith which a person has learned since he was a small child. These are stored away and do not come out into the open until he reaches this state. Nowadays this state rarely occurs without temptation, misfortune, and sorrow, which lead to the inactivity and so to speak the death of bodily and worldly concerns - the things which are man's own. In this way what belongs to the external man is segregated from what belongs to the internal. Within the internal are the remnants, stored away by the Lord until this time and for this purpose.


Arcana Coelestia (Elliott) n. 9

9. The third state is one of repentance, a state in which he speaks piously and devoutly from the internal man and brings forth goods, like charitable acts which are nevertheless inanimate since he imagines that they originate in himself. They are called a tender plant, then a seed-bearing plant, and finally a fruit tree.


Arcana Coelestia (Elliott) n. 10

10. The fourth state is when he is moved by love and enlightened by faith. Previous to this he did indeed utter pious words and bring forth good deeds, but he did so from a state of temptation and anguish, and not from faith and charity. Therefore the latter are now kindled in his internal man, and are called the two great lights.


Arcana Coelestia (Elliott) n. 11

11. The fifth state is when he speaks from faith and in so doing confirms himself in truth and good. What he brings forth at this point are animate and are called the fish of the sea and the birds of the air.*
* lit. birds of the heavens (or the skies)


Arcana Coelestia (Elliott) n. 12

12. The sixth state is when he utters truths and performs good deeds from faith and consequently from love. What he brings forth at this point are called a living creature and a beast. And because at this point he starts to act from faith and also simultaneously from love, he becomes a spiritual man, who is called an image. The spiritual life of that man finds its delight in, and is sustained by, the things which are associated with cognitions of faith and with charitable acts, which are called his food; and his natural life finds its delight in, and is sustained by, those which belong to the body and the senses. The latter give rise to conflict until love rules and he becomes a celestial man.


Arcana Coelestia (Elliott) n. 13

13. Not all people who are being regenerated reach this state. Some, indeed the majority nowadays, reach only the first. Some reach merely the second, others the third, fourth, or fifth. Seldom do any reach the sixth, and hardly anybody at all reaches the seventh.


Arcana Coelestia (Elliott) n. 14

14. THE INTERNAL SENSE

In all that follows the name THE LORD is used exclusively to mean the Saviour of the world, Jesus Christ, and He is called the Lord without the addition of the rest of His names. Throughout heaven He is acknowledged and worshipped as Lord, since He has all power in heaven and on earth. This He also commanded when He said,

You call Me Lord, and you are right, for so I am. John 13:13.

Furthermore after the Resurrection the disciples called Him Lord.

6. CONTENUTI

I sei giorni o periodi di tempo, che sono stati assolutamente consecutivi nella rigenerazione dell'uomo, sono in generale come segue:

Arcana Coelestia (Elliott) n. 7

7. Il primo stato è lo stato che precede, sia per lo stato esistente a partire dalla prima infanzia e di quella esistente immediatamente prima della rigenerazione, e si chiama un vuoto, il vuoto, e la fitta oscurità. E il primo movimento, che è la misericordia del Signore, è 'lo Spirito di Dio aleggiava sulla * faccia delle acque'.
* Acceso. Le facce

Arcana Coelestia (Elliott) n. 8

8. Il secondo stato è quando si fa una distinzione tra le cose che sono del Signore e quelli che sono proprio dell'uomo. Quelli che sono del Signore sono chiamati nella Parola 'resti', e qui sono soprattutto le cognizioni di fede che una persona ha imparato sin da quando era un bambino piccolo. Questi sono conservati lontano e non escono allo scoperto fino a raggiungere questo stato. Oggi questa condizione si verifica raramente, senza la tentazione, la sfortuna, e il dolore, che portano alla inattività e per così dire la morte del corpo e le preoccupazioni del mondo - le cose che sono proprie dell'uomo. In questo modo ciò che appartiene all'uomo esterno è segregato da ciò che appartiene a quello interno. All'interno sono i resti, conservati lontano dal Signore fino a questo momento e per questo scopo.

Arcana Coelestia (Elliott) n. 9

9. Il terzo stato è uno di pentimento, uno stato in cui parla piamente e devotamente dall'uomo interno e produce beni, come atti di carità, che sono comunque inanimati in quanto egli immagina che hanno origine in se stesso. Essi sono chiamati una pianta tenera, allora un seme-cuscinetto pianta, e infine un albero frutto.

Arcana Coelestia (Elliott) n. 10

10. Il quarto stato è quando si è mossi dall'amore e illuminati dalla fede. Prima di questo ha fatto davvero pronunciare parole pie e portare avanti le buone azioni, ma lo ha fatto da uno stato di tentazione e di angoscia, e non dalla fede e dalla carità. Pertanto questi ultimi sono ora accesi nel suo uomo interno, e sono chiamate le due grandi luci.

Arcana Coelestia (Elliott) n. 11

11. Il quinto stato è quando parla di fede e, così facendo, si conferma nella verità e il bene. Le cose che porta avanti a questo punto sono animate e sono chiamati i pesci del mare e sugli uccelli del cielo. *
* Acceso. uccelli del cielo (o dei cieli)

Arcana Coelestia (Elliott) n. 12

12. Il sesto stato è quando egli pronuncia verità e compie buone azioni di fede e di conseguenza dell'amore. Le cose che porta avanti a questo punto sono chiamate una creatura vivente e una bestia. E perché a questo punto comincia ad agire dalla fede e contemporaneamente anche dall'amore, diventa un uomo spirituale, che è chiamato un'immagine. Nella vita spirituale l'uomo trova la sua gioia, ed è sostenuto dalle cose che sono associate con cognizioni di fede e con atti di carità, che sono chiamate il ​​suo cibo, e la sua vita naturale trova il suo diletto, ed è sostenuta da, quelli che appartengono al corpo ed i sensi. Quest'ultimo dà luogo a conflitti fino al dominio con regole d'amore e lui diventa un uomo celeste.

Arcana Coelestia (Elliott) n. 13

13. Non tutte le persone che vengono rigenerate raggiungono questo stato. Alcuni, anzi la maggioranza oggi, raggiunge solo il primo. Alcuni raggiungono soltanto il secondo, altri il terzo, quarto o quinto. Raramente alcuna raggiungere il sesto, e quasi nessuno affatto raggiunge il settimo.

Arcana Coelestia (Elliott) n. 14

14. Il senso interno

In tutto ciò che segue il nome IL SIGNORE viene usato esclusivamente a significare il Salvatore del mondo, Gesù Cristo, ed Egli è chiamato il Signore senza l'aggiunta del resto dei suoi nomi. Durante il cielo Egli è riconosciuto e adorato come Signore, poiché Egli ha ogni potere in cielo e sulla terra. Questo ha anche ordinato quando disse:

Voi mi chiamate Signore, e dite bene, perché lo sono. Giovanni 13:13.

Inoltre, dopo la risurrezione i discepoli lo chiamò Signore.
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Vecchio 31-03-2012, 14.03.15   #46
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Arcana Coelestia (Elliott) n. 15

sRef John@14 @6 S0' sRef John@14 @8 S0' sRef John@14 @9 S0' sRef John@14 @11 S0' sRef John@14 @10 S0' sRef Num@19 @15 S0' 15. Throughout heaven they do not know any other Father than the Lord, for They are one, as He Himself has said,

I am the way, the truth, and the life. Philip said, Show us the Father. Jesus said to him, Have I been with you so long, and yet you do not know Me, Philip? He who has seen Me has seen the Father. So why do you say, Show us the Father? Do you not believe that I am in the Father and the Father in Me? Believe Me that I am in the Father and the Father in Me. John 14:6, 8-11.


Arcana Coelestia (Elliott) n. 16

sRef Gen@1 @1 S0' sRef Ps@104 @30 S0' sRef Isa@43 @7 S0' sRef Ps@102 @18 S0' sRef Isa@43 @15 S0' 16. Verse I In the beginning God created heaven and earth. The most ancient times of all are called 'the beginning', and are throughout the Prophets referred to as 'days of antiquity' and also 'days of eternity'. 'The beginning' also embodies within it that first Period when a person is being regenerated, for at that time he is being born anew and receiving life. Regeneration itself is therefore called a new creation of man. Almost everywhere in the prophetical sections 'to create', 'to form', and 'to make' mean to regenerate, though each of these verbs has a different shade of meaning, as in Isaiah,

Every one who is called by My name - I have created him for My glory, I have formed him, I have also made him. Isa. 43:7

This is why the Lord is called Redeemer, One who forms from the womb, Maker, and also Creator, as in the same prophet,

I am Jehovah, your Holy One, the Creator of Israel, your King. Isa. 43:15.

In David,

A people to be created will praise Jah. Ps. 102:18.

In the same author,

You send forth Your Spirit; they are created; and You renewest the face* of the ground. Ps. 104:30.

'Heaven' means the internal man, and 'earth' the external man prior to regeneration. This will be seen further on.
* lit. the faces


Arcana Coelestia (Elliott) n. 17

sRef Jer@4 @22 S0' sRef Gen@1 @2 S0' sRef Jer@4 @23 S0' 17. Verse 2 And the earth was a void and an emptiness, and there was thick darkness over the face* of the deep; and the Spirit of God was hovering over the face* of the waters. The person who has yet to be regenerated is called 'a void and an empty earth', and also 'ground', in which no good or truth at all has been sown - 'void' where there is no good, and 'empty' where there is no truth. Consequently there is 'thick darkness', or stupidity and lack of knowledge about anything that has to do with faith in the Lord and so anything that has to do with spiritual and celestial life. This kind of person is described by the Lord through Jeremiah,

My people are foolish, they know Me not; they are stupid children, having no understanding; they are wise to do evil, and know not how to do good. I looked to the earth, and, behold, a void and an emptiness; and towards the heavens, and they had no light. Jer. 4:22, 23, 25.
* lit. the faces


Arcana Coelestia (Elliott) n. 18

sRef Isa@51 @9 S0' sRef Isa@51 @10 S0' sRef Isa@51 @11 S0' sRef Gen@1 @2 S0' 18. 'The face* of the deep' is that person's desires and resulting falsities, of which he consists and in which he is completely absorbed; and because he has no light at all he is like the deep, or something thoroughly obscure. Throughout the Word such people are also called 'the deep' and 'the depths of the sea' which are dried up or laid waste until a person's regeneration starts, as in Isaiah,

Awake as in the days of antiquity, the generations of long ago. Was it not You that did dry up the sea, the waters of the great deep; making the depths of the sea a road for the redeemed to go across? Let the ransomed of Jehovah return. Isa. 51:9-11.

Furthermore, when looked at from heaven, this kind of person resembles a darkened mass with no life to it. The same expressions embody within them in general the vastation in man, described many times by the Prophets, which precedes regeneration. For before a person can know what truth is, or be moved by good, the things that hinder and offer resistance must be removed. Thus the old man must die before the new one can be conceived.
* lit. the faces


Arcana Coelestia (Elliott) n. 19

sRef Gen@1 @2 S0' 19. 'The Spirit of God' is used to mean the Lord's mercy, which is said 'to hover', like a hen over eggs, over what the Lord stores away in man and which in the Word are frequently called 'remnants'. These remnants are cognitions of truth and good which never come to light or into daylight until external things have been laid waste. These cognitions are here called 'the face* of the waters'.
* lit. the faces
Arcana Coelestia (Elliott) n. 15
sref John @ 14 @ 6 S0 'sref John @ 14 @ 8 S0' sref John @ 14 @ 9 S0 'sref John @ 14 @ 11 S0' sref John @ 14 @ 10 S0 'sref Num @ 19 @ 15 S0' 15.
Dappertutto nel cielo non conosco alcun altro padre che il Signore, perché sono uno, come Egli stesso ha detto,

Io sono la via, la verità e la vita. Filippo disse: Mostraci il Padre. Gesù gli disse: Sono stato con voi tanto tempo, e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me ha visto il Padre. E allora perché dici, Mostraci il Padre? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Credetemi: io sono nel Padre e il Padre è in me.
Giovanni 14:6, 8-11.


Arcana Coelestia (Elliott) n.
16
sref Gen @ 1 @ 1 S0 'sref Ps @ 104 @ 30 S0' sref Isa @ 43 @ 7 S0 'sref Ps @ 102 @ 18 S0' sref Isa @ 43 @ 15 S0 '16. Verse I In principio Dio creò il cielo e la terra. I tempi più antichi di tutti sono chiamati 'inizio la', e sono in tutti i profeti di cui come 'giorno dell'antichità' e anche 'giorno di eternità'. 'L'inizio' incarna anche al suo interno quel primo periodo quando una persona viene rigenerata, perché in quel tempo che sta nascendo di nuovo e la ricezione di vita. La rigenerazione è quindi chiamata una nuova creazione dell'uomo.
Quasi ovunque nelle sezioni profetiche 'a creare', 'per formare', e 'fare' significa rigenerare, anche se ciascuno di questi verbi ha una differente sfumatura di significato, come in Isaia,

Ognuno che è chiamato il mio nome - io l'ho creato per la mia gloria, io l'ho formato, ho anche fatto di lui. Isa.
43:7

Questo è il perché il Signore è chiamato Redentore, Colui che forma dal grembo è anche Creatore, come nello stesso profeta,

Io sono il Signore, il vostro Santo, il creatore di Israele, il vostro re. Isa.
43:15.

In David,

Un popolo che verranno create lodare Jah. Ps.
102:18.

In uno stesso autore,

Mandi il tuo Spirito, sono creati, e rinnovi la * faccia della terra. Ps.
104,30.

'Paradiso' significa l'uomo interno, e 'terra' l'uomo esterno prima della rigenerazione.
Ciò si vedrà più avanti.
* Acceso.
le facce


Arcana Coelestia (Elliott) n.
17
sref Ger @ 4 @ 22 S0 'sref Gen @ 1 @ 2 S0' sref Ger @ 4 @ 23 S0 '17. Verse 2 E la terra era un vuoto e un vuoto, e si fece buio * spessi sulla faccia dell'abisso e lo Spirito di Dio aleggiava sulla * superficie delle acque. La persona che deve ancora essere rigenerata è chiamata 'un vuoto e una terra vuota', e anche 'la terra', nella quale nessun bene o verità è stato seminato - 'vuoto' in cui non c'è alcun bene, e 'vuoto' dove non c'è verità. Di conseguenza c'e 'buio fitto', o stupidità e la mancanza di conoscenza su tutto ciò che ha a che fare con la fede nel Signore e in modo tutto ciò che ha a che fare con la vita spirituale e celeste.
Questo tipo di persona è descritta dal Signore per mezzo di Geremia,

Il mio popolo è stolto, perché non sanno di me, ma sono bambini stupidi, non avendo alcuna comprensione, sono bravi a fare il male, e non sanno come fare il bene. Ho guardato alla terra, ed ecco, un vuoto e un vuoto, e verso i cieli, e non avevano luce. Ger.
4:22, 23, 25.
* Acceso.
le facce


Arcana Coelestia (Elliott) n.
18
sref Isa @ 51 @ 9 S0 'sref Isa @ 51 @ 10 S0' sref Isa @ 51 @ 11 S0 'sref Gen @ 1 @ 2 S0' 18. 'Il * volto del profondo' sono i desideri di cui è costituita quella persona e le falsità che ne derivano, e nel quale viene completamente assorbito, e perché non ha affatto luce è come il profondo, o qualcosa di completamente oscuro.
Dappertutto la Parola chiama queste persone 'profondo' e 'profondo del mare', nel senso che sono inariditi o di cui i rifiuti fino a quando la rigenerazione di una persona ha inizio, come in Isaia,

Svegliati come nei giorni dell'antichità, le generazioni di un tempo. Non sei stato tu che hai fatto asciugare il mare, le acque del grande abisso, rendendo le profondità del mare una strada da attraversare per i redenti? Lasciate che il riscattato ritorni da Geova. Isa.
51:9-11.

Inoltre, quando era guardata dal cielo, questo tipo di persona assomigliava a una massa buia senza vita in essa. Le stesse espressioni incorporano al loro interno in generale la vastità dell'uomo, descritto più volte dai profeti, che precede la rigenerazione. Prima che una persona possa sapere cosa sia la verità, o essere mossi dal bene, le cose che ostacolano e offrono resistenza devono essere rimosse.
Così il vecchio deve morire prima che il nuovo può essere concepito.
* Acceso.
le facce


Arcana Coelestia (Elliott) n.
19
sref Gen @ 1 @ 2 S0 '19. 'Lo Spirito di Dio' viene usato per indicare la misericordia del Signore, che si dice 'a librarsi', come una gallina sulle uova, su ciò che il Signore memorizza via in uomo e che nella Parola vengono spesso chiamati 'resti'. Questi resti sono cognizioni di verità e di bene che non vengono mai alla luce o alla luce del giorno fino a quando le cose esterne sono state devastate.
Queste cognizioni sono qui chiamato '* superficie delle acque'.
* Acceso. le facce
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Vecchio 31-03-2012, 19.06.50   #47
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Arcana Coelestia (Elliott) n. 20

sRef John@1 @5 S0' sRef John@8 @24 S0' sRef John@1 @3 S0' sRef John@1 @1 S0' sRef John@1 @9 S0' sRef Gen@1 @3 S0' sRef John@1 @4 S0' 20. Verse 3 And God said, Let there be light; and there was light. This is at the outset when a person starts to realize that good and truth are something superior. Thoroughly external people do not even know what good is and what truth is, for they imagine that everything which comprises self-love and love of the world is good, and that everything that panders to those loves is truth. Thus they do not know that the things which they imagine to be good are in fact evil, and that those which they imagine to be true are in fact false. But when a person is conceived anew, first he starts to recognize that the good in him is not really good, and then, when he enters more into light, to recognize the existence of the Lord and that the Lord is good and truth themselves. The Lord Himself says in John that men ought to know He exists,

Unless you believe that I am, you will die in your sins. John 8:24.

The point that the Lord is good itself, which is life, and truth itself, which is light, together with the consequent point that no good or truth exist except from the Lord, is made once more in John,

In the beginning was the Word, and the Word was with God, and the Word was God. All things were made through Him, and without Him was not anything made that was made. In Him was life, and the life was the light of men, and the light shines in the darkness. He was the true light that enlightens every man coming into the world John 1:1, 3-5, 9.


Arcana Coelestia (Elliott) n. 21

sRef Gen@1 @5 S0' sRef Gen@1 @4 S0' 21. Verses 4, 5 And God saw that the light was good; and God made a distinction between the light and the darkness. And God called the light Day, and the darkness He called Night.

The light is called good, because it comes from the Lord, who is good itself. 'The darkness' is those things which were there prior to the person's new conception and birth. They were seen as light, because evil was seen as good, and falsity as truth. But in reality they are darkness and things proper to that person which are lingering on. All things that are the Lord's, being things of light, are compared to the day, and all that are man's own, being those of thick darkness, are compared to the night, as is done many times in the Word.


Arcana Coelestia (Elliott) n. 22

sRef 2Sam@23 @3 S0' sRef Gen@1 @8 S0' sRef Gen@1 @5 S0' sRef 2Sam@23 @4 S0' sRef Dan@8 @14 S0' sRef 2Sam@23 @2 S0' sRef Dan@8 @26 S0' 22. Verse 5 And there was evening, and there was morning, the first day.

What 'evening' means, and what 'morning', is recognized from what is said above. 'Evening' means every prior state, because it is a state of shade, that is, of falsity and of absence of faith, while 'morning' is every subsequent state, because it is one of light, that is, of truth and of cognitions of faith. 'Evening' in general means all the things that are man's own, whereas 'morning' means all those that are the Lord's, as is said through David,

The Spirit of Jehovah has spoken within me, and His word is upon my tongue. The God of Israel has said, the Rock of Israel has spoken to me. He is like the morning light, when the sun is rising on a cloudless morning, shining bright, as when after rain tender grass [springs up] from the earth. 2 Sam. 23:4.

Because 'evening' is a time when there is no faith, and 'morning' when there is, the Lord's Coming into the world is called 'the morning', and the time at which He comes, since faith does not exist at that point, is called 'the evening', as in Daniel,

The Holy One said to me, Up to the evening when it is becoming morning, two thousand three hundred times. Dan. 8:13, 14.

In the Word, 'morning' stands in a similar way for every coming of the Lord, and so is a term describing the new creation.


Arcana Coelestia (Elliott) n. 20
sref John @ 1 @ 5 S0 'sref John @ 8 @ 24 S0' sref John @ 1 @ 3 S0 'sref John @ 1 @ 1 S0' sref John @ 1 @ 9 S0 'sref Gen @ 1 @ 3 S0' sref John @ 1 @ 4 S0 '20. Verse 3 E Dio disse: Sia la luce, e luce fu. Questo è all'inizio, quando una persona comincia a capire che il bene e la verità sono qualcosa di superiore. Le persone accuratamente esterne non sanno nemmeno a cosa serve e cos'è la verità, perché immaginare che tutto ciò che comprende l'amore di sé e l'amore del mondo è buono, e che tutto ciò che lusinga a quegli amori è la verità. Così non sanno che le cose che essi immaginano di essere buone di fatto sono male, e che quelle che immaginano essere vere in realtà sono false. Ma quando una persona è concepita di nuovo, prima comincia a riconoscere che il bene in lui non è veramente buono, e poi, quando si entra più nella luce, a riconoscere l'esistenza del Signore e che il Signore è buono e la verità in se stessi. Il Signore stesso dice in Giovanni che gli uomini dovrebbero sapere che esiste,

A meno che tu credi che io sono, morirete nei vostri peccati. John 8:24.

Il punto che il Signore è buono in sé, che è la vita, e la verità stessa, che è luce, insieme con il conseguente punto che niente di buono e di vero esiste se non dal Signore, è ancora una volta in Giovanni,

In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Tutte le cose sono state fatte per mezzo di lui, e senza di lui nessuna cosa è stata fatta. In Lui era la vita e la vita era la luce degli uomini, e la luce splende nelle tenebre. Era la luce vera che illumina ogni uomo che viene nel mondo John 1:1, 3-5, 9.


Arcana Coelestia (Elliott) n. 21
sref Gen @ 1 @ 5 S0 'sref Gen @ 1 @ 4 S0' 21. Versi 4, 5 E Dio vide che la luce era buona, e Dio fece una distinzione tra la luce e le tenebre. E Dio chiamò la luce giorno e ha chiamato le tenebre notte .

La luce è chiamata buona, perché viene dal Signore, che è buono in sé. 'Il buio' è quelle cose che erano lì prima della nuova concezione della persona e della nascita. Esse sono state viste come la luce, perché il male era visto come bene e la falsità come verità. Ma in realtà quelle cose giuste sono tenebre nelle quali la persona può indugiarci su. Tutte le cose che sono nel Signore, sono cose di luce, sono rispetto al giorno, e tutto ciò che è proprio dell'uomo, essendo quelle di buio fitto, sono confrontate con la notte, come avviene molte volte nella Parola.


Arcana Coelestia (Elliott) n. 22
sref 2Sam @ 23 @ 3 S0 'sref Gen 1 @ @ 8 S0' sref Gen @ 1 @ 5 S0 'sref 2Sam @ 23 @ 4 S0' sref Dan @ 8 @ 14 S0 'sref 2Sam @ 23 @ 2 S0' sref Dan @ 8 @ 26 S0 '22. Versetto 5 E fu sera e fu mattina: primo giorno.

Cosa significa 'sera' e quali 'mattino', è riconosciuto da quanto detto sopra. 'Sera', qualsiasi stato precedente, perché è uno stato di ombra, cioè di falsità e di assenza di fede, mentre 'mattino' è ogni stato successivo, perché è uno di luce, cioè, di verità e di cognizioni di fede. 'Sera', in generale, vuol dire tutte le cose che sono proprie dell'uomo, mentre 'mattina' si intendono tutti quelli che sono del Signore, come si dice per mezzo di Davide,

Lo Spirito del Signore ha parlato in me, e la sua parola è sulla mia lingua. Il Dio d'Israele ha detto, la Rocca d'Israele mi ha parlato. Egli è come la luce del mattino, quando il sole sta sorgendo in una mattina senza nuvole, splende luminoso, come quando, dopo la pioggia tenera erba [germoglia dalla terra]. 2 Sam. 23:04.

Perche 'la sera' è un momento in cui non c'è fede, e 'mattino', quando c'è, la venuta del Signore nel mondo viene chiamata 'la mattina', e il momento in cui Egli viene, poiché la fede non esiste in quel punto , si chiama 'la sera', come in Daniele,

Il Santo mi ha detto, fino alla sera quando sta diventando mattina, duemila trecento volte. Dan. 8:13, 14.

Nella Parola, 'mattina' sta in un modo simile per ogni venuta del Signore, e così è un termine che descrive la nuova creazione.
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Vecchio 31-03-2012, 19.07.54   #48
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Arcana Coelestia (Elliott) n. 23

sRef Isa@23 @7 S0' sRef Isa@13 @13 S0' sRef Gen@1 @5 S0' sRef Lam@5 @21 S0' sRef Isa@13 @9 S0' sRef Isa@23 @15 S0' sRef Isa@13 @22 S0' sRef Gen@1 @8 S0' sRef Jer@6 @4 S0' sRef Jer@33 @20 S0' 23. Nothing is more common in the Word than for the word 'day' to be used to mean the particular time at which events take place, as in Isaiah,

The day of Jehovah is near. Behold, the day of Jehovah comes. I will make heaven tremble, and the earth will be shaken out of its place, on the day of My fierce anger. Its time is close at hand, and its days will not be prolonged. Isa. 13:6, 9, 13, 22.

And in the same prophet,

Her antiquity is in the days of antiquity. On that day Tyre will be forgotten for seventy years, like the days of one king. Isa. 23:7, 15.

Since 'day' stands for the particular time it also stands for the state associated with that particular time, as in Jeremiah, Woe to us, for the day has declined, for the shadows of evening have lengthened! Jer. 6:4

And in the same prophet,

If you break My covenant that is for the day and My covenant that is for the night, so that there is neither daytime nor night at their appointed time. Jer 33:20, 25.

Also,

Renew our days as of old. Lam. 5:21.
Arcana Coelestia (Elliott) n. 23
sref Isa @ 23 @ 7 S0 'sref Isa @ 13 @ 13 S0' sref Gen @ 1 @ 5 S0 'sref Lam @ 5 @ 21 S0' sref Isa @ 13 @ 9 S0 'sref Isa @ 23 @ 15 S0' sref Isa @ 13 @ 22 S0 'sref Gen 1 @ @ 8 S0' sref Ger @ 6 @ 4 S0 'sref Ger @ 33 @ 20 S0' 23. Niente è più comune nel Verbo che per 'giorno' la parola da utilizzare per indicare il particolare momento in cui gli eventi si svolgono, come in Isaia,

Il giorno del Signore è vicino. Ecco, il giorno del Signore viene. Farò tremare il cielo e la terra sarà scossa dal suo luogo, il giorno della mia ira. Il suo tempo è a portata di mano, ei suoi giorni non saranno prolungati. Isa. 13:06, 9, 13, 22.

E nello stesso profeta,

La sua antichità è nei giorni dell'antichità. In quel giorno Tiro sarà dimenticata per settant'anni, come i giorni di un re. Isa. 23:07, 15.

Dal momento che 'giorno' sta per il momento particolare che si distingue anche per lo stato associato a quel particolare momento, come in Geremia, Guai a noi, per il giorno è diminuito, per le ombre della sera hanno allungato! Ger. 06:04

E nello stesso profeta,

Se si interrompe la mia alleanza che è per il giorno e la mia alleanza che è per la notte, in modo che non vi è né giorno né notte al loro tempo. Ger 33:20, 25.

Inoltre,

Rinnova i nostri giorni come un tempo. Lam. 05:21.
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Vecchio 31-03-2012, 19.27.01   #49
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Arcana Coelestia (Elliott) n. 24

sRef Gen@1 @6 S0' sRef Gen@1 @8 S0' sRef Gen@1 @6 S0' sRef Gen@1 @7 S0' sRef Gen@1 @7 S0' sRef Gen@1 @8 S0' 24. Verse 6 And God said, Let there be an expanse in the midst of the waters, and let there be a distinguishing of the waters from the waters.
After the Spirit of God, which is the Lord's mercy, has brought out into the daylight cognitions of truth and good, and has shed the light of dawn to reveal that the Lord does exist, and that He is good itself and truth itself, and that no good or truth exists except from the Lord, a distinction is at that point made between the internal man and the external man, and so between cognitions which reside with the internal man and the facts which belong to the external man. The internal man is called 'an expanse, and the cognitions residing with the internal man are called 'the waters above the expanse', while the facts belonging to the external man are called 'the waters below the expanse'.

[2] Until his regeneration starts a person is not aware of even the existence of the internal man, let alone the identity of the internal man. Submerged in bodily and worldly concerns he imagines there is no difference between the two. Furthermore he has submerged in those same concerns the things that belong to the internal man and has made one thorough obscurity out of things that are distinct and separate. For this reason it is first said, 'Let there be an expanse in the midst of the waters', and then, 'Let there be a distinguishing of the waters from the waters', and not a distinguishing of the waters. But this is followed immediately by the statement, Verses 7, 8, And God made the expanse and He made a distinction between the waters that were under the expense and the waters that were above the expanse; and it was so. And God called the expense Heaven.

[3] The second thing therefore that a person notices when being regenerated is that he is starting to become aware of the existence of the internal man, or that what reside in the internal man are goods and truths which are the Lord's alone. And since the external man during regeneration is such as still imagines that he is the source of the good deeds he performs, or of the truth he utters, and since such a person, by means of them, is led by the Lord to do good and to speak truth as if they were his own, therefore the identification of those under the expanse comes first, and the identification of those above the expanse follows. It is also a heavenly arcanum that the Lord uses those things that are man's own - both his illusions of the senses and his desires - to lead and direct him towards the things that are goods and truths. Every single movement of regeneration is accordingly a progression from evening to morning - from external man to internal, that is, from earth to heaven. This is why the expanse, or internal man, is now called 'heaven'.

Arcana Coelestia (Elliott) n. 24
sref Gen @ 1 @ 6 S0 'sref Gen 1 @ @ 8 S0' sref Gen @ 1 @ 6 S0 'sref Gen @ 1 @ 7 S0' sref Gen @ 1 @ 7 S0 'sref Gen 1 @ @ 8 S0' 24.
Versetto 6 E Dio disse: Vi sia un firmamento in mezzo alle acque, e si lasci che vi sia un distinzione delle acque dalle acque.
Dopo che lo Spirito di Dio, che è la misericordia del Signore, ha messo in evidenza le cognizioni di luce della verità e il bene, e ha gettato la luce dell'alba per rivelare che il Signore esiste, e che Egli è buono per sé e che è la verità stessa, e che niente di buono e di vero esiste se non dal Signore, una distinzione è a quel punto fra l'uomo interno e l'uomo esterno, e così tra le cognizioni che si trovano con l'uomo interno ed i fatti che appartengono all'uomo esterno.
L'uomo interno si chiama 'una distesa, e le cognizioni che risiedono con l'uomo interno, sono chiamate' le acque al di sopra della distesa ', mentre i fatti che appartengono all'uomo esterno sono chiamati' le acque sotto il firmamento ".

[2] Fino alla sua rigenerazione parte di una persona non è a conoscenza dell'esistenza stessa dell'uomo interno, figuriamoci l'identità dell'uomo interno. Sommerso nelle preoccupazioni del corpo mondano che non immagina vi sia alcuna differenza tra i due. Inoltre egli ha sommerso in questi stessi problemi le cose che appartengono all'uomo interno e ha fatto una oscurità completa di cose che sono distinte e separate. Per questo motivo prima disse: 'Vi sia un firmamento in mezzo alle acque, e poi,' Sia distinzione delle acque dalle acque ', e non un distinzione delle acque. Ma questo è seguito immediatamente dalla dichiarazione, versi 7, 8, E Dio fece il firmamento e ha fatto una distinzione tra le acque che erano sotto e le acque che erano sopra il firmamento, e così fu.
E Dio chiamò il cielo paradiso.

[3] La seconda cosa, pertanto, che una persona si accorge quando viene rigenerata è che lui sta iniziando a prendere coscienza dell'esistenza di un uomo interno o che ciò che risiede nell'uomo interno sono beni e le verità che sono il Signore da solo. E poiché l'uomo esterno durante la rigenerazione è tale ancora immagina che egli è la fonte delle buone azioni che compie, o della verità che egli pronuncia, e dal momento che tale persona, per mezzo di esse, è guidata dal Signore di fare del bene e per dire la verità come se fossero suoi, quindi l'identificazione di coloro che sotto il firmamento, viene prima, e l'identificazione delle persone al di sopra della distesa segue. E 'anche un arcano celeste che il Signore usa quelle cose che sono proprie dell'uomo - entrambe le illusioni dei sensi e dei suoi desideri - per condurre e dirigere verso di lui le cose che sono bene e verità. Ogni singolo movimento di rigenerazione è pertanto una progressione dalla sera alla mattina - da uomo esterno ad interno, vale a dire, dalla terra al cielo. Per questo motivo la distesa, o l'uomo interno, è ora chiamato 'cielo'.
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Arcana Coelestia (Elliott) n. 25
sRef Gen@1 @6 S0' sRef Isa@42 @5 S0' sRef Gen@1 @8 S0' sRef Isa@42 @3 S0' sRef Isa@44 @24 S0' sRef Gen@1 @7 S0' 25. 'Spreading out the earth and stretching out the heavens' is a common expression in the Prophets when the subject is man's regeneration, as in Isaiah,
Thus said Jehovah, your Redeemer, He who formed you from the womb, I am Jehovah who makes all things, who stretches out the heavens Alone, and who spreads out the earth by Myself. Isa. 44:24.
Also, when it is speaking of the Lord's Coming,
A bruised reed He does not break off and a smoking wick He does not quench; He brings forth judgement towards truth;
that is, He neither shatters man's illusions nor stifles his desires. Instead He bends them towards truth and good. This verse in Isaiah continues,
The God Jehovah creates the heavens and stretches them out: He spreads out the earth and what comes from it: He gives breath* to the people upon it, and spirit to those who walk on it. Isa. 42:3-5.
Such phrases recur several times elsewhere.
* lit. soul

Arcana Coelestia (Elliott) n. 26
sRef Gen@1 @8 S0' 26. Verse 8 And there was evening, and there was morning, a second day.
What 'evening', 'morning', and 'day' mean, has been shown already at verse 5.

Arcana Coelestia (Elliott) n. 27
sRef Gen@1 @9 S0' 27. Verse 9 And God said, Let the waters under heaven be gathered together to one place, and let the dry land appear; and it was so.
Once a person knows of the existence of the internal man and of the external man, and knows that, contrary to appearance, truths and goods flow in from the internal man, or from the Lord by way of the internal into the external, then the things residing in him as cognitions of truth and good are stored away in his memory and registered among the facts there. For anything that finds its way into the memory or the external man, whether natural, spiritual, or celestial, lodges there as known fact, and from that place it is brought out by the Lord. These cognitions are 'the waters gathered together to one place' and are called 'seas'. But the external man itself is called 'the dry land' and immediately afterwards 'earth', as in the verses that follow.

Arcana Coelestia (Elliott) n. 28
sRef Hag@2 @7 S0' sRef Gen@1 @10 S0' sRef Hag@2 @6 S0' sRef Isa@19 @5 S0' sRef Isa@11 @9 S0' sRef Zech@14 @8 S0' sRef Isa@19 @6 S0' sRef Zech@14 @7 S0' sRef Ps@69 @33 S0' sRef Zech@12 @1 S0' sRef Ps@69 @34 S0' 28. Verse 10 And God called the dry land Earth, and the gathering together of the waters He called Seas; and God saw that it was good.
It is very common in the Word for 'waters' to mean cognitions and facts, and consequently for 'seas' to mean a gathering together of them, as in Isaiah,
The earth will be full of the knowledge of Jehovah as the waters covering the sea. Isa. 11:9.
And in the same prophet, with reference to a lack of cognitions and facts,
The waters will dry up from the sea, the river will be parched and dry, and the streams will diminish. Isa. 19:5, 6.
In Haggai, with reference to a new Church,
I will shake the heavens and the earth, and the sea and the dry land; and I will shake all nations, and the desire of all nations will come, and I will fill this house with glory. Hagg. 2:6, 7.
And with reference to someone who is to be regenerated, in Zechariah,
There will be one day - it is known to Jehovah - not day and not night, for at evening time there will be light; and on that day living waters will flow out from Jerusalem, part of them to the eastern sea, and part of them to the western sea. Zech. 14:7, 8.
In David where the person is described who, having been vastated, is to be regenerated, and to worship the Lord, Jehovah does not despise His bound ones. Heaven and earth will praise Him, the seas and everything that creeps in them! Ps. 69:73, 34.
That 'the earth' means that which receives is seen in Zechariah,
Jehovah is He who stretches out the heavens, and founds the earth, and forms the spirit of man within him. Zech. 12:1.


Arcana Coelestia (Elliott) n. 25
sref Gen @ 1 @ 6 S0 'sref Isa @ 42 @ 5 S0' sref Gen 1 @ @ 8 S0 'sref Isa @ 42 @ 3 S0' sref Isa @ 44 @ 24 S0 'sref Gen @ 1 @ 7 S0' 25.
'Diffondere la terra e si allunga il cielo' è un espressione comune nei Profeti quando il soggetto è la rigenerazione dell'uomo, come in Isaia,

Lo ha detto il Signore, il tuo Redentore, colui che ti ha formato fin dal seno materno, io sono il Signore che fa tutte le cose, che distende i cieli da solo, e che si estende la terra da solo. Isa.
44:24.

Inoltre, quando si parla della venuta del Signore,

Non rompere una canna incrinata e un camino fumigante non spegnete; Lui si rivela nella sentenza verso la verità;

vale a dire, Egli non spezza le illusioni dell'uomo, né soffoca i suoi desideri. Invece lui li piega verso la verità e il bene.
Questo versetto in Isaia continua,

Il Signore Dio crea i cieli e si estende fuori: Egli diffonde la terra e ciò che ne deriva: * Dà fiato alla gente su di esso, e lo spirito di coloro che camminano su di essa. Isa.
42:3-5.

Tali frasi ripetersi più volte altrove.
* Acceso.
anima


Arcana Coelestia (Elliott) n.
26
sref Gen @ 1 @ 8 S0 '26.
Versetto 8 E fu sera e fu mattina: secondo giorno.

What 'sera', 'mattino', e significa 'giorno', è stato dimostrato già al versetto 5.


Arcana Coelestia (Elliott) n.
27
sref Gen @ 1 @ 9 S0 '27.
Versetto 9 E Dio disse: Siano le acque sotto il cielo, si raccolgano in un solo luogo e, lasciate asciugare, il terreno appare, e così fu.

Una volta che una persona conosce l'esistenza dell'uomo interno e dell'uomo esterno, e sa che, contrariamente all'apparenza, le verità e il flusso di beni vanno dall'uomo interno, o dal Signore per mezzo dei beni interni, in esterno, quindi la le cose che risiedono in lui come cognizioni di verità e il bene sono conservati lontano nella sua memoria e registrate tra i fatti. Per tutto ciò che trova la sua strada nella memoria o nell'uomo esterno, sia naturale, spirituale, o celeste, alberghi là come fatto noto, e da quel luogo viene portato fuori dal Signore. Queste cognizioni sono 'le acque riunite in un solo luogo' e sono chiamati 'mari'.
Ma l'uomo esterno stesso è chiamato 'la terra' e subito dopo 'terra', come nei versi che seguono.


Arcana Coelestia (Elliott) n.
28
sref Hag @ 2 @ 7 S0 'sref Gen @ 1 @ 10 S0' sref Hag @ 2 @ 6 S0 'sref Isa @ 19 @ 5 S0' sref Isa @ 11 @ 9 S0 'sref Zech @ 14 @ 8 S0' sref Isa @ 19 @ 6 S0 'sref Zech @ 14 @ 7 S0' sref Ps @ 69 @ 33 S0 'sref Zech @ 12 @ 1 S0' sref Ps @ 69 @ 34 S0 '28.
Versetto 10 E Dio chiamò l'asciutto terra, e la raccolta delle acque chiamò Mari, e Dio vide che era cosa buona.

E 'molto comune nella Parola per' acque 'che significa cognizioni e fatti, e di conseguenza per dei mari' a significare un raggruppamento di loro, come in Isaia,

La terra sarà ripiena della conoscenza di Geova come le acque coprono il mare. Isa.
11:09.

E nello stesso profeta, con riferimento ad una mancanza di cognizioni e di fatti,

Le acque si prosciugheranno dal mare, il fiume sarà arido e secco, ed i flussi diminuiranno. Isa.
19:05, 6.

In Aggeo, con riferimento ad una nuova Chiesa,

Io farò tremare i cieli e la terra e il mare e la terraferma, e farò tremare tutte le nazioni, e il desiderio di tutte le nazioni verrà e io riempirò questa casa di gloria. Hagg.
02:06, 7.

E con riferimento a qualcuno che deve essere rigenerato, in Zaccaria,

Ci sarà un giorno - è noto a Geova - non è giorno e non notte, verso sera ci sarà luce, e in quel giorno acque vive usciranno da Gerusalemme, una parte di esse verso il mare orientale, e parte al mare occidentale. Zech.
14:07, 8.

David In cui si descrive la persona che, essendo diventata vuota, deve essere rigenerata, e per adorare il Signore, Geova non disprezza i Suoi associati. Cielo e la terra lo lodano, i mari e tutto ciò che si insinua in loro! Ps.
69:73, 34.

Che significa 'la terra' ciò che riceve si vede in Zaccaria,

Geova è colui che stende i cieli, e fonda la terra, e forma lo spirito dell'uomo dentro di lui. Zech. 00:01.
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