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Vecchio 19-06-2006, 06.08.58   #1
viadelpensiero
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L'auto guarigione è possibile e certa quando attivata…"

Il riequilibrarsi e il riarmonizzarsi rientrano nei nostri compiti individuali, le strutture logore disorganizzate ed impazzite delle cellule del corpo umano possono essere rinnovate attraverso la propria forza del pensiero…

Così come il corpo mente pensiero si è adoperato in precedenza alla creazione del danno così sarà anche in grado se lo vorrà a livello conscio inconscio di rinnovarlo ricreando la riarmonia guaritivi...

La cosi detta malattia non è altro che disarmonia tra corpo anima spirito…

Decisivo è partire dal perdono di se stessi, perdonarsi è la chiave per riarmonizzare e riequilibrare il proprio corpo anima spirito…

La forza del pensiero positivo è il vero archimede curativo così come il pensiero negativo sfalda la costruzione del figlio del Signore...

In noi risiede la capacità dell'armonia e della disarmonia…
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Vecchio 25-06-2006, 00.39.18   #2
Ray
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vabbeh, al di la dei proclami, che sono pure condivisibili per carità, ma messi giù così alla fin fine dicono ben poco... sfaterei un pochettino sto mito... l'auto-guarigione.

Nel titolo si sostiene innanzitutto che esiste. Non solo concordo, dico proprio che è l'unica possibile. E' sempre il malato che guarisce, qualsiasi sia il livello di interferenza esterna al processo...

Se piglio un'aspirina e guarisco sono io che sono guarito. Se mi operano di appendicite sono sempre io che sono guarito. Posto che guarisco ovviamente. Infatti posso sempre non guarire, sia con l'aspirina che con l'operazione, che con interventi naturopatici che con altro...

Se non fosse così tutti guarirebbero sempre... invece, come si dice nel titolo della sezione, esiste il malato incurabile, non la malattia incurabile.

La guarigione è sempre auto-guarigione... ma forse sarebbe interessante capire cosa si intende per "guarigione"...

Si parla tanto di armonia... armonia perduta, armonia da ristabilire, armonia tra corpo e anima, armonia tra forza vitale e supporto fisico e bla bla...

Si fa un tutt'uno tra guarigione e ristabilirsi dell'armonia e tra condizione di armonia e salute...

Ma cos'è l'armonia?
Può essere stabile? (perchè se è una condizione, una possibilità... difficilmente può esserlo)
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Vecchio 25-06-2006, 01.30.42   #3
Haamiah
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La guarigione è sempre auto-guarigione... ma forse sarebbe interessante capire cosa si intende per "guarigione"...

Si parla tanto di armonia... armonia perduta, armonia da ristabilire, armonia tra corpo e anima, armonia tra forza vitale e supporto fisico e bla bla...

Si fa un tutt'uno tra guarigione e ristabilirsi dell'armonia e tra condizione di armonia e salute...

Ma cos'è l'armonia?
Può essere stabile? (perchè se è una condizione, una possibilità... difficilmente può esserlo)

E' evidente che c'è qualcosa che va molto oltre le nostre possibilità di autoguarigione, perchè se così fosse tutti coloro che intraprendono un certo 'cammino', sarebbero tutti immuni da malattia e morte, ma così non è.
Penso che le possibilità dell'individuo di autoguarigione siano grandi, ma al di là delle nostre capacità di ristabilire l'armonia, può pure esserci un 'Karma' che ci tiene ancorati a un destino inesorabile?

Vedendo quante persone sono rimaste 'schiacciate' dalla loro stessa volontà di autoguarigione, questo dovrebbe dirci qualcosa, un nome per tutti: Edward Bach, tanto lavorò su questo campo, avrebbe dovuto riarmonizzare e autoguarirsi più di tanti altri, ma così non fu. Perchè?
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Vecchio 25-06-2006, 11.49.54   #4
RedWitch
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Si fa un tutt'uno tra guarigione e ristabilirsi dell'armonia e tra condizione di armonia e salute...

Ma cos'è l'armonia?
Può essere stabile? (perchè se è una condizione, una possibilità... difficilmente può esserlo)
Armonia , a me fa pensare ad un'orchestra con tutti gli strumenti, che suonano in perfetto accordo, senza note stonate..
rapportando questo al nostro corpo, significherebbe che la salute psichico e fisica devono essere in perfetto accordo affinchè non ci siano note stonate.. che poi magari si manifestano con il mal di gola o altro. Quindi io prendo l'aspirina, il mal di gola mi passa, mi sembra di essere guarito perchè il mio corpo risponde alla medicina, ma dopo, se non ho risolto il malessere che mi ha portato il mal di gola.. l'armonia dura poco.. e a breve sarò daccapo.
Puo' essere stabile? Sicuramente non per "grazia ricevuta", tocca a noi avere cura della nostra salute, e fare attenzione ai segnali che il corpo ci manda, e andare a vedere in questo modo dove si possono creare dei piccoli squilibri.. e se ci sono, andare a vedere come sistemare.. quindi.. parlare di stabiltà implica una nostra continua attenzione e "movimento"

Ultima modifica di RedWitch : 25-06-2006 alle ore 11.54.05.
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Vecchio 25-06-2006, 13.35.50   #5
Uno
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E' evidente che c'è qualcosa che va molto oltre le nostre possibilità di autoguarigione, perchè se così fosse tutti coloro che intraprendono un certo 'cammino', sarebbero tutti immuni da malattia e morte, ma così non è.
Penso che le possibilità dell'individuo di autoguarigione siano grandi, ma al di là delle nostre capacità di ristabilire l'armonia, può pure esserci un 'Karma' che ci tiene ancorati a un destino inesorabile?
Oppure possone essere (uso il condizionale per pudore ) due cose convergenti:
il passare in secondo piano la propria salute volendo utilizzare tutte le risorse per una missione.
il fatto che il dolore e la sofferenza servono a tutti per poter creare il carburante da utilizzare in altro.

Non sto usando una bigotta morale Cattolica (che così si è trasformata per convenienza perdendo il senso originale) ma in termini di economia Universale ad ogni azione c'è una reazione, se voglio una cosa devo pagarla, nessuno mi regala niente, se ho in dotazione tot quantitativi (e qui rientra un pò il karma ma lasciamolo stare adesso perchè porta fuori il disocorso) di energia se la dirotto in altro la mia salute ne andrà di mezzo.
E' dimostrato che popolazioni che fanno una vita tranquilla (direi di transito), con lavori semplici, tipo agricoltura, alimentazione semplice etc etc vivono a lungo ed in salute. Non sono vite sprecate, se ci sono un motivo c'è, però è evidente che vi sono anche vite che vogliono trovare altri scopi e queste vite debbono organizzare la propria economia per ottenere il risultato che più si avvicina a quello che vorrebbero (almeno provarci, poi non è detto che vi riescano). Questo si paga in varie maniere finchè non si creano nuove economie.
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Vecchio 25-06-2006, 16.07.39   #6
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Affermo in linea di massima che siamo noi la causa di noi stessi quindi della disarmonia chiamata malattia, siamo noi che induciamo noi stessi ad ammalarci come autocatarsi di una colpevolizzazione di noi stessi tramite la condanna conscia - inconscia che ci infliggiamo senza pietà e ne possiamo venir fuori concedendoci totale e guaritivo perdono verso di noi e verso il nostro prossimo.

L'Archimede guaritivo è nel nell'offrire e donare perdono a se stesso e la nostro prossimo!
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Vecchio 25-06-2006, 19.49.37   #7
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Mah... se fossero solo le colpe, gli assassini dovrebbero essere tutti malati minimo di cancro e le persone comuni ed oneste sane come pesci, o almeno con problemi piccoli piccoli, no?
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Vecchio 26-06-2006, 01.16.39   #8
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Armonia , a me fa pensare ad un'orchestra con tutti gli strumenti, che suonano in perfetto accordo, senza note stonate..
rapportando questo al nostro corpo, significherebbe che la salute psichico e fisica devono essere in perfetto accordo affinchè non ci siano note stonate

Mi hai fatto venire in mente, qualcosa che ho letto a proposito di guaritori che usano le tecniche di guarigione 'essene', per trovare nel corpo del malato la disarmonia, stanno in ascolto e ne sentono appunto il suono disarmonico, percependo da quale parte del corpo proviene, sanno che in quel punto si è creata la disarmonia, quindi inviando 'luce' in quel punto, ristabiliscono il suono armonico.


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Vecchio 26-06-2006, 01.26.04   #9
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Ciao caro Uno, non parlo di colpe ma del colpevolizzarsi indipendentemente dalle presunte colpe stesse questo dipende dalla sensibilità personale della propria coscienza.

Gli assassini il linea di massima non sono quasi mai sensibili alle proprie atrocità commesse altrimenti non le avrebbero compiute, non ti pare Uno?
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Vecchio 26-06-2006, 01.48.56   #10
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il fatto che il dolore e la sofferenza servono a tutti per poter creare il carburante da utilizzare in altro.

però è evidente che vi sono anche vite che vogliono trovare altri scopi e queste vite debbono organizzare la propria economia per ottenere il risultato che più si avvicina a quello che vorrebbero (almeno provarci, poi non è detto che vi riescano). Questo si paga in varie maniere finchè non si creano nuove economie.

Il dolore e la sofferenza hanno sempre dato l'imput al 'cambiamento', quindi tutti coloro che hanno avuto grandi dolori partirebbero già avvantaggiati.
Certo che se si vogliono ottenere dei risultati in qualunque campo bisogna sempre 'sudarseli', niente ci viene dato per niente.
La sofferenza credo sia insita nell'uomo, per lo meno nell'uomo che abbia una coscienza, e la sofferenza è anche la via per la guarigione.
Ma sofferenza non è detto che sia 'identificazione', può diventare 'pathos', e poichè la felicità reale non esiste, può esservi solo uno stato di 'accettazione' nel presente; possono esservi persone più o meno soddisfatte della propria vita, ma chi ritenesse di essere 'felice' è solo un egoista.
In realtà la vera meta, per quanto mi riguarda, non è certo la felicità, ma la 'pace'.
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Vecchio 26-06-2006, 01.51.37   #11
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Ciao caro Uno, non parlo di colpe ma del colpevolizzarsi indipendentemente dalle presunte colpe stesse questo dipende dalla sensibilità personale della propria coscienza.

Gli assassini il linea di massima non sono quasi mai sensibili alle proprie atrocità commesse altrimenti non le avrebbero compiute, non ti pare Uno?
Cosciamente.... ma sopra mi sembrava che tu avessi valutato anche incosciamente, cerco di chiarire... non sto dicendo che non siamo noi a creare le disarmonie... ma che per diversi motivi non è poi così semplice eliminarle come sembrava dai tuoi post, ed inoltre non sono solo le colpe autoinflitte a determinare la disarmonia....

Per mettere carne sul fuoco le disarmonie spesso ed i sintomi sempre sono già la reazione dell'organismo che si sta guarendo o tenta di guarire (che poi vi riesca o meno è un'altro discorso) quindi se per esempio una disarmonia in quel momento per tentare la guarigione sta cercando di compensare un'opposta variabile se la eliminassimo faremmo un guaio.
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Vecchio 26-06-2006, 02.20.33   #12
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Affermo in linea di massima che siamo noi la causa di noi stessi quindi della disarmonia chiamata malattia, siamo noi che induciamo noi stessi ad ammalarci come autocatarsi di una colpevolizzazione di noi stessi tramite la condanna conscia - inconscia che ci infliggiamo senza pietà e ne possiamo venir fuori concedendoci totale e guaritivo perdono verso di noi e verso il nostro prossimo.

L'Archimede guaritivo è nel nell'offrire e donare perdono a se stesso e la nostro prossimo!

Quello che dici è vero, il punto è proprio questo, riuscire a perdonare e perdonarsi, non è certo facile, e non vi è certo una ricetta che ci garantisca che vada sempre tutto per il verso giusto.
Ci sono persone che pur praticando, apparentemente, una vita sana e corretta, applicandosi in una disciplina spirituale quale lo yoga, conoscendo quindi perfettamente tutti gli argomenti annessi e connessi all'autoguarigione, eppure si sono comunque beccate un cancro.

Ho visto una persona a me molto cara morire in questo modo proprio di recente (2 settimane fa), e molti di coloro che la conoscevano si sono meravigliati del perchè non fosse riuscita ad autoguarirsi, benchè fino alla fine avesse sempre una forte volontà di farcela(so che chiese un libro sull'autoguarigione 1 settimana prima di morire), ma io so che in realtà non era mai riuscita a 'perdonarsi' veramente.


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Vecchio 26-06-2006, 08.50.02   #13
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Caro Uno, non è assolutamente cosi semplice da eliminare, anzi, ci si puo provare questo si e sperare nella buona riuscita.
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Vecchio 26-06-2006, 08.57.23   #14
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citazione da Haamiah:

Quello che dici è vero, il punto è proprio questo, riuscire a perdonare e perdonarsi, non è certo facile, e non vi è certo una ricetta che ci garantisca che vada sempre tutto per il verso giusto.
Ci sono persone che pur praticando, apparentemente, una vita sana e corretta, applicandosi in una disciplina spirituale quale lo yoga, conoscendo quindi perfettamente tutti gli argomenti annessi e connessi all'autoguarigione, eppure si sono comunque beccate un cancro.

Ho visto una persona a me molto cara morire in questo modo proprio di recente (2 settimane fa), e molti di coloro che la conoscevano si sono meravigliati del perchè non fosse riuscita ad autoguarirsi, benchè fino alla fine avesse sempre una forte volontà di farcela(so che chiese un libro sull'autoguarigione 1 settimana prima di morire), ma io so che in realtà non era mai riuscita a 'perdonarsi' veramente.

Risposta:
IL punto è prima riuscire a perdonarsi consciamente o inconsciamente per poi essere in grado di perdonare, E' questa la chiave.
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Vecchio 26-06-2006, 09.03.29   #15
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IL punto è prima riuscire a perdonarsi consciamente o inconsciamente per poi essere in grado di perdonare, E' questa la chiave.
E' meglio dire accettarsi...
Perdonarsi implica avere una colpa... quindi un giudizio... quindi la mente che ci mette lo zampino... e quanti danni fa' la mente!!!

L'accettazione di se... con i propri pregi e i prorpi difetti... coscienti dei propri "limiti"... a volte chiediamo troppo a noi stessi... e a volte ci giudichiamo in modo sbagliato secondo criteri a noi "innaturali"...
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Vecchio 27-06-2006, 14.02.52   #16
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Perdonarsi e Perdonare = Accettarsi e Accettare che suona evidentemente meglio caro Grey Owl
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Vecchio 27-06-2006, 14.19.56   #17
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Perdonarsi e Perdonare = Accettarsi e Accettare che suona evidentemente meglio caro Grey Owl
Rimango del parere che non e' la stessa cosa... suonera' anche meglio ma non e' la stessa cosa...

Mi togli una curiosita'... perche' mi chiami caro?...
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Vecchio 27-06-2006, 20.33.21   #18
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Concordo col gufetto. Accettazione e perdono sono due momenti diversi. Per il perdono è tuttavia necessaria l'accettazione e, a volte, il perdono può seguire come conseguenza diretta l'accettazione facendoli sembrare un tutt'uno.

Tuttavia, in altri casi capita invece che si accetti e non si sia ancora personato. In quell'intervallo la tensione aumenta... e con essa la sofferenza...
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Vecchio 28-06-2006, 00.44.19   #19
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Perdonarsi e Perdonare = Accettarsi e Accettare che suona evidentemente meglio caro Grey Owl


Rimango del parere che non e' la stessa cosa... suonera' anche meglio ma non e' la stessa cosa...

Mi togli una curiosita'... perche' mi chiami caro?...
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*************************************
Rispondo:

Perdonarsi è perdonarsi !
L'accettazione viene dopo il perdono ed è conseguenziale !
Accettarsi è accettarsi !

Non ti puoi accettare se prima non ti sei perdonato, chiaramente se ti necessita il perdonarti è evidente che ti sei in un qualche modo colpevolizzato

Se ti pesa il "caro" lo rimuoviamo subito no problem, era solo un modo cordiale ed amorevole di interagire, niente di più niente di meno.

Ultima modifica di viadelpensiero : 28-06-2006 alle ore 00.50.42.
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Vecchio 28-06-2006, 08.28.16   #20
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Se ti pesa il "caro" lo rimuoviamo subito no problem, era solo un modo cordiale ed amorevole di interagire, niente di più niente di meno.
Accetto la tua risposta e ti perdono...hahahahaha
e' piu' forte di me...
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Vecchio 28-06-2006, 11.39.02   #21
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Viadel non ci far caso, il gufetto è tanto rompiscatole (senza cattiveria però, per giocare) quanto tu ti arrabbi... se non lo badi cerca altri da allenare

------------------------------

Secondo me la discussione sta prendendo più una piega psicologica, anche se è vero che tutto è collegato però se diamo alla malattia una causa solo mentale e riduciamo tutto alla psicosomatica significa che qualsiasi cosa facciamo (fisicamente intendo) possiamo star bene o male a seconda di cosa pensiamo, il che è riduttivo ed incompleto anche se vicino alla realtà.

Credo sia d'obbligo discutere e distinguere sui potenziali e le potenze effettive di questa mente, cerco di spiegarmi meglio se riesco.. teoricamente se sto bene con me stesso e con gli altri, se ho una mente potente che decide che io stia bene potrei anche ingerire veleno senza conseguenze, in pratica questa condizione è un caso limite (sapendo che i limiti sono mobili), nella realtà il corpo è in grado di neutralizzare un tot di cause nocive, ma superato quel tot è costretto a reagire in maniera diversa.
Altro discorso per raggiungere questo potenziale massimo bisognerebbe che la mente sia estremamente concentrata senza distrazioni di sorta, per distrazioni intendo qualsiasi interazione della vita normale, il che è impossibile per un vivente, e cosa più importante non dovrebbe avere minime zone di ombra.
Questo secondo punto è importante, perchè in realtà zone d'ombra esistono e sono esistite nelle menti più illuminate, è inevitabile per poter essere nella creazione, che dopo si può saper convivere con queste ombre è un'altro discorso.
Intanto mi fermo, ho già messo parecchia carne sul fuoco.
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Vecchio 28-06-2006, 12.10.29   #22
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Predefinito E' nella mia natura...

Scusa Viadelpensiero se in qualche modo ti ho irritato... e' nella mia natura essere un po' rompiscatole... ma come dice UNO... sempre con affetto e simpatia... lungi da me essere cattivo... caro Viadelpensiero...hehehehe

Pratico da oltre 10 anni reiki e nel tempo ho notato come le energie sono gestite dall'intento... o come la chiami tu... la forza del pensiero... anche nei riti entra in gioco la forza del pensiero... in generale noi siamo pensiero... ora con questo ho detto tutto e nulla...

La guarigione e' un atto di consapevolezza della "causa" e non dell'effetto sul corpo che provoca la malattia... il non equilibrio delle cellule sono l'effetto sedimentato nel corpo fisico di un disequilibrio che ha avuto origine ben prima nel campo energetico... se si guarda il campo energetico di una persona si vedono dei "tarli"... si notano delle macchie "nere"... dei flussi di energie bloccate... se non si porta equilibrio in queste "anomalie"... nel tempo si somatizzano nel corpo...

L'autoguarigione presuppone una capacita' nella persona di guardarsi con "cuore puro"... in genere e' difficile guardarsi... molto meglio curare gli effetti che entrare nel profondo della causa.

Caro viadelpensiero non te lo avevo detto prima... ma solo con alcune persone mi permetto di essere rompiscatole... con affetto gufetto.

Ultima modifica di Grey Owl : 28-06-2006 alle ore 12.18.21.
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Vecchio 28-06-2006, 22.24.31   #23
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Pratico da oltre 10 anni reiki e nel tempo ho notato come le energie sono gestite dall'intento... o come la chiami tu... la forza del pensiero... anche nei riti entra in gioco la forza del pensiero... in generale noi siamo pensiero... ora con questo ho detto tutto e nulla...

La guarigione e' un atto di consapevolezza della "causa" e non dell'effetto sul corpo che provoca la malattia... il non equilibrio delle cellule sono l'effetto sedimentato nel corpo fisico di un disequilibrio che ha avuto origine ben prima nel campo energetico... se si guarda il campo energetico di una persona si vedono dei "tarli"... si notano delle macchie "nere"... dei flussi di energie bloccate... se non si porta equilibrio in queste "anomalie"... nel tempo si somatizzano nel corpo...
L'autoguarigione presuppone una capacita' nella persona di guardarsi con "cuore puro"... in genere e' difficile guardarsi... molto meglio curare gli effetti che entrare nel profondo della causa.

Ho un libro che nel testo coniuga il pensiero filosofico orientale con le più avanzate scoperte della medicina occidentale, e che in pratica consiglia prima di tutto di combattere ogni forma di stress originato dalla vita moderna, altamente nociva per il nostro organismo.... stress colpevole della stragande maggioranza delle malattie, che provoca reazioni chimiche delle nostre cellule e del nostro cervello...
La reazione del sistema immunitario di fronte alla malattia non deve essere nè troppo aggressiva nè troppo passiva, perchè in entrambi i casi si rischia di rompere l'equilibrio....
Il sistema immunitario che organizza la difesa del nostro organismo non è come un'unità isolata deputata a produrre anticorpi, ma è un sistema integrato facente parte del nostro organismo, corpo e mente, e in un certo senso, il sistema immunitario sembra funzionare in base ad una saggezza interiore, simile grossomodo alle forze della natura e sulla finezza necessaria per operare con essa.
Il consiglio è adeguarsi alle circostanze, vincere attraverso la sconfitta, ritirarsi pur di non essere annientati, predominare rinunciando al confronto diretto.
La paradossale tattica di rinunciare al confronto aperto è quella della non violenza... non si tratta semplicemente di una visione più pacifica del mondo, ma di un modo di intendere i sistemi viventi come reticolati tra loro integrati ed equilibrati, in costante armonia, piuttosto che non come organismi impegnati in una lotta incessante contro una natura nemica.
Il nostro organismo ha un adattamento al nuovo maggiore di quello che possiamo immaginare...
Sono convinta che una giusta filosofia di vita aiuta... ma con i ritmi della vita di oggi, questo è molto difficile da realizzare...

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Vecchio 29-06-2006, 17.26.30   #24
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Ciao caro Grey Owl, siamo in linea di massima in sintonia.
Con amicizia.
Giovanni
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Vecchio 02-07-2006, 18.31.41   #25
Mauro M
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Vediamo. Prendiamo una persona che nasca menomata, ad esempio priva di un arto, e valutiamone la possibilità di autoguarigione.
Oppure prendiamo il bambino neonato o di due o tre anni nel terzo mondo che non ha cibo e si ammala, e valutiamone le possibilità di autoguarigione.

Sarà lui che già si è creato disarmonia o sarà che è privo di alimenti per nutrirsi?
Mauro M non è connesso  
 


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