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Vecchio 04-12-2008, 17.38.20   #1
RedWitch
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Predefinito Albero , Presepe, usanze familiari ?

Visto che ci avviciniamo al Natale, se vi va, sarebbe bello raccogliere come in un "album "il modo in cui da bambini ci hanno insegnato a fare l'albero, o il Presepe o entrambi e le cose che negli anni sono diventate "tradizioni" familiari.

In casa mia, nella mia famiglia di origine si usava preparare l'albero vero, sempre con dei tempi un po' particolari, nel senso che era mio padre a comprarlo, spesso ben dopo l'8 dicembre perchè "così gli aghi non seccavano fino alla Befana " (ma era una bugia, era solo la pigrizia di non addobbarlo per tempo) . Ho un ricordo bellissimo di quegli alberoni grandi che poi addobbavo con mio padre, io mi occupavo delle palline più in basso, ne avevamo molte e ricordo un anno in particolare in cui ne abbiamo comprate altrettante, poi quando sono cresciuta un po' ci pensavo io a cercarne qualcuna nuova. Agli addobbi (tipo festoni), luci e puntale pensava mio padre (mia madre non ha mai partecipato attivamente all'addobbo dell'albero, veniva a vederlo solo a lavoro finito).
Quando sono cresciuta, un anno mi hanno convinta a comprare l'albero finto perchè quell'anno non saremmo stati a casa a Natale, ma negli anni successivi, nonostante l'età, rompevo sempre le scatole per avere l'albero vero.. praticamente fino a trent'anni..
Il Presepe invece lo abbiamo messo su solo poche volte, anche li merito di mio papà, ma avevamo sempre in casa dei mici, per cui durava poco, ed era impegnativo tenerlo.. così.. non ho molti ricordi e non è mai stata un'usanza molto radicata.. Mentre una cosa di cui conservo un bel ricordo è la calza della Befana che mettevo il 5 gennaio alla sera (tra l'altro ne conservo una che mi era stata regalata da mio nonno da tantissimi anni) sotto la cappa della cucina e che trovavo colma di dolcetti, mancette e regalini, anche questa fino ad un'età "indecente"... tralasciamo che è meglio

Quando mi sono sposata, sono riuscita a convincere mio marito a comprare un alberone , ma non c'è stato verso di prenderlo vero.. tocca che mi accontento , con la promessa che ogni anno, compreremo una pallina nuova da aggiungere a quelle che abbiamo comprato insieme all'albero.. una "pallina speciale" per ogni anno, e questa spero che diventi la "nostra tradizione", anche se quest'anno per motivi di spazio l'alberone dovrà restare nello scatolone e metteremo solo qualche addobbo in giro..

Poi ci sarebbero le tradizioni culinarie, ma direi che per adesso è abbastanza lungo così...

E voi? Albero o Presepe? E le vostre usanze?

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Vecchio 05-12-2008, 02.17.12   #2
MaxFuryu
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Bello questo topic Red!
In casa mia si facevano entrambi ai tempi in cui ero piccolo, sia albero che presepe, alla fine erano sempre gli stessi che mio padre toglieva dalla cantina e sistemava, e in più si prendevano i pezzi mancanti, dato che ogni anno si perdeva qualcosa visto il disordine che caratterizza mio padre (e che ho ereditato anche io), non si usava farli in una data precisa, in casa non siamo molto tradizionalisti tanto che io fino a qualche anno fa neanche sapevo che andassero fatti l'8 dicembre. Una cosa che a me faceva impazzire all'epoca era vedere mio padre che cambiava le lucettine fulminate e poi alla fine me ne doveva per forza lasciare almeno una buona oltre a tutte quelle fulminate, adesso non vale nenche più la pena comprare le singole lampadine che costa meno prendere tutto l'impiantino nuovo.
Fino a qualche anno fà, avevo perso interesse per l'albero e per il presepe, però poi forse per il fatto di vivere fuori e di non avere in casa attualmente simboli natalizi (oltre ad un alberello di qualche centimetro) un pò di nostalgia mi è venuta.
Attualmente a casa mia c'è il presepe, da qualche anno mio padre che è bravo nel bricolage si diverte a costruirli interamente e in tutti i dettagli, e poi diciamo che in famiglia non viene data importanza all'albero, si considera solo il presepe.
Una cosa curiosa che da mè succede è il fatto del bambinello che viene messo sin da subito, non so per quale motivo, ipotizzo che magari da piccoli noi lo volevamo subito e poi la cosa è rimasta, ma adesso vedere un presepe senza per poi aggiungerlo il 24, non mi piace tanto
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Vecchio 05-12-2008, 21.31.34   #3
Sole
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Tanto tanto bello questo tread e voglio partecipare anche se non ho molto da dire.
A casa mia l'albero lo portava mio zio, era vero e profumato ed era così grande dal mio punto di vista di bambina che mi ricordo una punta altissima. Avevamo pochi addobbi e mamma decorava solo l'albero con quelle palle luminose di tutti i colori.
Papà non ha mai partecipato e mamma lo faceva per noi bambini. Comunque mi ricordo che da quando avevamo cambiato casa, circa avevo 14 anni, non abbiamo mai più fatto l'albero. Mio fratello molti molti anni dopo, io già non abitavo più con loro, ne comprò uno di quelli con le fibre ottiche e da 3 o 4 anni mettono quello e un apio di statuine.
Non mi ricordo nessun Natale in cui ho scartato i regali... più ci penso e più non mi ricordo ma ci devono essere stati... Comunque potrebbe essere perchè festeggiavamo i regali della befana, ma non son certa. Mi ricordo solo un anno con il corridoio pieno di pacchi per noi bambini.
Ancora oggi mia mamma mi fa la calza della befana, non ha mai mancato un anno e mi piace riceverla nonostante l'età.
Il Presepe non mi ricordo che si facesse... mi ricordo forse delle statuine e il bambinello messo la notte di Natale al suo posto ma non un vero e proprio villaggio.

Oggi mi piace tanto addobbare in famglia la casa intera per il Natale, mi piacciono le luci sempre accese e il presepe e nonostante le mice (una fatica tenerle a bada, oggi ho trovato il muschio parso sui tappeti ol ecarte dei regali con la loro firma che è un bel buchetto da unghietta curiosa) non vorrei mai rinunciarci.

Questa bella discussione può essere un'occassione per fare un pò di ricapitolazione, grazie Red
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Vecchio 05-12-2008, 22.32.45   #4
stella
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Quando ero piccola a Natale si faceva l'albero vero con il profumo di resina e di pino, non tanto grande, ma era sempre bellissimo...
Conservavamo gli addobbi e le palline di anno in anno e se qualcuna andava rotta o perduta mi dispiaceva molto...
Mi ricordo che facevo la neve con l'ovatta, e mia madre ci appendeva anche qualche mandarino e qualche cioccolatino a forma di babbo natale o di lampioncino...
Non avevamo le lucette elettriche ma le candeline vere, che mi lasciavano accendere solo per poco la notte di Natale, per ovvio pericolo d'incendio, e ben distanziate dai rami pericolosi... ma vederlo acceso così anche per poco mi sembrava una magia...
Ora ho un alberello finto e lo faccio tutti gli anni con le luci intermittenti, leggendo Red mi è piaciuta tanto la tradizione di aggiungere ogni anno una pallina, so che ne vendono alcune con su scritto proprio l'anno, ne ho una con su scritto 2000 me la devono aver regalata e la appendo sempre in vista come simbolo del tempo che passa...
Per quanto riguarda il presepe l'ho sempre fatto vicino all'albero, da piccola giocavo con i personaggi come si trattasse di un villaggio vero e a ognuno assegnavo un compito, chi a guidare le pecore chi a portare l'acqua e così via...
Ora per motivi di spazio ne ho uno già pronto che in pratica è la capanna della Natività con i personaggi già attaccati dentro e al posto della stella ci metto una lucetta a indicare la strada...
Io non aggiungo il bambinello la notte di Natale non ho mai avuto questa tradizione perè penso che renda di più il senso dell'attesa e dell'Avvento.
Nei ricordi d'infanzia era tutto magico, ora un po' meno ma mi ispira sempre pace e serenità non potrei rinunciare a nessuno dei due.
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Vecchio 05-12-2008, 22.54.11   #5
Era
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Ogni tanto mi manca quel presepe surreale del passato..quando i ragazzi erano piccoli tra palme e pastorelli..pecore e galline c'erano anche tirannosauri e triceratopi qualche serpente e un kin kong ora è tutto più normale l' 8 dicembre si allestisce il presepe..partecipa anche Franci nonostante viva per conto suo da parecchi anni...comunque statuine vecchissime (hanno un fascino particolare) sabbia remetti secchi a mo d' alberi e capanna (sempre quella) ricavata da una vecchia corteccia a mo di grotta...bue asinello..Maria e Giuseppe più mangiatoia vuota (in Bambino si mette la notte del 25) e poi su un mobile all' ingresso i tre Magi che si avvicineranno alla grotta un poco tutti i giorni...
L' albero invece è un vero caos la tradizione caotica ha origine sempre ai tempi passati ..quando i ragazzi avevano un modo loro personalissimo e ...manco a dirlo..diversissimo di addobbarlo è strano ma si notano le "mani" diverse..comunque tra una risata e l' altra si ricorda...

A dire la verità non amo molto queste feste i motivi sono parecchi...e a parte la gioia di riunire la famiglia..non vedo l' ora finisca
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Vecchio 05-12-2008, 23.01.03   #6
Sole
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Citazione:
Originalmente inviato da Era Visualizza messaggio
A dire la verità non amo molto queste feste i motivi sono parecchi...e a parte la gioia di riunire la famiglia..non vedo l' ora finisca
Mi permetto una piccola invadenza.....

Non aspettare la fine ma goditi gli attimi di questo Natale presente, ora e adesso.
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Vecchio 08-12-2008, 22.46.10   #7
jezebelius
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Per quanto mi riguarda, qui a casa abbiamo sempre avuto la tradizione dell'albero. Mio padre lo prendeva vero, non finto tant'è che qualcuno è sopravvissuto una volta che lo abbiamo ripiantato e, sotto casa, è diventato altissimo. I due che abbiamo preso per l'addobbo e di cui, purtroppo, uno - quello " preso " alla mia nascita e che è durato sino a quando più o meno ho compiuto il 28esimo anno d'età - non è sopravvissuto, mentre l'altro " preso2 alla nascita di mio fratello è bello alto ora.
Mi ricordo che il Presepe non era tradizione di famiglia e che i regali, pur in attesa sotto l'abero qualche volta li aprivamo comunque alla befana. Di fatti spesso del Natale si " sentiva" l'albero più che il regalo che, invece, era di competenza della Befana .
In fondo, però, il gusto dell'abero vero aveva un non so che di magico. L'odore, gli aghi verdissimi e, poi, gli addobbi fatto con palline rosse e gialle, solo rosse, bianche o a specchio,mi fan tornare in mente quando, io piccolo, mi ci specchiavo dentro e vicino a mio padre, a destra, glie le passavo. Mi chiedeva quasi sempre dove volevo che le mettesse. IO in effetti non ci arrivavo e quindi era lui l'addetto agli addobbi. Per non parlare delal stella che di solito si mette su in cima, quella era proprio alta.
Qualche mese fa mi son ricordato che in fondo il " colore" di quelle palline, compresa l'atmosfera di quel periodo natalizio, lo potevo toccare, assaporare. Ha tutt'ora una sua consistenza, come se stessi mangiando un dolce!
Facevamo un sacco di foto sotto l'albero e si organizzava, qui a casa mia, a cominciare dall'8 dicembre sino all'epifania, il pranzo con parenti e cugini: circa una ventina di persone!
L'albero era sempre li, testimone delle riunioni famialiri. Il gusto pi della famiglia che si prolunagava nei giochi post pranzo siano a sera, è ancora presente.
Tante risate, allegria e, forse con un pizzico di nostalgia, felicità e spensieratezza che in quel periodo ti sembra la cosa più normale al mondo...

Ad oggi da un po, però, non ho la tradizione di farlo l'albero e, penso, dovrei chiedermi perchè...
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Dr. Marc Haven
“Non deve essere l’alba di luce che deve iniziare ad avvisare la tua anima di tali doveri giornalieri e dell’ora in cui gli incensi devono bruciare sui fornelli; è la tua voce, solo lei che deve chiamare l’alba di luce e farla brillare sulla tua opera, alfine che tu possa dall’alto di questo Oriente, riversarla sulle nazioni addormentate nella loro inattività e sradicarle dalle tenebre in cui versano.”
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Vecchio 11-12-2008, 16.36.06   #8
RedWitch
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Finalmente sono riuscita a leggere con calma tutti i vostri post, tutti belli, con ognuno le sue usanze.. bello A me piace immaginare l'atmosfera delle case nel periodo natalizio, (si puo' ogni tanto vero? ), è stato un po' come dare un'occhiata anche se al passato nelle vostre, ognuno con le sue particolarità.. Jez pure noi abbiamo tentato un sacco di volte di ripiantare l'albero, ne ricordo uno che è durato un po' ma non più di un paio di anni, era proprio di fronte alla finestra di camera mia, poi spesso mi hanno detto che li portavano in campagna e li ripiantavano... ma ancora oggi non so mica se sia vero. Finchè ero piccola i regali li scartavo la mattina del 25, mi ricordo quando mi alzavo e correvo davanti all'alberone e trovavo i pacchetti, poi quando sono cresciuta un po' il 24 notte andavamo a Messa e al ritorno "magicamente" trovavo sotto l'albero i regali (è stato così pero' che ho capito di babbo Natale, mia madre ed io salivamo sempre prima di mio padre, mentre lui doveva inspiegabilmente fare qualcosa prima della Messa , ho mangiato la foglia...).
Un'altra cosa che mi è tornata in mente è che fino ad una certa età mi dicevano che i doni venivano portati da Gesù Bambino, poi verso i 5 anni mi dicevano di Babbo Natale..

Qualcuno di voi gli lasciava il latte e i biscotti come si usa in qualche luogo?

Che altro.... ricordo bene l'attesa del Natale, l'atmosfera che mi scaldava, anche quando sono cresciuta, e magari andavo in qualche locale a scambiare i regali con le mie amiche, sotto Natale si sentiva un'aria particolare, un'atmosfera che solo in quei giorni poteva esserci e che purtroppo negli ultimi 2/3 anni, forse a causa di questa presunta crisi sento che manca. Non per il discorso economico, ma nel periodo Natalizio c'era sempre proprio un'atmosfera differente, adesso, spesso vedo le stesse facce spente come nel resto dell'anno, come se mancasse qualcosa... come se ci fossimo persi qualcosa per strada..

Nel frattempo abbiamo comprato le palline dell'anno 2008 , che sono poi in realtà un babbo Natale e un angioletto in ceramica, entrambi bianchi e rossi.

Un'altra cosa che ricordo del Natale era che lo si festeggiava sempre a casa mia, con i parenti più stretti, una festa dove regnava la confusione, dall'ora di pranzo fino a sera dopo cena, quando tutti andavano via, non prima della mitica tombola .. e ricordo che mi rimaneva sempre un po' un senso di tristezza, tanti giorni a preparare, addobbi, pacchetti, cibi, festoni e poi tutto si esauriva in una giornata che per quanto lunga e stancante non lo era quanto tutti i preparativi..

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Vecchio 11-12-2008, 21.11.24   #9
jezebelius
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Si anche io penso che in questo periodo, dove si parla di crisi economica e tutto quello che si porta dietro, abbiamo perso qualcosa per strada.
Per intenderci, è vero che da un po ci siamo persi " anche noi" ma non è men vero che anche quella sorta di allegria pre e post natalizia che contraddistingueva il periodo in se, è andata sfumando col tempo. Forse sarebbe il caso di prestare meno attenzione a quel che accade fuori e far tornare quel momento, in cui, l'unione con la famiglia, con se, possa tornare più evidente...più facile a dirsi che a farsi, lo so.

Comunque continuo nei ricordi partendo proprio dal profumo dell'albero vero. Mi ricordo che, insomma, come ho detto, si stava tutti insieme. Si approfittava per riunirsi, riconciliarsi attorno alla tavola. Tante cose buone da mangiare ovviamente, a cui mia madre assieme alle mie zie si erano dedicate, anche se, ad essere sincero risultava un po difficile far conciliare i " tempi" del pranzo visto che una famiglia era abituata ad un certo orario e altri ad orari differenti.
Problema che, però, è sempre stato risolvibile.

Continuo ad avere davanti agli occhi quelle palline dell'albero. E' particolare quella sensazione di " assaporarle", gustarle quasi, in quanto, forse, mi ricordano ancora di più un periodo precedente, quando più piccolo lo stesso albero lo facevamo in una casa differente da quella dove siamo ora...!
Li, mi ricordo, quei colori li potevo proprio " toccare", sentirne la densità...
Ancora, insomma pochi regali sotto l'albero. Altrimenti la Befana avrebbe preso a randellate Babbo Natale . Però qualcosina c'era ma quello che più mi ha sempre affascinato e reso contento per il ripetersi era, appunto, la riunione con i parenti. Una tradizione che per un motivo e per un altro è stata logorata, consumata e quasi gettata in cantina, per una serie di motivi. Insomma, le solite cose che accadono tra parenti e che fanno fatica ad eliminarsi per tornare alla spensieratezza. Tutto ciò, naturalmente, non accadeva a Natale e nel periodo della festa ma, progressivamente si è verificato, durante il tempo...peccato...
C'era in pratica l'atmosfera natalizia non tanto per il tempo, la pioggia o il clima quanto per la contentezza delle riunioni.

E l'albero...ancora...ricordo che durante la notte lo lasciavamo acceso ed era una cosa specialissima.
Vedere che il buio viene, anche se in maniera intermittente, illuminato dalle luci che si alternano nella loro intensità, tipo di illuminazione che poi abbiamo dovuto cambiare perché ormai aveva fatto il suo tempo, sostituendola con altra nuova - confesso che mi son sentito un po triste perchè ormai, a quelle, mi ci ero affezionato e ci ho messo un po, mi ricordo, ad " accettarle" come idonee all'illuminazione - oppure sentire il rumore dei circuiti che erano gli unici in quel silenzio che scandivano l'alternanza delle luci, assieme al profumo che di notte diveniva più intenso mi fanno ricordare proprio un bel periodo...
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Vecchio 20-12-2008, 00.33.04   #10
filoumenanike
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mi avete fatto ricordare tanti momenti felici, non che ora non sia bello stare insieme a Natale ma...non siamo più tutti, nel cuore un dolore sordo, crudo,mai spento, ma la gioia e il calore di quando ero bambina ancora mi scalda il cuore. da noi, in umbria, si usava molto fare il presepe ed io con mio padre ci divertivamo tantissimo a costruirlo, dapprima si andava a cercare il muschio poi le rocce, poi i legni per la capanna, i ciottoli per le viuzze, le lucine e infine le statuine di gesso che spesso si rompevano ma le mettevamo ugualmente magari un pò nascoste...
l'albero era vero e si addobbava con poco, soltanto un anno mio padre comprò una fila di arance e di limoni di plastica dura, con dentro le lucine, fu bellissimo, entusiasmante! nell'albero si appendevano mandarini e dolcetti a forma di babbo natale o di stelline o di angioletti, i regali arrivavano solo per la befana e ancora ricordo le notti passate ad asscoltare i rumori sospetti e l'ansia di scendere a vedere i doni, si è proprio fortunati ad avere un'infanzia così bella, con due genitori giovanissimi e innamorati. tutto passa, il mondo cambia... o siamo noi a cambiare inesorabilmente? oggi sono i piccoli a godere di quegli attimi di pace, di calore, di felicità, il natale è una festa per i bambini fortunati, quelli che sono amati ed hanno genitori che si amano, è una festa dedicata alla famiglia, all'amore e ne godono soprattutto gli animi liberi da ricordi e affanni
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Vecchio 13-01-2009, 13.03.22   #11
Andrea Fontana
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Ciao a tutti.

Concordo con voi per il buon ricordo del Natale e dei Presepi.

Iniziai da bambino a fare il Presepe in casa, e non ho più smesso, anzi aumentandone ogni anno le dimensioni e gli effetti, comprese le statue, da me realizzate, sempre migliorandole e alcune movimentandole.

Il NATALE è passato, ma è dentro di noi sempre.
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Vecchio 12-12-2010, 21.10.14   #12
diamantea
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Quando ero bambina la nonna faceva il presepe. Aveva i pastori piccoli di gesso, molto estro creativo, faceva un Presepe grande con il muschio vero, le piantine di lenticche adagiate sul cotone bagnato, il cielo stellato, le montagne con la carta e poi tutti i pastori dei vari mestieri, animali da cortile, le pecorelle sparse per le montagne, specchi d'acqua, cotone per la neve, la grotta di Gesù bambino con l'arcangelo sopra e la cometa luminosa.
Poi completava con le luci con i coperchietti colorati e i mandarini con tutte le foglie appese al muro e sparsi per il villaggio che profumavano la stanza.
Tutti i pomeriggi si invitavano le vicine di casa e si recitava la novena con i canti dialettali antichi, poi si concludeva con la torta fatta dalla nonna e l'aranciata che si comprava solo per le feste.
In serata si giocava con le nocciole, a pizzica gallo, tombola e sette e mezzo... la nonna rendeva tutto magico e bello con semplicità.

Poi da grandi a casa dei miei genitori facevo l'albero vero, con tutte le palle colorate, le luci e le modernità del momento, poi il pranzo di Natale, una tavolata con la zia e i cugini o i miei suoceri... una tavola imbandita con tante pietanze pesce compreso, dolci, panettone, pandoro, liquori, spumante e poi giocare in famiglia a poker, scopa, briscola in cinque, tresette in due tre e quattro in base a quanti entravamo nel gioco. Agli uomini di famiglia piaceva giocare seriamente, a noi femmine piaceva giocare per ridere e far arrabbiare gli uomini seriamente impegnati nel gioco, gli guardavamo spudoratamente le carte e non si accorgevano che noi mani di velluto rubavamo le monete dalle loro tasche quando eravamo ormai al verde
Quanto ridere con le mie sorelle, quante pedate sotto il tavolo, occhiolini, ammiccamenti vari quando eravamo compagni a briscola in cinque...
Tutto questo fino a quando eravamo con i mariti io e Tina...
Poi tutto cambiò.
Oggi faccio l'albero finto, il Presepe non come quello della nonna, non ho la pazienza e l'estro suo, ma addobbo un pò la casa per la gioia soprattutto di mio figlio minore e della gatta felice di arrampicarsi sull'albero appena può .

Un pò di maggiore impegno lo metto in comunità, dove faccio un Presepe più elaborato e un addobbo più ricco di luci ed altro. Poi con loro è un piacere fare le novene con i canti tradizionali in dialetto, e vi garantisco che anche le anziane dementi le ricordano perfettamente tutte a memoria, per me è una gioia sentirle.
Poi organizzo le tombolate senza soldi ma con piccoli premi, cioccolatini, saponette profumate, piccoli gadget per farli felici di vincere, e vincono sempre, mio figlio minore ogni anno mi fa il volontario ed ha imparato a far vincere sempre e solo loro, mentre io in cucina preparo frittelle, pizze, arancini per far festa, con l'aranciata naturalmente.
E' un modo per onorare la memoria della nonna e di tutto quello che mi ha insegnato e che ritrovo in ogni vecchietta che ancora appartiene alla sua epoca e si stupisce che io così giovane ho una memoria così antica.
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"Ogni cosa che tu ami è molto probabile che tu la perderai, però alla fine l’amore muterà in una forma diversa".

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Una usanza della Sicilia e non so in quale altra parte d'Italia, è il falò nelle piazze cittadine.

Due giorni prima del 24 si comincia a raccogliere legna da ardere, poi si sistema in una grande catasta e la sera del 24 all 19,30 circa si da fuoco.
La gente si riunisce intorno al grande falò fino all'ora di cena.
Dopo cena si va a Messa e poi si va in giro per le piazze a vedere altri falò che rimangono accesi fino all'indomani dipende dal tempo.
La notte è giovane, si va in cerca delle pasticcerie aperte tutta la notte a gustare il cornetto caldo multigusti oppure riunirsi per giocare.

Anche mio padre nel grande piazzale della nostra casa preparava il falò. Prima si guardava quello della piazza principale, mia madre chiudeva il negozio un pò più tardi, poi di corsa a casa ad accendere quello nostro.
E quando la brace era pronta si portava su in casa nel braciere da mettere sotto il grande tavolo da pranzo per scaldarci durante la cena.

Da quando è morto mio padre non facciamo più il falò.
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Vecchio 22-01-2011, 14.13.15   #14
Andrea Fontana
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Predefinito Presepi e Ciclo natalizio.

Salve, e Buon Anno a tutti.

Avevo 13 anni e mezzo quando visitai per la prima volta il grande Presepe animato che allestiva a Ravenna ogni anno per Natale un francescano conventuale, padre Giovanni Lambertini, che conobbi nel Gennaio 1974 e da cui imparai a meccanizzare i miei primi presepi.
Imparai da lui anche la regola presepistica per cui il Ciclo natalizio non si conclude al 6 Gennaio, bensì al 2 Febbraio, con la festa della Presentazione di Gesù al Tempio ed antica festività della Candelora.
Infatti padre Lambertini lasciava allestiti i suoi Presepi ogni anno fino al 2 Febbraio, come in seguito imparai a fare anch'io, contrariamente all'abitudine comune di disfare tutto subito dopo l'Epifania (che però la tradizione dice: "...tutte le feste porta via!", ma infatti porta via solo le feste, non i Presepi, che invece alcuni rimangono addirittura allestiti permamenti tutto l'anno, particolarmente nei Musei tematici, come ad esempio il Museo dei Presepi di Villanova di Modena, ed in tanti altri Musei anche non tematici sparsi in Italia e nel mondo.

Dunque mancano ancora 11 giorni alla fine del Ciclo natalizio.

Anno scorso ho pubblicato alcune foto dei miei presepi nel sito a me intestato, che vi invito a visitare.
Andrea Fontana non è connesso  
Vecchio 22-01-2011, 17.26.54   #15
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Buon anno a te Andrea, bella la festa della Candelora. Mi chiedevo se le Candelore di Sant'Agata hanno un'attinenza con questa festa. Le nostre Candelore sono 11, al centro un grosso cero e tutt'intorno legno scolpito con le immagini del mestiere che rappresenta, riccamente addobbate ed escono verso la fine di Gennaio e girano la città e le botteghe dei soci delle corporazioni a cui appartengono, fino al 5 Febbraio ultimo giorno di festa in cui la Patrona catanese viene riposta nella Cattedrale e le Candelore chiudono le festività.
Cercando non ho trovato affinità che collegano le due festività ma la tradizione è antica e propiziatoria e il periodo è quello.

Veramente molto belli i tuoi Presepi. In Sicilia la tradizione dei Presepi è molto sentita, i più belli, itineranti e permanenti si trovano a Caltagirone, Paese della ceramica artistica. Ne ho visitati di veramente aritistici.
Ma ci sono pure paesetti dentro le valli che sembrano veri presepi viventi, come Modica, Ragusa Ibla, e tanti altri.
Il mio prozio scultore ne costruiva di grandi con i pastori di legno intagliato, con movimenti meccanici, l'acqua che scorreva... da bambina rimanevo a lungo incantata a guardare.
Ha pure scolpito la Candelora dei Pizzicagnoli.
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"Ogni cosa che tu ami è molto probabile che tu la perderai, però alla fine l’amore muterà in una forma diversa".

Franz kafka

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Vecchio 22-01-2011, 19.21.14   #16
Andrea Fontana
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Predefinito Il Natale e il Presepio....

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Buon anno a te Andrea, bella la festa della Candelora. Mi chiedevo se le Candelore di Sant'Agata hanno un'attinenza con questa festa. Le nostre Candelore sono 11, al centro un grosso cero e tutt'intorno legno scolpito con le immagini del mestiere che rappresenta, riccamente addobbate ed escono verso la fine di Gennaio e girano la città e le botteghe dei soci delle corporazioni a cui appartengono, fino al 5 Febbraio ultimo giorno di festa in cui la Patrona catanese viene riposta nella Cattedrale e le Candelore chiudono le festività.
Cercando non ho trovato affinità che collegano le due festività ma la tradizione è antica e propiziatoria e il periodo è quello.

Veramente molto belli i tuoi Presepi. In Sicilia la tradizione dei Presepi è molto sentita, i più belli, itineranti e permanenti si trovano a Caltagirone, Paese della ceramica artistica. Ne ho visitati di veramente aritistici.
Ma ci sono pure paesetti dentro le valli che sembrano veri presepi viventi, come Modica, Ragusa Ibla, e tanti altri.
Il mio prozio scultore ne costruiva di grandi con i pastori di legno intagliato, con movimenti meccanici, l'acqua che scorreva... da bambina rimanevo a lungo incantata a guardare.
Ha pure scolpito la Candelora dei Pizzicagnoli.
Ciao Diamantea,
grazie dei complimenti.

Visitai la Sicilia nel 1980, e fui condotto per la vostra regione da un amico presepista di Ragusa nei luoghi di maggiore celebrità presepiale: Acireale, Modica, Scicli, Ragusa, Palermo, poi a Caltagirone visitai il famoso Museo della Ceramica, dove anche fotografai gli antichi pastori del Matera e quelli di Bongiovanni Vaccaro, che dopo pochi anni furono rubati.
A Palazzolo Acreide non fu possibile visitare la Casa-Museo presepistica del defunto Antonino Uccello perchè era chiusa per restauri, ma so che è diventata un Museo molto visitato.

Con riferimento alla Candelora va detto che era un'antichissima festa esoterica pre-cristiana, ma rimanendo nel tema di questo Topic va anche detto che soprattutto il Natale è una festa profondamente esoterica, che si ricollega a feste e rituali più antichi del Cristianesimo.
Il Presepio stesso è un agglomerato di tradizioni antichissime, che si collegano con l'antico Egitto, con la Mesopotamia e con l'antica Grecia, dalla quale venne trapiantata la tradizione nella nostra penisola quando già gli Etruschi praticavano un Rituale in cui usavano delle panche chiamate praesepi.
Nella 1° sezione del sito a me intestato puoi leggere la descrizione di una specifica Mostra da me allestita in alcune città della mia regione dal titolo: "Natale, Astrologia & Ceramica".

Alice Bailey scrisse un libro (ispirata dal Maestro D.K.) "DA BETLEMME AL CALVARIO", in cui spiegò bene il più profondo significato esoterico del Natale.

Ultima modifica di Andrea Fontana : 22-01-2011 alle ore 20.04.18.
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