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Vecchio 06-12-2010, 01.36.05   #151
gibbi
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Predefinito cara mamma

Quasi un anno fa , nella settimana tra Natale Capodanno , mia madre è venuta a trascorrere un paio di giorni a casa mia . Complici la felicità per lei di poter gestire il suo tempo libera dagli impegni familiari e le svendite anticipate , quel pomeriggio fu dedicato allo shopping ed in particolare ad un acquisto per me , il suo regalo di Natale.
Non fu una ricerca difficile , avevo già visto e rivisto e rivisto ancora uno splendido abito ....lo provai e insomma " si bello- dice lei- e ti sta decisamente bene " .
Cerco con gli occhi la commessa per confermare l'acquisto , mentre mia madre mi chiede : fatta la prova del tre?
Mi sono trovata a sorridere , ero sorpresa come quando qualcosa ti riporta alla mente un altro qualcosa di importante che pensavi di non poter dimenticare .
Rispondo , sorridendo, che non è più una regola da seguire ...lo faccio semplicemente , mi viene spontaneo anzi , mi trovo a pensare che non potrei acquistare un capo senza fare come mi ha insegnato lei . Sin da ragazzina , quando andavo a comprarmi qualcosa , con lei o da sola , mi
aiutavo nella scelta con la regola del tre ....che fosse un capo spalla o un semplice accessorio , si doveva mentalmente rovistare negli armadi e tra i cassetti e trovare almeno altre tre cose con cui indossarlo, tre altre cose da abbinare (maglia + foulard + bracciale ecc. ) e scegliere di acquistare il tipo colore modello ecc.. anche sulla base delle altre tre cose . Salve eccezioni , è un buon modo per organizzare un guardaroba e la spesa risulta fatta bene , altrimenti il pezzo che si acquista avrà poi bisogno anche delle scarpe o della borsa o del foulard o della maglia .... insomma o resta nell'armadio o per indossarlo si dovrà spenderci ancora.

A inizio di questa primavera sono a casa sua , sta facendo il cambio degli armadi.
Mi offro per un aiuto e lei , con voce ferma, ma colma di imbarazzo mi chiede di aiutarla a mettere i capi vicini , di appaiare gonne e maglie per tipo e colore insomma di prepararle in coordinato così da poterle indossare con più tranquillità ......" talvolta mi trovo in difficoltà....non sono più capace di scegliere cosa mettermi , temo di uscire di casa in disordine" .....Sono rimasta da lei l'intero week end ed insieme abbiamo organizzato le cose affinchè si sentisse tranquilla .

Venerdì scorso le ero seduta accanto mentre la commissione medica valutava le sue condizioni ai fini dell'attribuzione dell'indennità di accompagnamento .
Era frastornata impaurita e vergognosa , mi ha chiesto angosciata "cosa stiamo facendo qui?" almeno una decina di volte nella mezz'ora di attesa . Ho dovuto riempire un modulo/questionario e mi sono fermata alla casella relativa alla domanda : è in grado di vestirsi da sola? NO SI .
Mancava il NI ... può vestirsi da sola nel senso che è capace di infilarsi gli abiti, ma necessita che le cose da indossare siano preparate sul letto .
Mi manchi mamma .

Ultima modifica di gibbi : 06-12-2010 alle ore 01.43.19.
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Vecchio 06-12-2010, 20.14.01   #152
Edera
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Sin da ragazzina , quando andavo a comprarmi qualcosa , con lei o da sola , mi
aiutavo nella scelta con la regola del tre ....che fosse un capo spalla o un semplice accessorio , si doveva mentalmente rovistare negli armadi e tra i cassetti e trovare almeno altre tre cose con cui indossarlo, tre altre cose da abbinare (maglia + foulard + bracciale ecc. ) e scegliere di acquistare il tipo colore modello ecc.. anche sulla base delle altre tre cose . Salve eccezioni , è un buon modo per organizzare un guardaroba e la spesa risulta fatta bene , altrimenti il pezzo che si acquista avrà poi bisogno anche delle scarpe o della borsa o del foulard o della maglia .... insomma o resta nell'armadio o per indossarlo si dovrà spenderci ancora.
Buona idea questa, mi ci sono voluti anni di acquisti d'impulso per capire che forse è meglio comprare in base a quello che si ha in armadio
Molto dolce il tono e il modo con cui parli di tua mamma, mi ha fatto venire un po' il magone.
Quand'ero piccola e mi accompagnava la mia finivo sempre per prendere cose che piacevano a lei, un tipo di abbigliamento molto giovanile che non mi comodava nemmeno all'epoca, si lamentava perchè diceva che avevo i gusti di mia nonna e forse un po' aveva ragione. Adesso fortunatamente non mi dice più niente e le cose si stanno un po' invertendo, le volte in cui usciamo controlla il mio sguardo per vedere se approvo o meno..
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Vecchio 06-12-2010, 21.14.30   #153
Uno
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C'è un appendice del Libro delle leggi di Murpy intitolato: "Sulle donne"
L'articolo 22 cita:
Se in un armadio di una donna ci si sono 10 colori le saprà trovare l'occasione in saldo con l'undicesimo.
L'articolo 22 bis non lascia nessuna speranza all'uomo che dovesse mai accompagnare una donna a fare shopping:
La donna che nell'articolo 22 ha trovato l'occasione imperdibile, irripetibile, convenientissima etc... con l'undicesimo colore poi vorrà scarpe, stivali, sandali, borsa a tracolla, borsa pochette, borsa a zaino, borsa premaman, portamonete, portadocumenti, portacellulare, portachiavi , cintura, foulard, orecchini, collana, braccialetto, orologio, fazzoletti, camicia, cannottiera, maglietta, gonna, pantaloni, giacca, golfino, maglioncino, coprispalla, soprabito, spolverino, impermeabile, cappotto, giacca a vento, tuta da sci, sci e slittino, costume da bagno ed altro che può dipendere dagli usi e costumi del luogo, per esempio un burka nei paesi mussulmani. Potrebbe con aria complice, accondiscendente e un pò sbarazzina con un sorriso da bambina che fa la marachella confidarvi che: "non importa la biancheria anche se non ne ho proprio della sfumatura giusta, tanto non la vede nessuno, però la prossima volta....."




Sdrammatizzo un pò il discorso
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Vecchio 06-12-2010, 23.52.07   #154
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Sdrammatizzo un pò il discorso
Il tuo karma negativo potrebbe essere accompagnare tutte le donne di Ermopoli a fare shopping.
Tutte insieme.
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Vecchio 05-05-2011, 21.01.38   #155
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Non so se può essere utile a qualcuno ma la mia esperienza è stata che il giorno stesso in cui mia madre ha capito di aver perso la responsabilità su di me, cioè il ruolo di genitore, educatore e controllante (e non vedeva l'ora...), è stato il giorno in cui per la prima volta mi ha chiamato tesoro ed è diventata mamma. Purtroppo io ho messo parecchi anni a capirlo ed ancora ho resistenze.
Cavolo Sole stò passaggio dopo tanto tempo mi ha fatto l'effetto di una doccia fredda con annesso schiaffo

Non è riferito a mia mamma, che si sente ancora estremamente (e faticosamente) responsabile ma a quello che mi rendo conto di sentire per il mio di figlio..mannaggia.

Non sono sicurissima, ci devo guardare bene ma oggi mentre cercavo di guardare alla rabbia che esplodeva verso il ragazzo pensavo al fatto che la sua rabbia arriva direttamente alla mia, agitandola e facendola esplodere in una frazione di secondo, neanche il tempo di un respiro.
Un Amico mi ha detto che se c'è collegamento così rapido la sua rabbia è uguale alla mia.

Il pensiero che si agitava oggi sotto al tornado era qualcosa che suonava proprio come "sono in più, sono inutile, se non ci fossi stata avrebbe fatto una vita diversa, ho creato solo problemi, l'ho solo frenata, sono incapace di arrangiarmi ecc ecc"

Il mio sospetto, drammatico, è che il ragazzo stia facendo da contenitore perfetto a tutto questo contenuto d'ombra. Non che non abbia un suo problema di gestione di determinate dinamiche ma io non lo stò di certo aiutando

In pratica, se avessi visto bene, potrebbe essere un mio contenuto rancoroso nei confronti di mia madre a condizionarmi nel rapporto col ragazzo che, in qualche modo, mi ricorda me.

Mi avvicino?
Mannaggia che fatica.
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Vecchio 05-05-2011, 22.34.52   #156
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Il pensiero che si agitava oggi sotto al tornado era qualcosa che suonava proprio come "sono in più, sono inutile, se non ci fossi stata avrebbe fatto una vita diversa, ho creato solo problemi, l'ho solo frenata, sono incapace di arrangiarmi ecc ecc"
Ma chi è che parla? Tu o tuo figlio?
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Vecchio 05-05-2011, 23.00.59   #157
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Vecchio 05-05-2011, 23.11.32   #158
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Cavolo Sole stò passaggio dopo tanto tempo mi ha fatto l'effetto di una doccia fredda con annesso schiaffo
E sai anche un'altra cosa a cui solo ultimamente sono arrivata? Il giorno dopo che mi ha chiamata Tesoro ha cominciato pure a rinnovarmi come contenitore.
Se prima era: tu sei come tuo padre e mi farai diventare matta. Dopo era: tuo padre mi fa diventare matta. Io non ero più un termine di paragone e adesso si sfoga di mio padre ma non mi proietta addosso (oddio lo fa.. ma diversamente) il malessere. Io sono diventata Sole e mio padre è diventato non ti/vi dico cosa...

Ancora di più. Io non ero mai Sole. Ero sempre a paragone con mio padre, o dovevo essere meglio di mio fratello o degli altri. Mai io. Il giorno che sono uscita di casa... ero diventata sua figlia e basta.
Non ti dico le mie conclusioni perchè ne caveresti poco

____

A volte le chiedo perdono e le dico grazie per il sacrificio, ma lei non lo sa e va bene così.
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Vecchio 05-05-2011, 23.48.38   #159
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Se prima era: tu sei come tuo padre e mi farai diventare matta.


Devo guardare a questa cosa perchè è in effetti una frase che mi dicono spesso.
Non posso girarla su mio figlio però, credo, non sò, adesso provo ad osservare.

Una cosa è certa. Madri ragazzine, per non dire bambine, entrambe. Se la rabbia di mio figlio è come la mia e la mia è quella di non essere stata accettata per quello che ero (ma stà cosa l'ho già vista, perchè allora non l'ho assimilata? Mi sfugge qualcos'altro mi sà) è matematico che stò rifiutando mio figlio perchè non è come dovrebbe.

Mmmmmmm

E' peggio mi sà. E' ancora più a monte. E' la truffa della maternità, a credere di avercela avuta e invece scoprire di non volerla per niente. Maternità significa apertura, accoglienza, dedizione e non nei termini in cui vogliamo darla ma in quella in cui ci viene chiesta.

oddio quanto ne ho da lavorarci sù...sigh
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Vecchio 06-05-2011, 09.32.25   #160
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Ancora di più. Io non ero mai Sole. Ero sempre a paragone con mio padre, o dovevo essere meglio di mio fratello o degli altri. Mai io. Il giorno che sono uscita di casa... ero diventata sua figlia e basta.
.
Anch' io ho fatto un'esperienza simile a questa, quando ho smesso di litigare e ho iniziato a tirare fuori la mia personalità originale. Prima ero un suo prolungamento, le mamme come la mia tendono a vivere attraverso le figlie perchè sono un po' bambine interiormente.
Nel momento in cui si è resa conto della nostra sostanziale diversità ha iniziato ad accettare di più tutte le cose che dico, spesso contrarie al suo punto di vista. A volte mi dice ancora di stare zitta e mi lancerebbe qualcosa addosso per non sentire certe cose però ho notato che dopo lo prende davvero in considerazione, anche se non lo ammette. Prima ero solo una ragazzina ribelle a cui doveva badare, adesso sente che non deve più badare a me e tiene delle distanze ragionevoli da tutto.. Il segreto è stato farle capire che non doveva più accudirmi.
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Vecchio 06-05-2011, 09.43.58   #161
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Il segreto è stato farle capire che non doveva più accudirmi.
Forte sta cosa. Devo attivarmi in modo che accada.
Mentre con mio figlio devo fare l'esatto opposto, penso, dimostrargli che mi stò occupando di lui.
Cosa che invece vorrei poter non fare più. Anzi, per essere onesta, cosa che non voglio già più dover fare.

Mmmmmm

C'è un bel sommerso qui da osservare.
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Vecchio 23-05-2011, 23.05.14   #162
diamantea
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Mia madre non sta bene, è tre giorni che ha dolori, non si capisce se sia la sciatica, il rene, l'ernia al disco, fatto stà che è a letto con antidolorifici e non vuole andare in ospedale, si vuole curare in casa sua. Non è grave e suo figlio la accontenta malgrado la vorrebbe monitorare diversamente.
Ho notato un bel cambiamento in lei rispetto a qualche post fa ho raccontato. Ora è più docile, si fa fare tutto con fiducia, senza lottare, mi cerca di continuo, sa che io la accontento in tutto ciò che posso e se ha il fiato per rimproverarmi io alzo la voce anche se sta male, a lei piace così.
Sabato abbiamo saltato il nostro solito giro di spesa, con colazione del bar in macchina, poi pesce, verdure, carne e tutto quel che le occorre per la settimana. Mi ha detto "prenditi i soldi e comprati il pesce e lo mangi alla mia salute" ma io non ho avuto voglia di andare alla pescheria dove il signor Franco ci aspetta tutti i sabati. Ho comprato l'indispensabile per due giorni. Quando gliel'ho detto ho visto una luce di gratitudine nei suoi occhi, era contenta che io provassi pena per lei, e non ho comprato nulla di speciale perchè "una malata in famiglia da pensiero e toglie l'entusiasmo."
Mi stringe il cuore a vederla così sofferente. Non è che mi scordo dei dispiaceri o del male ricevuto ma subentra un so chè di voler sopravvivere a tutto il nero che c'è stato, il voler godersi ancora l'ultimo genitore rimasto, con i suoi pregi e difetti, è la voglia di superare tutto e guardare avanti ancora con lei così battagliera, insopportabile, ma ancora mia madre.
Non ci sto molto volentieri a casa sua, troppo diversa e lontana da quando stavo in famiglia, eppure stasera mentre le cucinavo la pastina guardavo come avevo riordinato alla mia maniera, mi affioravano i ricordi di un passato che sembra non sia mai esistito, con quel silenzio che non ho conosciuto con loro ed ora mi sembrava bello, sentivo il calore della mia famiglia dove sono cresciuta nel bene e nel male, le mie radici, lei era desiderosa di un pò di compagnia tranquilla.
Una volta era lei che curava me, ora sono io che curo lei.
Poi la voglia di tornare a casa mia, da mio figlio e la mia cagnolina, i miei odori, le mie cose, il mio "rizzetto". Non ho nostalgia, solo voglia di godermi ancora a lungo questo momento di benevolenza per tanto tempo desiderato e guadagnato con molto impegno e volontà.
Spero si riprenda presto, voglio portarla un pò a spasso, a prenderci un bel caffè al suo chiosco preferito e riassaporare i buoni momenti che la vita offre ogni giorno.
__________________
"Mi manca già la tua presenza, ma fai parte di me e per questo non sei mai andata via"
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Vecchio 27-05-2011, 22.05.44   #163
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Il martedì mattina già alla 7 la mamy ha richiamato i figli all'appello e si è fatta ricoverare in ospedale, i suoi dolori erano sempre più lancinanti e i normali antilorifici non le facevano effetto.
Giorni di analisi, TAC, visite varie, si pensava ad un problema renale invece si tratta di problemi osteoarticolari, ernie al disco, crolli vertrebrali, artrosi deformante... insomma mal combinata, le hanno prospettato la sedia a rotelle se non si riesce a risolvere con le cure, dimagrimento, busto e chissà cos'altro. La RM darà notizie più precise
Abbiamo cercato di buttarla poi sull'ironia, a turno noi che spingiamo la carrozzina, poi lei indementita noi la prendiamo in giro con battute varie.
Lei rideva pure ma poi ci ha detto seria a me e a Tina che vorrà andare in casa di riposo, ma mai nella mia comunità ma in una estranea, per il semplice motivo che stando da me mi vedrebbe tutti i giorni ma il fine settimana essendo io di riposo e solo reperibile per le emergenze, lei si intristerebbe da morire pensando a quello che di solito faccio il fine settimana a casa, spesa, buona cucina, orto, galline, paradiso verde che lei ama tanto, la Mimma che gioca felice...
E' così attaccata alla vita mia madre, legata alla sua casa e a me che negli ultimi tre anni la vizio, la curo, la coccolo anche litigando perchè è abituata anche a questo.
Sta invecchiando la mia mamy, accetta i baci che ogni giorno le do sulla guancia in quel letto scomodo, dopo averla lasciata parlare tutto il tempo che sto lì, e guai se io e Tina ci scambiamo anche uno sguardo di intesa, l'attenzione la vuole tutta e solo lei e parla solo lei, e non ci vuole presenti quando il suo adorato figlio la visita con il suo camice bianco, e lei prova quell'orgoglio smodato che non nasconde minimamente nemmeno davanti ai colleghi.
E' piena di difetti la mia mamy ma la sua casa ora momentaneamente senza di lei è vuota e triste.
Anche domani salteremo il nostro giro di spesa, ormai immancabile appuntamento settimanale. Siamo uscite con qualunque tempo quest'inverno, con forte pioggia, grandine, vento, sole...
Immancabile alle 8,10 era giù davanti al portone felice con in borsa un pò di soldi da spendere.
Domani pomeriggio forse torna a casa, speriamo si riprenda in fretta per qualche altro piacevole giro.
Le auguro altri buoni anni da vivere, abbiamo tanti progetti da realizzare, spero senza dover pensare ancora al passato, ma solo al presente con il poco che abbiamo a disposizione che è moltissimo.
__________________
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Vecchio 21-03-2012, 09.43.38   #164
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Mamma mamma, un poco amore un poco condanna...

Affrancarci dalle insicurezze della mamma pare sia un passo necessario ed inevitabile.
La rabbia verso mia mamma nasce dai sensi di colpa con cui convivo da tempi immemori, dalla sofferenza e preoccupazione che da sempre le causo, dal fatto che la faccio ammalare con i miei atteggiamenti. Cosa che peraltro non mi viene mai detta dalla diretta interessata ma passa sempre per un terzo, mia sorella.

Detesto mia madre per questo modo che ha di usarmi come scusa, allo stesso tempo non posso come figlia che sentirmi fortemente in colpa. Anche perchè qualche bel casino l'ho davvero combinato.
Ma non posso dire di me e di quel che mi secca nulla che poi gli parte la psoriasi e mi becco la castigata della sorella che vorrebbe mettere la mamma in mezzo alla bambagia.

Questo mi spinge il desiderio di troncare netto, di non vederla mai più, di non dire più niente. Diluito, questo mi porta a raccontare le cose come penso e credo vorrebbe sentirsele dire, omettendo o mitigando fatti che poi inevitabilmente saltano fuori, piccole cose ma alla fine vanno nel mucchio dei "vedi che non le racconti mai giuste?"

Ma tutto questo non ha senso, semplicemente.
A 37 anni vivo ancora in funzione di come dovrei fare felice mia mamma da brava figlia..o all'opposto a quanti dispetti le posso fare per punirla..punire me poi alla fine perchè mi ritorna tutto addosso.

Povera mamma, ha le sue ragioni lei, lo capisco, ho aumentato esponenzialmente le sue difficoltà..ma non sono responsabile dei suoi umori e della sua salute.

Frase su copyright che pagherò e che mi era stata data per i miei figli che non devono sentirsi così..
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